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“Figli in Cielo”

La diocesi di Città di Castello invita le famiglie che silenziosamente vivono il dramma della perdita prematura di un figlio a partecipare alla celebrazione della santa messa per i “figli in Cielo” che vivono nella pace del Signore. L’appuntamento è sabato 8 giugno alle ore 17, presso la chiesa della Trasfigurazione di Cerbara.

Corpus domini

Domenica 2 giungo si celebra la solennità del Corpus Domini.

Alle ore 17.30 si terrà la Santa Messa in Cattedrale presieduta da S.E. Mons. Luciano Paolucci Bedini. Seguirà processione eucaristica.

Corresponsabili della missione di annuncio del Vangelo

Questo mese di giugno fa un po’ da spartiacque tra il vissuto invernale del nostro anno pastorale e le attività estive che si profilano all’orizzonte. Un tempo di riconoscenza e di gratitudine per quello che nella Chiesa abbiamo condiviso e di riflessione e progettazione per ciò che lo Spirito ci chiede di vivere. Il Cammino Sinodale, che condividiamo con tutta la Chiesa, ci ha aiutato a far emergere le questioni più importanti e centrali che dobbiamo affrontare per rinnovare la nostra azione evangelizzatrice e rimanere fedeli alla missione che il Signore ha affidato al suo Popolo. È sempre più chiaro a tanti che la comunità cristiana è chiamata oggi a testimoniare con rinnovata gioia la novità del Vangelo di Gesù, e questo con uno stile di prossimità alla vita e al cammino dei fratelli e delle sorelle nostri contemporanei. Gesù continua a cercare e ad incontrare ciascun uomo per fargli dono della salvezza nella misericordia del Padre, e desidera farlo attraverso di noi, per mezzo della sua Chiesa.

Questa consapevolezza, che dovremmo avere come battezzati, ci porta a riscoprire e ad accogliere il dono di poter essere, nella comunità ecclesiale, tutti insieme, sinodalmente (laici, sposi, uomini e donne di vita consacrata e ministri ordinati), corresponsabili della missione di annuncio del Vangelo, ognuno con i doni e i ministeri che la Chiesa gli affida.
Se ci lasceremo guidare dallo Spirito della Pentecoste, vivremo prima di tutto nella comunione della Santissima Trinità. In quell’unità benedetta ci rimetteremo alla scuola del
Vangelo per crescere sempre più nella forma di Cristo ed apprendere, dal Maestro Gesù, i molteplici linguaggi del cuore umano che attende il balsamo dell’amore di Dio per portare frutto.

Questa è la conversione che Dio si attende dal suo Popolo e questo è lo sguardo con il quale siamo chiamati a camminare insieme verso il prossimo futuro, individuando le scelte profetiche da fare e trovando nel coraggio della fede la speranza per attuarle. Il che comporta necessariamente che tutte le nostre cose: iniziative, tradizioni, metodi e strutture, vanno sottoposte al vaglio della realtà e della Parola del Signore affinché siano, sempre e solo, a servizio dell’evangelizzazione. Imparando l’arte del discernimento che, con sapiente umiltà, ci addestra a tagliare i rami secchi e a potare quelli buoni perché portino abbondante frutto a suo tempo.

È questa, cari fratelli e sorelle, una stagione di Chiesa affascinante, da vivere e condividere con gioia e fiducia. Possiamo affidarci solo al Signore e al progetto della sua volontà. Siamo liberati dal peso di ciò che non ci fa camminare e siamo immersi in un mondo che è drammaticamente assetato della vera gioia e bisognoso della vita vera. Di questa vita e di questa gioia noi siamo, per grazia, discepoli e missionari. Possa lo Spirito Santo educarci ancora all’amore di Dio Padre, nel Figlio Gesù, per
ogni suo figlio!
don Luciano, vescovo

SANTI CRESCENZIANO E COMPAGNI MARTIRI

Col nome di san Crescenziano (o Crescentino) una lunga tradizione fa cominciare la serie dei santi che hanno illuminato la storia della chiesa di Città di Castello. Il nome di Crescenziano, nei libri liturgici locali, compare sempre associato a quello di un gruppo di martiri sepolti nella pieve campagnola di Saddi  (nel comune di Pietralunga) e venerati il giorno 1 giugno: Giustino, Faustino, Veriano, Orfito, Grivicciano, Benedetto, Eutropio, Fortunato, Esuperanzio. I martiri di Saddi hanno goduto nel medioevo di un culto intenso in Italia centrale. La sua venerazione si è sviluppata in età altomedievale, in particolare a Urbino, a partire dal 1068. In quell’anno, infatti, il vescovo di Città di Castello, Fulcone, donò l’insigne reliquia del corpo del santo al vescovo di Urbino, il beato Mainardo, che lo collocò nella ricostruita cattedrale e ne fece il patrono della città. Soldato dell’esercito romano, Crescenziano sarebbe stato espulso dalle file militari a motivo della sua fede cristiana. Giunto a Città di Castello vi avrebbe annunciato per primo il Vangelo. Crescenziano conquista alla fede Tifernum Tiberinum con la predicazione, indefessa e dolcissima («constanti mellifluaque»), con una vita eremitica condotta in una celletta («in cellulam quamdam») presso la città e con un’intensa attività taumaturgica. A motivo del suo rifiuto di sacrificare agli dei pagani subì il martirio, secondo una delle tradizioni il 1° giugno dell’anno 303. Fu sepolto in località Saddi, dove poi sorse la pieve a lui intitolata. La più antica attestazione della pieve è del 1068. Se, come sembra, alcune chiese dei santi Giustino e Crescenziano sono di origine longobarda, allora si può risalire al secolo VII/VIII. Per iniziativa del vescovo Valeriano Muti, il 1° novembre 1609 è introdotta la celebrazione della festa di san Crescenziano da parte di tutto il clero della diocesi. Il 2 giugno 1613 fu traslata in cattedrale la reliquia della testa. Tra le varie raffigurazioni si ricorda la statua fatta collocare da papa Clemente XI sul colonnato di Piazza San Pietro nel 1703.

La Lunga Notte delle Chiese

La diocesi di Città di Castello partecipa all’iniziativa “La lunga notte delle chiese”. Grazie all’impegno dei volontari dell’associazione Chiese storiche e alla collaborazione con la parrocchia di San Francesco, nella serata di venerdì 7 giugno, alle ore 21, la chiesa di San Francesco si animerà con musica, letture, momenti di riflessione, percorsi d’arte e visite guidate. L’iniziativa, giunta alla sua nona edizione, apre le porte delle chiese offrendo la possibilità di scoprire il patrimonio artistico e culturale delle chiese italiane.

Nel 2023 il progetto ha coinvolto 130 diocesi e più di 150 chiese in tutta Italia. Durante questa giornata le chiese coinvolte, offrono eventi culturali e concerti, permettendo ai visitatori di immergersi nella storia, nell’arte e nella fede, un’occasione unica per scoprire e apprezzare il ricco patrimonio artistico e culturale delle diocesi italiane. Il tema, filo conduttore all’edizione 2024, è una parola che suona come un invito: “Trovami!”.

Durante la serata, Mirko Taschini eseguirà il brano Gabriel’s Obo tratto da Mission di Ennio Morricone e Adagio di Alessandro Marcello, un momento musicale che si sviluppa attorno al tema della ricerca e del ritrovamento del fratello sconosciuto.Silvia Palazzi, esperta d’arte, ci guiderà alla scoperta dell’opera Adorazione dei Pastori di Luca Signorelli e della Cappella Vitelli, introducendoci al tema “trovare nella bellezza”. Veronica Marinelli soprano e Marcello Marini all’organo eseguiranno i brani Trovami nel dolore , finale da T h e Armed Man di Karl Jenkinse, Silent prayer di Mikhail Shukh e Dona nobis pacem di John Rutter dalla Mass of the Children . La lettura del brano di Lev Tolstoj, Il Natale di Ivan , svilupperà il tema “come trovare Gesù nel prossimo”, con le voci narranti di Leonardo Caprini, Maria Montagnini, Andrea Bucci, Elisa Romani. Don Andrea Czortek, vicario generale, partecipa all’iniziativa proponendo un momento di riflessione dal titolo “Trovare oggi”. La serata sarà presentata da Paolo Bocci, presidente dell’associazione Chiese storiche.

In questa giornata speciale, i volontari dell’Associazione, saranno a disposizione per visite guidate gratuite nella chiesa di San Francesco. Gli orari delle visite e i dettagli del programma saranno pubblicati nel profilo Facebook della diocesi e nella pagina: https://www.cittadicastello.chiesacattolica. it/nasce-lassociazione- chiese-storiche/.

F.T.

 

Intitolazione Largo Don Giovanni Andreani a Selci

Si terrà sabato primo giugno alle ore 17.00 la cerimonia di intitolazione del Largo con parcheggi pubblici e giardino recentemente completato, all’amato e indimenticato parroco
di Selci, Don Giovanni Andreani. Il Largo è sito in Via Italia, tra gli incroci di Via Umbria e Via Roma, lato posteriore alla scuola primaria di Selci.

Don Giovanni Andreani, nato a Città di Castello il 22.9.1916 e deceduto a Selci il 27.12.1995, ha svolto la propria attività pastorale nella frazione sangiustinese presso la parrocchia di
Sant’Andrea e ha risieduto a Santa Maria fino alla morte. Un sacerdote amato ed apprezzato nella sua Selci, importante membro della comunità locale, guidò la parrocchia dal
1963 al 1995 facendo tanto bene a tutti. Laureato in Teologia, nel 1979 venne nominato direttore della Scuola Diocesana di Formazione Teologica “Cesare Pagani” di Città di Castello, carica che ricoprirà per diversi anni.

Sosteniamo la Caritas diocesana

La Caritas diocesana è da sempre impegnata nell’aiuto verso le persone che vivono in situazioni di fragilità. Puoi sostenerci anche tu con queste modalità: In questo periodo so-no aumentate le povertà e le richieste di aiuto. È possibile e auspicabile sostenere gli interventi di Caritas diocesana.

Ecco come:
• BONIFICO BANCARIO
IBAN: IT 03 P 03069 21610 00000 0086186
Intestato a: Confraternita di Maria SS del Rosario

Causale: nome del progetto / offerta per Caritas /offerta per Emporio •

OFFERTA DIRETTA segreteria di Caritas Piazza del Garigliano n. 2 Città Di Castello –  dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 13.00.
Offerte detraibili o deducibili

Giovanni Magherini Graziani, una conferenza per primo centenario della sua morte

L’Archivio storico diocesano di Città di Castello e l’Associazione storica dell’Alta Valle del Tevere organizzano una conferenza per ricordare la figura di Giovanni Magherini Graziani, nell’anno in cui ricorre il primo centenario della sua morte, avvenuta il 31 gennaio 1924. Venerdì 24 maggio , alle ore 17.30, presso l’auditorium San Giovanni Decollato (via Pomerio San Girolamo, 1) a Città di Castello, Paola Monacchia, già presidente della Deputazione di Storia Patria dell’Umbria (carica che fu ricoperta anche da Magherini Graziani) guiderà l’incontro dal titolo “Giovanni Magherini Graziani, storico di Città di Castello”. Nell’occasione, a cura della biblioteca diocesana “Storti Guerri” e della parrocchia di San Michele Arcangelo, saranno esposti libri e documenti relativi all’illustre personaggio. Una conferenza e una mostra documentaria per ricordare la figura e l’opera dell’esponente più rappresentativo della ricerca storica locale nei decenni a cavallo dei secoli XIX e XX.

Tra la sua produzione spiccano i tre volumi della Storia di Città di Castello , stampati da Scipione Lapi tra 1890 e 1912 e il monumentale L’arte a Città di Castello , uscito nel 1897.Appassionato di teatro, nel 1894 fece rappresentare al Teatro degli Illuminati di Città di Castello una sua commedia dal titolo Chi stuzzica il can che giace . Fu, inoltre, il promotore della Società filarmonica e della Società operaia di mutuo soccorso cittadine. Nato a Figline Valdarno nel 1852, lo studioso è stato ricordato nel marzo scorso a Villa Poggitazzi nel corso di un convegno organizzato dall’Accademia Valdarnese del Poggio.

Parrocchia di san Donato in Trestina: inaugurazione dell’oratorio parrocchiale

Un giorno speciale

Sabato 25 maggio alle ore 15.30 il vescovo mons. Luciano Paolucci Bedini benedirà gli spazi destinati all’oratorio nella parrocchia di Trestina. Con questo atto viene riconsegnato alla comunità parrocchiale uno spazio che negli ultimi anni ha subito importanti lavori di ristrutturazione resi possibili grazie al contributo della Conferenza Episcopale Italiani che ha erogato 485.200,00 euro dai fondi dell’otto per mille.

Un sogno che diventa realtà

Costruire un grande Oratorio a Trestina è un sogno che risale al lontano 2019. È nato così, senza pensarci molto, quasi crescendo dentro i giovani ed i ragazzi che vivevano l’oratorio giorno per giorno. I giovani avevano bisogno di un luogo dove sentirsi a casa, un luogo dove vivere quotidianamente con una grande famiglia, un luogo più grande di quello esistente che si era fatto troppo piccolo. Due stanze ed un solo bagno erano troppo pochi per i tanti utenti del servizio fornito dalla parrocchia a tutta la frazione tifernate. Anche la struttura parrocchiale necessitava di un restyling, avendo più di 50 anni di vita.

I lavori finanziati dall’8xmille

Sono stati realizzati lavori di abbattimento delle barriere architettoniche, è stata ridefinita la divisione interna degli spazi ed adeguato l’impianto igienico e sanitario in quanto non più rispondente alla normativa vigente in materia, sono stati realizzati lavori di consolidamento e risanamento di alcuni locali e di tutte le componenti travi e pilastri in cemento armato a a vista. I lavori hanno subito numerosi intoppi, primo fra tutti quello causato dalla lunga emergenza sanitaria del Covid. Dopo 5 anni possiamo il sogno è realizzato.

Il calendario delle iniziative

Il gruppo che anima l’oratorio parrocchiale ha predisposto un ricco calendario di iniziative per festeggiare l’inaugurazione dei lavori. Tra i tanti appuntamenti ricordiamo quello di sabato 25 maggio quando si terrà una cena di beneficenza; domenica 26 la santa messa alle ore 11.15 ed il successivo aperitivo; alle 21 la schola cantorum “Giovanni Medici” propone “La buona novella”. Martedì 28 maggio alle ore 21 la compagnia teatrale ora d’oro propone lo spettacolo “Non solo Pinocchio”. Venerdì 31 maggio alle ore 21 la compagnia teatrale di San Leo Bastia mette in scena “Il vecchio muro”.

L’arte che l’8xmille ci permette di custodire

Le Giornate di valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico

Dall’11 al 19 maggio si svolgerà l’edizione 2024 delle Giornate di valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico. Il tema di quest’anno è “XL Concordato. 40 anni di intese e progetti per la promozione dei Beni culturali ecclesiastici”. Le Giornate sono promosse dall’Ufficio nazionale per i Beni culturali ecclesiastici e l’Edilizia di culto della Conferenza episcopale italiana insieme ad Amei Associazione dei musei ecclesiastici italiani, Aae Associazione degli archivisti ecclesiastici e Abei Associazione dei bibliotecari ecclesiastici italiani.

L’8xmille a servizio di tutti

La revisione del Concordato e l’introduzione dell’ 8xmille , ha consentito alla Chiesa cattolica di offrire servizi di educazione, assistenza sociale, formazione professionale e promozione culturale che hanno contribuito alla crescita e al benessere della società italiana. La diocesi di Città di Castello partecipa alle giornate, con un progetto che mira a promuovere la valorizzazione del proprio patrimonio culturale ecclesiastico con particolare attenzione all’impatto positivo che l’ 8xmille ha avuto sulla crescita dei territori, sulla conservazione e valorizzazione di tali beni. L’intento è quello di contribuire alla formazione di una consapevolezza collettiva sull’importanza di partecipare attivamente alla tutela e alla valorizzazione del proprio patrimonio religioso storico e culturale.

Il progamma delle giornate

Sabato 11 maggio, Silvia Palazzi guiderà un percorso per le vie del centro storico alla scoperta di alcune chiese che hanno ricevuto il sostegno dell’ 8xmille. La partenza è fissata per le ore 16.30 dal santuario della Madonna delle Grazie, si proseguirà poi con la visita alle chiese di San Giovanni decollato e Santo Stefano. In piazza Gabriotti, il percorso farà tappa nella Cattedrale dei Santi Florido e Amanzio per poi proseguire verso la chiesa di Santo Spirito, l’ultima visita prevista. Sabato 18 maggio, alle ore 15.30 e alle ore 16.30, il Museo diocesano organizza visite guidate gratuite alla sua collezione permanente. Nel progetto sono coinvolti i ragazzi del liceo tifernate “Plinio il Giovane”, che accompagneranno i gruppi. Si può partecipare prenotandosi al tel 0758854328 (solo la mattina), oppure via mail a museo@diocesidicastello.it – beniculturali@diocesidicastello.it .