CITTÀ DI CASTELLO (6 giugno 2025) – Tanti presenti e un clima di partecipazione viva hanno caratterizzato la serata del 5 giugno nella chiesa di San Francesco, in occasione della decima edizione della “Lunga Notte delle Chiese”, promossa dall’Associazione Chiese Storiche in collaborazione con la diocesi di Città di Castello e la parrocchia di San Francesco. Il tema scelto per quest’anno, «Abbracciare la Speranza», ha fatto da filo conduttore a un ricco programma che ha saputo coniugare spiritualità, arte, musica e inclusione.
Un pubblico numeroso e attento ha seguito con grande interesse ogni momento della serata, che ha saputo offrire spunti di riflessione profondi e suggestivi, alternando parole, suoni e immagini in un percorso coinvolgente ed emozionante.
Tra musica e parole: la speranza come armonia
L’atmosfera è stata resa ancora più suggestiva dalle esecuzioni della Corale Braccio Fortebraccio di Montone, diretta dal maestro Francesco Fulvi, che ha proposto un repertorio ispirato alla spiritualità e alla bellezza del creato. Brani come A City Called Haven, Agua de Beber di Jobim e il Cantico delle Creature di Angelo Branduardi hanno emozionato il pubblico, aprendo l’animo all’ascolto e alla contemplazione.
Approfondimenti tra fede e cultura
Particolarmente apprezzati gli interventi della dott.ssa Denise Vincenti (Università di Perugia) e del prof. Pierluigi Licciardello (Università di Bologna), che hanno guidato i presenti in riflessioni dense di significato. Le loro parole hanno offerto una chiave di lettura profonda e attuale sul tema della speranza, partendo dal messaggio di san Francesco e arrivando a toccare le inquietudini del presente.
L’arte come incontro e rivelazione
Uno dei momenti più affascinanti della serata è stato l’intervento della storica dell’arte Silvia Palazzi, che ha proposto un originale confronto tra Lo Sposalizio della Vergine di Raffaello e di Perugino. Un viaggio tra le linee e i colori della pittura rinascimentale, che ha svelato come l’arte sia capace di farsi linguaggio universale della speranza e della relazione.
Inclusione e spiritualità vissuta
Uno spazio toccante è stato riservato alla presentazione dei pannelli multisensoriali per ipovedenti, realizzati grazie ai fondi 8xmille della Chiesa italiana. L’Associazione Beata Margherita di Città di Castello ne ha mostrato il funzionamento e l’utilità per non vedenti, ipovedenti e non udenti, ma anche per le persone normodotate, grazie alle risorse multimediali che si possono attivare grazie ai dispositivi digitali. Un gesto concreto e simbolico che ha testimoniato come l’accoglienza e l’inclusione possano trasformarsi in segni visibili di speranza condivisa.
Scoprire la città con occhi nuovi
La serata è stata curata dai volontari dell’Associazione Chiese Storiche, che accompagnano abitualmente i partecipanti a queste iniziative alla scoperta del patrimonio artistico e religioso della città. Anche stavolta è stata l’occasione per guardare con occhi nuovi luoghi noti, riscoprendo il legame tra bellezza, fede e memoria.












































































