Archivi

Scuola di Teologia. Incontro con il giornalista Marco Tarquinio

 Si svolgerà martedì 30 maggio alle ore 21 presso la sala della parrocchia Madonna del Latte in Città di Castello l’incontro pubblico – ingresso libero – con il giornalista Marco Tarquinio, già direttore del quotidiano Avvenire, chiamato a concludere i corsi della scuola di formazione teologica “Cesare Pagani”.

Il giornalista, editoralista del quotidiano della CEI, si confronterà con il tema “PER UNA ECOLOGIA DELLA PACE”; Dichiarazione universale dei diritti umani (Onu-1948) e coscienza ecclesiale, tra profezia e fallimenti.

Il corso della scuola di formazione teologica ha affrontato un percorso di riflessione che ha riguardato il processo sinodale attualmente in corso, la comunità umana e la costruzione della pace (prendendo spunto dal sessantesimo anniversario della Pacem in terris).

 

 

Festa liturgica del Beato Carlo Liviero

Le piccole Ancelle del Sacro Cuore celebrano la festa liturgica annuale del Beato Carlo Liviero. La sua fede granitica lo rendeva intrepido e vittorioso nelle difficoltà, entusiasta e felice nella totale dedizione al ministero e all’azione sociale. I giorni 27, 28 e 29 maggio alle ore 18.30 in Cattedrale triduo di preparazione alla festa. Martedì 30 maggio alle ore 10.00 in Cattedrale Concelebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo Luciano Paolucci Bedini e animata dagli alunni della Scuola Sacro Cuore. Al termine della celebrazione visita alla tomba del Beato.

 

Anche la libreria “Sacro cuore” fondata da Carlo Liviero, festeggia con un’iniziativa proposta a tutti i suoi clienti.

 

“L’Oratorio all’aprirsi del ‘900: l’intervento di Elia Volpi”

Riprendono giovedì prossimo le iniziative culturali legate al restauro della cappella della Madonna delle Grazie a Città di Castello, con due appuntamenti legati ad altrettanti aspetti artistici. Il primo è in programma per il 18 maggio, alle ore 17,30: Giulia Benedetti (storica dell’arte) e Germana Lolli (restauratrice) presenteranno il tema “L’Oratorio all’aprirsi del ’900: l’intervento di Elia Volpi”. Il giovedì successivo sarà il prof. Andrea De Marchi a illustrare l’affresco della “Dormitio Virginis” realizzato da Ottaviano Nelli nella Cappella del Transito.

La conferenza di giovedì prossimo farà conoscere i lavori, promossi dalla Confraternita della Madonna delle Grazie e affidati a Elia Volpi, eseguiti fra 1933 e 1935: a seguito di questo intervento la cappella ha assunto la fisionomia attuale. Le due studiose ricostruiranno uno delle più significative imprese artistiche attuate in città nella prima metà del secolo scorso.

Figlie e figli carissimi,

nella luce ancora splendente del tempo di Pasqua continuiamo a celebrare la potenza dell’amore di Dio che in Gesù, nostro fratello e Signore, ha sconfitto per sempre la morte, il male e il peccato. La Chiesa festeggia e approfondisce per cinquanta giorni il mistero della Risurrezione per aiutare tutti noi ad accogliere la grazia della vita nuova che Cristo ci è stata donata. Anche se la vittoria della Croce è definitiva e coinvolge tutti, vediamo come in noi e attorno a noi questa parola nuova non è giunta dappertutto, e il mondo attende ancora un annuncio credibile della Pace di Cristo. In questo tutti siamo impegnati nella Chiesa e, solo insieme, con gesti concreti e con la testimonianza di una vita donata per la salvezza dei fratelli, possiamo contribuire a diffondere la buona notizia del Vangelo.
Il Cammino Sinodale che stiamo percorrendo ci ricorda come la Chiesa nella sua missione è animata e guidata dallo Spirito Santo, e solo con la sua forza e la sua creatività diviene capace di seminare nel cuore degli uomini del nostro tempo il desiderio di concordia e di fraternità.
In questo mese tradizionalmente la Santa Vergine Maria, come Madre, ci accompagna nella preghiera di invocazione perché lo Spirito ci riempia e ci rianimi ad una coraggiosa missione di evangelizzazione. La preghiera familiare del santo rosario ci riunisce nei giorni che vengono affinché ogni cuore si orienti di nuovo alla volontà del Signore e al servizio dei fratelli nella Chiesa e nel mondo. Non perdiamo le tante occasioni che nelle nostre comunità ci vengono donate in questo tempo per unirci alla preghiera della Chiesa che con Maria invoca la potenza dell’amore divino.
Per la comunità eugubina è questo anche il mese delle solenni feste per il patrono Ubaldo. La Novena, il Triduo, la Processione, la corsa dei Ceri, il Pontificale, sono gli appuntamenti più importanti per render omaggio al Vescovo santo che veglia su tutti i suoi concittadini e sulla Chiesa diocesana. Tutto sia occasione per incontrarci nella devozione e nella fede al fine di rinsaldare i legami di comune solidarietà tra noi e per riscoprire ancora di più la mirabile testimonianza della vita santa del Vescovo Ubaldo.
Per la comunità Tifernate, all’inizio di questo mese, è l’occasione per continuare a rendere lode e onore a Dio Padre per la santità umile e luminosa di Margherita. L’enorme grazia della sua canonizzazione, che la città e la diocesi hanno ricevuto quattro anni orsono, ha bisogno di essere meglio conosciuta e maggiormente valorizzata a beneficio del nostro cammino di Chiesa e dei tanti che ancora non l’hanno incontrata. Lei, che nella fede ha trovato la forza di accogliere e affrontare la sua fragilità e nella santa famiglia la sua dimora, guidi il nostro popolo ad affidarsi con gioia alla custodia del Signore e ci doni il coraggio di aprire nuovi percorsi di accoglienza e di solidarietà fraterna verso chi è più ferito dall’esistenza.
Al termine di questo mese santo, le due Chiese sorelle di Gubbio e Città di Castello, sono convocate insieme per stringersi in preghiera con Maria e tutti i discepoli di Gesù risorto e attendere con grande letizia il dono dello Spirito nella solenne Veglia di Pentecoste. Tutte le comunità parrocchiali, quelle religiose, i gruppi, le associazioni e i movimenti ecclesiali, ciascuna con i propri rappresentanti, sono chiamate ad ascoltare insieme la voce del Soffio di vita nuova che dona la Pace vera, realizza la Pasqua nel cuore dei credenti e rinnova ovunque la faccia della terra. È l’appuntamento più importante di questo anno pastorale e desidero con tutto il cuore che rappresenti l’inizio di un cammino condiviso di cui tutti ci sentiamo corresponsabili.
La Santa Vergine Maria ci tenga uniti sotto il suo manto di preghiera.
don Luciano, vescovo

Un pozzo di Misericordia

Attraverso i fondi dell’8xmille la Diocesi ha collaborato con l’associazione Sottosopra odv, che dal 2004 opera nel distretto di Malawi Thyolo, al progetto di rafforzamento dell’approvvigionamento idrico sviluppato nel Paese africano.  I pozzi forniscono acqua potabile sicura alle comunità emarginate nei villaggi più remoti e difficili da raggiungere, e servono inoltre alcuni ospedali e scuole rurali Il contributo ha permesso la perforazione di quattro nuovi pozzi, due presso le scuole primarie di Mikundi e Phepheni. Nel maggio 2022 è stata ultimata la perforazione di altri due nuovi pozzi, presso le scuole primarie di Nakambwe e Mikate. L’acqua pulita permetterà di ridurre la mortalità dei bambini e di migliorare le condizioni di vita delle popolazioni riducendo i casi di colera e le malattie intestinali. Per la realizzazione del progetto è stata importante anche la mediazione de “La Boteguita”, il negozio di commercio equo solidale che svolge la sua attività nei locali della Diocesi. Nel maggio 2022, un rappresentante dell’associazione è andato in Malawi a inaugurare i pozzi a nome della Diocesi di Città di Castello.
Grazie ai fondi 8xmille la comunità cristiana della nostra Diocesi ha potuto fare un grande dono a questo popolo che vive in una grave situazione di bisogno.

Di seguito il link per visualizzare il:
Rendiconto 2021  dell’8xmille  alle Diocesi dell’Umbria

 

 

“Signorelli tra le Carte d’Archivio e i Manoscritti tifernati”

Verrà aperta al pubblico sabato 6 maggio prossimo la mostra Storico documentaria dal titolo “Signorelli tra le Carte d’Archivio e i Manoscritti tifernati” promossa dalla Diocesi di Città di Castello e più specificatamente dai suoi istituti il Museo e l’Archivio diocesani e la Biblioteca ”Storti Guerri”. Il progetto si inserisce nelle Celebrazioni per i 500 anni dalla morte del pittore cortonese Luca Signorelli (Cortona, 1441-1445 circa – Cortona, 16 ottobre 1523), sostenuto dall’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici,è realizzato in collaborazione con il Comune di Città di Castello, Assessorato alle Politiche culturali nell’ambito degliitinerari della “Valle del Signorelli”.

I documenti esposti nelle sale del Museo Diocesano in Piazza Venanzio Gabriottiattestano le committenze del pittore cortonese a Città di Castello e quindi la sua importante produzione nelle principali chiese cittadine quali San Domenico, San Francesco, San’Agostino e l’Oratorio di San Crescentino a Morra, nella periferia sud di Città di Castello.Verrà espostoil volume diAlessandro CertiniMemorie delle chiese e monasteri tifernati (Archivio storico diocesano di Città di Castello, Fondo del Capitolo, Memorie tifernati, ms. 1, cc. 72r e 72v –La pittura di Signorelli nella chiesa di San Francesco di Città di Castello – ms. 1, cc. 45v e 46r – La pittura di Signorelli nella chiesa di San Domenico di Città di Castello– ms. 1, c. 91r – La pittura di Signorelli nella chiesa di Sant’Agostino di Città di Castello) il quale reca preziosa testimonianza della produzione pittorica del cortonese oggi non più presente in questi luoghi di culto. Abbiamo posto all’attenzione del pubblico anche importanti documenti  provenienti dalla Biblioteca “Storti Guerri”  che attestano le opere di Signorelli e la loro importanza nel panorama rinascimentale oltreché l’influenza dei suoi dettami pittorici su allievi e seguaci che ne continuerannolo stile negli anni a seguire. Di seguito le opere esposte: Muzi Giovanni, Memorie ecclesiastiche di Città di Castello,vol. IV,Città di Castello 1843 (Biblioteca del Seminario di Città di Castello, collocazione: S.L.CdC.Aut.MUZI.4).Mancini Giacomo, Istruzione istorico-pittorica per visitare le chiese e palazzi di Città di Castello, Perugia 1832 (Biblioteca del Seminario di Città di Castello, collocazione: E.320, due tomi rilegati in un volume unico). Magherini Graziani Giovanni, L’arte a Città di Castello, Città di Castello 1897 (Biblioteca del Seminario di Città di Castello, collocazione: I.L.5).

Ascani Angelo, Storia di un monumento. Chiesa di San Domenico a Città di Castello, Città di Castello 1963, (Biblioteca del Seminario di Città di Castello, collocazione: S.L.CdC.Aut.ASCA.4).

Un estratto dalla Rivista d’Artedi Mario Salmi ci attesta la presenza, per la prima volta,dell’artista Signorelli presso l’Oratorio di San Crescentino con la realizzazione di un ciclo di affreschi cristologici, oggetto di studi approfonditi nei secoli successivi. Mario Salmi, Luca Signorelli a Morra, Estratto dalla Rivista d’Arte – Vol. XXVI (Annuario 1950) Firenze, Leo S. Olschki  Editore 1950.

A completamento di questo percorso di ricerca archivistica e di documenti e pubblicazioni mirati all’artistica cortonese, abbiamo avuto l’opportunità di esporre il documento di Conferimento a Luca Signorelli della cittadinanza onoraria nel 1488,da parte del Priori del Comune tifernate come  segno indiscusso del riconoscimento del suo valore artistico.

Conferimento della Cittadinanza Onoraria a Luca Signorelli da parte dei Priori del Comune di Città di Castello il 6 luglio 1488 per sé e per i suo eredi (Città di Castello, Archivio Storico ComunaleRiformanze, 1481-1490, c.206r).

Hanno consentito la realizzazione di questa mostra la sempre proficua collaborazione con l’Archivio storico e la Biblioteca diocesani:un particolare ringraziamento al suo direttore e oggi anche Vicario generale don Andrea Czortek e all’archivista dott.ssa Cristiana Barni per la preziosa e consueta disponibilità che come in passato hanno consentito interessanti esposizioni frutto di una bella sinergia tra i nostri istituti diocesani,finalizzata alla valorizzazione del patrimonio ecclesiastico culturale.

Preziosa la collaborazione con il Comune tifernate, con l’Assessore alle Politiche culturali Michela Botteghi per la realizzazione del progetto comprensoriale di più ampio respiro la “Valle di Signorelli” di cui anche la Diocesi tifernate fa parte con il suo Museo  l’Auditorium di San Giovanni Decollato e l’Oratorio di Morra.

Grazie anche al sostegno e alla sensibilità dimostrate dal Rotary Club di Città di Castello e dal suo Presidente Avv. Alessio Tomassucci, già comprovate in passato nella condivisione di significativi progetti come l’intervento di pulizia ordinaria del Riccio di Pastorale, esempio di oreficeria senese conservato nella Sala II del Museo Diocesano.

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino a domenica 11 giugno e sarà visitabile con ingresso gratuito. Per informazioni: 075 8554705 museo@diocesidicastello.it

57ª GIORNATA DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI 2023 – Parlare col cuore: Veritatem facientes in caritate (Ef 4,15)

Ogni anno il tema viene annunciato dal pontefice il 29 settembre, festa dell’Arcangelo Gabriele, mentre il 24 gennaio, memoria liturgica di San Francesco di Sales, patrono dei comunicatori il messaggio viene diffuso. Quest’anno, la celebrazione della Giornata sarà celebrata il 21 maggio 2023, la Festa dell’Ascensione del Signore. «Non si può cogliere il significato pieno del Messaggio di Papa Francesco per la 57ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali prescindendo dai testi che lo hanno preceduto nelle ultime due edizioni. Ciò viene chiarito, sin dalle prime battute, dallo stesso Francesco, quando ricorda i verbi che hanno accompagnato la riflessione nel 2021 (“andare e vedere”) e nel 2022 (“ascoltare”) per arrivare adesso al “parlare”. È il culmine del processo comunicativo in cui ogni singola azione rappresenta una spinta e una motivazione nella circolarità che ne è alla radice. Non basta mettersi in movimento, se non si ha la disponibilità ad ascoltare veramente prima di esprimersi con la parola. Parlare con il cuore significa “rendere ragione della speranza che è in noi” (cfr 1Pt 3,14-17) e farlo con mitezza, utilizzando il dono della comunicazione come un ponte e non come un muro. In un tempo contraddistinto – anche nella vita ecclesiale – da polarizzazioni e dibattiti esasperati che esacerbano gli animi, siamo invitati ad andare controcorrente. Non dobbiamo temere di affermare la verità, a volte scomoda, che trova il suo fondamento nel Vangelo ma non dobbiamo disgiungere questo annuncio da uno stile di misericordia, di sincera partecipazione alle gioie e alle sofferenze dell’uomo del nostro tempo, come ci insegna in modo sublime la pagina evangelica che narra il dialogo tra il misterioso Viandante e i discepoli di Emmaus. Oggi, nel drammatico contesto di conflitto globale che stiamo vivendo, è quanto mai necessario l’affermarsi di una comunicazione non ostile. Una comunicazione aperta al dialogo con l’altro, che favorisca un “disarmo integrale”, che si adoperi a smontare “la psicosi bellica” che si annida nei nostri cuori, come profeticamente esortava San Giovanni XXIII, 60 anni fa nella Pacem in Terris. È uno sforzo che è richiesto a tutti, ma in particolare agli operatori della comunicazione chiamati a svolgere la propria professione come una missione per costruire un futuro più giusto, più fraterno, più umano. La comunicazione può essere strumentalizzata ed essere antitetica alla comunione, tendendo alla chiusura, alla divisione, alla contrapposizione, alla conflittualità. Insomma, una contraddizione in termini. Questa, ricorda il Papa nel messaggio, “è responsabilità di ciascuno”, quasi a sottolineare che nell’ambiente digitale tutti possono e devono essere protagonisti di “una comunicazione aperta e accogliente”.

Giornata Nazionale dell’8xmille alla Chiesa Cattolica

Domenica 7 maggio si celebra in tutta Italia la Giornata Nazionale dell’8xmille alla Chiesa Cattolica. Nelle 26.000 parrocchie del Paese i fedeli saranno invitati a ricordare che da ormai più di trent’anni la sopravvivenza economica della Chiesa è affidata a loro, in particolar modo attraverso la firma per la destinazione dell’8xmille del gettito Irpef. Se il contribuente sceglie in favore della Chiesa Cattolica, la quota a questa spettante viene versata dallo Stato alla Conferenza Episcopale Italiana (C.E.I.), la quale è tenuta a ripartirla e ad assegnarla per tre finalità:
– ESIGENZE DI CULTO E PASTORALE DELLA POPOLAZIONE ITALIANA
– INTERVENTI CARITATIVI IN ITALIA E NEL TERZO MONDO
– SOSTENTAMENTO DEI SACERDOTI
In vista della Giornata di sensibilizzazione per le firme dell’8xmille prende il via la campagna 8xmille 2023 nella quale attraverso la documentazione dei progetti, viene data la possibilità di mostrare ai contribuenti il valore di una firma. Un gesto semplice e gratuito che si trasforma in opere di bene. Anche quest’anno il Servizio CEI per la promozione del sostegno economico si è messo in ascolto. E poi, in viaggio. In ascolto delle storie, tante e belle, che arrivano dal nostro territorio: storie di utilizzo dei fondi 8xmille che permettono a molti di affrontare e, spesso, superare realtà difficili da immaginare. Una volta scelte otto opere segno, grazie alla collaborazione con Caritas Italiana, il viaggio è iniziato per andare a vedere e cercare di riportare, con le lenti della cinematografia, queste realtà pulsanti di bene. https://www.unitineldono.it/
Come destinare l’8xmille: guida alla firma 2023.
Tutte le informazioni si possono trovare sul siti sotto indicati e l’ufficio diocesano è a disposizione per supporto e assistenza.
https://sovvenire.chiesacattolica.it/ – https://sovvenire.chiesacattolica.it/la-tua-firma/ – https://www.8xmille.it/

Don Giuseppe Floridi,
incaricato Diocesano per la promozione del
sostegno economico alla Chiesa Cattolica

 

PROCESSO SINODALE, COMUNITA’ UMANA E COSTRUZIONE DELLA PACE, SESSANT’ANNI DOPO “PACEM IN TERRIS

La Scuola Diocesana di Formazione Teologica ogni martedì alle ore 21.00  presso Salone della Parrocchia Madonna del Latte a Città di Castello riprende gli ITINERARI DI FORMAZIONE “Prendersi cura della fede”: PROCESSO SINODALE, COMUNITA’ UMANA E COSTRUZIONE DELLA PACE, SESSANT’ANNI DOPO “PACEM IN TERRIS. Per info rivolgersi: Libreria del Sacro Cuore – Parrocchia di appartenenza.