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“Chiostri acustici” le novità dell’edizione 2024

Il calendario degli appuntamenti per il 2024

Venerdì 12 luglio alle ore 11, nel salone gotico del Museo diocesano, alla presenza del vescovo Luciano Paolucci Bedini, si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa “Chiostri acustici”, giunta quest’anno alla sua XI edizione. Sono tre le diocesi, accanto a quella di Città di Castello promotrice dell’iniziativa, che partecipano al progetto: Gubbio, Perugia-Città della Pieve e Sansepolcro-Arezzo, unite nell’intento di valorizzare e promuovere il patrimonio ecclesiastico. Da questa collaborazione nasce un interessante programma di attività culturali.

Le novità

L’obiettivo è quello di favorire la conoscenza e la fruizione patrimonio storico-artistico e devozionale delle chiese, dei monasteri e dei musei presenti nei territori delle diocesi coinvolte, attraverso la realizzazione di eventi, mostre, conferenze, concerti e visite guidate. Nell’anno che celebra la ricorrenza degli 800 anni dalle stimmate di san Francesco per venerdì 19 luglio , il calendario delle iniziative prevede una conferenza dedicata agli scritti francescani, che si terrà nel chiostro delle Cappuccine di Santa Veronica. Giovedì 25 luglio a Città di Castello, presso il suggestivo chiostro degli Zoccolanti, avrà luogo un emozionante concerto dedicato alle musiche di ispirazione francescana. A Gubbio, mercoledì 31 luglio , è prevista una serata di preghiera e musica in collaborazione con il Museo diocesano e le suore francescane. Sono coinvolti nell’iniziativa, come nelle precedenti edizioni, i comuni di Città di Castello, Citerna, Montone, San Giustino, Monte Santa Maria Tiberina, Pietralunga, Umbertide, Lisciano Niccone, Anghiari, Monterchi, Sansepolcro. Per informazioni sul programma delle iniziative è possibile contattare il Museo diocesano al numero 075 8554705 o scrivere all’indirizzo: museo@diocesidicastello.it.

Note al campanile

Durante i mesi estivi, il campanile cilindrico apre le sue porte al tramonto per permettere ai visitatori di godere di una vista mozzafiato sul centro storico. Il programma dell’iniziativa prevede momenti musicali che si terranno alle ore 21.30, a partire da mercoledì 26 giugno, 3 e 10 luglio e 28 agosto.
Tutti coloro che acquisteranno il biglietto di ingresso al campanile, potranno visitare il museo diocesano con un biglietto di euro 4,00.
L’iniziativa è inserita nel programma di “Estate in Città 2024”

“Figli in Cielo”

La diocesi di Città di Castello invita le famiglie che silenziosamente vivono il dramma della perdita prematura di un figlio a partecipare alla celebrazione della santa messa per i “figli in Cielo” che vivono nella pace del Signore. L’appuntamento è sabato 8 giugno alle ore 17, presso la chiesa della Trasfigurazione di Cerbara.

Corpus domini

Domenica 2 giungo si celebra la solennità del Corpus Domini.

Alle ore 17.30 si terrà la Santa Messa in Cattedrale presieduta da S.E. Mons. Luciano Paolucci Bedini. Seguirà processione eucaristica.

Corresponsabili della missione di annuncio del Vangelo

Questo mese di giugno fa un po’ da spartiacque tra il vissuto invernale del nostro anno pastorale e le attività estive che si profilano all’orizzonte. Un tempo di riconoscenza e di gratitudine per quello che nella Chiesa abbiamo condiviso e di riflessione e progettazione per ciò che lo Spirito ci chiede di vivere. Il Cammino Sinodale, che condividiamo con tutta la Chiesa, ci ha aiutato a far emergere le questioni più importanti e centrali che dobbiamo affrontare per rinnovare la nostra azione evangelizzatrice e rimanere fedeli alla missione che il Signore ha affidato al suo Popolo. È sempre più chiaro a tanti che la comunità cristiana è chiamata oggi a testimoniare con rinnovata gioia la novità del Vangelo di Gesù, e questo con uno stile di prossimità alla vita e al cammino dei fratelli e delle sorelle nostri contemporanei. Gesù continua a cercare e ad incontrare ciascun uomo per fargli dono della salvezza nella misericordia del Padre, e desidera farlo attraverso di noi, per mezzo della sua Chiesa.

Questa consapevolezza, che dovremmo avere come battezzati, ci porta a riscoprire e ad accogliere il dono di poter essere, nella comunità ecclesiale, tutti insieme, sinodalmente (laici, sposi, uomini e donne di vita consacrata e ministri ordinati), corresponsabili della missione di annuncio del Vangelo, ognuno con i doni e i ministeri che la Chiesa gli affida.
Se ci lasceremo guidare dallo Spirito della Pentecoste, vivremo prima di tutto nella comunione della Santissima Trinità. In quell’unità benedetta ci rimetteremo alla scuola del
Vangelo per crescere sempre più nella forma di Cristo ed apprendere, dal Maestro Gesù, i molteplici linguaggi del cuore umano che attende il balsamo dell’amore di Dio per portare frutto.

Questa è la conversione che Dio si attende dal suo Popolo e questo è lo sguardo con il quale siamo chiamati a camminare insieme verso il prossimo futuro, individuando le scelte profetiche da fare e trovando nel coraggio della fede la speranza per attuarle. Il che comporta necessariamente che tutte le nostre cose: iniziative, tradizioni, metodi e strutture, vanno sottoposte al vaglio della realtà e della Parola del Signore affinché siano, sempre e solo, a servizio dell’evangelizzazione. Imparando l’arte del discernimento che, con sapiente umiltà, ci addestra a tagliare i rami secchi e a potare quelli buoni perché portino abbondante frutto a suo tempo.

È questa, cari fratelli e sorelle, una stagione di Chiesa affascinante, da vivere e condividere con gioia e fiducia. Possiamo affidarci solo al Signore e al progetto della sua volontà. Siamo liberati dal peso di ciò che non ci fa camminare e siamo immersi in un mondo che è drammaticamente assetato della vera gioia e bisognoso della vita vera. Di questa vita e di questa gioia noi siamo, per grazia, discepoli e missionari. Possa lo Spirito Santo educarci ancora all’amore di Dio Padre, nel Figlio Gesù, per
ogni suo figlio!
don Luciano, vescovo

SANTI CRESCENZIANO E COMPAGNI MARTIRI

Col nome di san Crescenziano (o Crescentino) una lunga tradizione fa cominciare la serie dei santi che hanno illuminato la storia della chiesa di Città di Castello. Il nome di Crescenziano, nei libri liturgici locali, compare sempre associato a quello di un gruppo di martiri sepolti nella pieve campagnola di Saddi  (nel comune di Pietralunga) e venerati il giorno 1 giugno: Giustino, Faustino, Veriano, Orfito, Grivicciano, Benedetto, Eutropio, Fortunato, Esuperanzio. I martiri di Saddi hanno goduto nel medioevo di un culto intenso in Italia centrale. La sua venerazione si è sviluppata in età altomedievale, in particolare a Urbino, a partire dal 1068. In quell’anno, infatti, il vescovo di Città di Castello, Fulcone, donò l’insigne reliquia del corpo del santo al vescovo di Urbino, il beato Mainardo, che lo collocò nella ricostruita cattedrale e ne fece il patrono della città. Soldato dell’esercito romano, Crescenziano sarebbe stato espulso dalle file militari a motivo della sua fede cristiana. Giunto a Città di Castello vi avrebbe annunciato per primo il Vangelo. Crescenziano conquista alla fede Tifernum Tiberinum con la predicazione, indefessa e dolcissima («constanti mellifluaque»), con una vita eremitica condotta in una celletta («in cellulam quamdam») presso la città e con un’intensa attività taumaturgica. A motivo del suo rifiuto di sacrificare agli dei pagani subì il martirio, secondo una delle tradizioni il 1° giugno dell’anno 303. Fu sepolto in località Saddi, dove poi sorse la pieve a lui intitolata. La più antica attestazione della pieve è del 1068. Se, come sembra, alcune chiese dei santi Giustino e Crescenziano sono di origine longobarda, allora si può risalire al secolo VII/VIII. Per iniziativa del vescovo Valeriano Muti, il 1° novembre 1609 è introdotta la celebrazione della festa di san Crescenziano da parte di tutto il clero della diocesi. Il 2 giugno 1613 fu traslata in cattedrale la reliquia della testa. Tra le varie raffigurazioni si ricorda la statua fatta collocare da papa Clemente XI sul colonnato di Piazza San Pietro nel 1703.

La Lunga Notte delle Chiese

La diocesi di Città di Castello partecipa all’iniziativa “La lunga notte delle chiese”. Grazie all’impegno dei volontari dell’associazione Chiese storiche e alla collaborazione con la parrocchia di San Francesco, nella serata di venerdì 7 giugno, alle ore 21, la chiesa di San Francesco si animerà con musica, letture, momenti di riflessione, percorsi d’arte e visite guidate. L’iniziativa, giunta alla sua nona edizione, apre le porte delle chiese offrendo la possibilità di scoprire il patrimonio artistico e culturale delle chiese italiane.

Nel 2023 il progetto ha coinvolto 130 diocesi e più di 150 chiese in tutta Italia. Durante questa giornata le chiese coinvolte, offrono eventi culturali e concerti, permettendo ai visitatori di immergersi nella storia, nell’arte e nella fede, un’occasione unica per scoprire e apprezzare il ricco patrimonio artistico e culturale delle diocesi italiane. Il tema, filo conduttore all’edizione 2024, è una parola che suona come un invito: “Trovami!”.

Durante la serata, Mirko Taschini eseguirà il brano Gabriel’s Obo tratto da Mission di Ennio Morricone e Adagio di Alessandro Marcello, un momento musicale che si sviluppa attorno al tema della ricerca e del ritrovamento del fratello sconosciuto.Silvia Palazzi, esperta d’arte, ci guiderà alla scoperta dell’opera Adorazione dei Pastori di Luca Signorelli e della Cappella Vitelli, introducendoci al tema “trovare nella bellezza”. Veronica Marinelli soprano e Marcello Marini all’organo eseguiranno i brani Trovami nel dolore , finale da T h e Armed Man di Karl Jenkinse, Silent prayer di Mikhail Shukh e Dona nobis pacem di John Rutter dalla Mass of the Children . La lettura del brano di Lev Tolstoj, Il Natale di Ivan , svilupperà il tema “come trovare Gesù nel prossimo”, con le voci narranti di Leonardo Caprini, Maria Montagnini, Andrea Bucci, Elisa Romani. Don Andrea Czortek, vicario generale, partecipa all’iniziativa proponendo un momento di riflessione dal titolo “Trovare oggi”. La serata sarà presentata da Paolo Bocci, presidente dell’associazione Chiese storiche.

In questa giornata speciale, i volontari dell’Associazione, saranno a disposizione per visite guidate gratuite nella chiesa di San Francesco. Gli orari delle visite e i dettagli del programma saranno pubblicati nel profilo Facebook della diocesi e nella pagina: https://www.cittadicastello.chiesacattolica. it/nasce-lassociazione- chiese-storiche/.

F.T.

 

Intitolazione Largo Don Giovanni Andreani a Selci

Si terrà sabato primo giugno alle ore 17.00 la cerimonia di intitolazione del Largo con parcheggi pubblici e giardino recentemente completato, all’amato e indimenticato parroco
di Selci, Don Giovanni Andreani. Il Largo è sito in Via Italia, tra gli incroci di Via Umbria e Via Roma, lato posteriore alla scuola primaria di Selci.

Don Giovanni Andreani, nato a Città di Castello il 22.9.1916 e deceduto a Selci il 27.12.1995, ha svolto la propria attività pastorale nella frazione sangiustinese presso la parrocchia di
Sant’Andrea e ha risieduto a Santa Maria fino alla morte. Un sacerdote amato ed apprezzato nella sua Selci, importante membro della comunità locale, guidò la parrocchia dal
1963 al 1995 facendo tanto bene a tutti. Laureato in Teologia, nel 1979 venne nominato direttore della Scuola Diocesana di Formazione Teologica “Cesare Pagani” di Città di Castello, carica che ricoprirà per diversi anni.

Sosteniamo la Caritas diocesana

La Caritas diocesana è da sempre impegnata nell’aiuto verso le persone che vivono in situazioni di fragilità. Puoi sostenerci anche tu con queste modalità: In questo periodo so-no aumentate le povertà e le richieste di aiuto. È possibile e auspicabile sostenere gli interventi di Caritas diocesana.

Ecco come:
• BONIFICO BANCARIO
IBAN: IT 03 P 03069 21610 00000 0086186
Intestato a: Confraternita di Maria SS del Rosario

Causale: nome del progetto / offerta per Caritas /offerta per Emporio •

OFFERTA DIRETTA segreteria di Caritas Piazza del Garigliano n. 2 Città Di Castello –  dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 13.00.
Offerte detraibili o deducibili

Giovanni Magherini Graziani, una conferenza per primo centenario della sua morte

L’Archivio storico diocesano di Città di Castello e l’Associazione storica dell’Alta Valle del Tevere organizzano una conferenza per ricordare la figura di Giovanni Magherini Graziani, nell’anno in cui ricorre il primo centenario della sua morte, avvenuta il 31 gennaio 1924. Venerdì 24 maggio , alle ore 17.30, presso l’auditorium San Giovanni Decollato (via Pomerio San Girolamo, 1) a Città di Castello, Paola Monacchia, già presidente della Deputazione di Storia Patria dell’Umbria (carica che fu ricoperta anche da Magherini Graziani) guiderà l’incontro dal titolo “Giovanni Magherini Graziani, storico di Città di Castello”. Nell’occasione, a cura della biblioteca diocesana “Storti Guerri” e della parrocchia di San Michele Arcangelo, saranno esposti libri e documenti relativi all’illustre personaggio. Una conferenza e una mostra documentaria per ricordare la figura e l’opera dell’esponente più rappresentativo della ricerca storica locale nei decenni a cavallo dei secoli XIX e XX.

Tra la sua produzione spiccano i tre volumi della Storia di Città di Castello , stampati da Scipione Lapi tra 1890 e 1912 e il monumentale L’arte a Città di Castello , uscito nel 1897.Appassionato di teatro, nel 1894 fece rappresentare al Teatro degli Illuminati di Città di Castello una sua commedia dal titolo Chi stuzzica il can che giace . Fu, inoltre, il promotore della Società filarmonica e della Società operaia di mutuo soccorso cittadine. Nato a Figline Valdarno nel 1852, lo studioso è stato ricordato nel marzo scorso a Villa Poggitazzi nel corso di un convegno organizzato dall’Accademia Valdarnese del Poggio.