Archivi

L’itinerario 2024-2025 della Scuola Diocesana di Formazione Teologica

L’itinerario 2024-2025 della Scuola Diocesana di Formazione Teologica (SDFT Cesare Pagani – 1975), pensato in coerenza con quelli degli anni precedenti, porta come titolo: Il giubileo della speranza e della giustizia sociale nel processo sinodale della chiesa. Saranno attivati tre moduli, caratterizzati ognuno da tre incontri e un laboratorio, per un totale di 12 appuntamenti ordinari, cui vanno aggiunti, tre eventi straordinari, capaci di suscitare un più esteso interesse generale. Per l’ottavo anno consecutivo, l’itinerario è stato studiato appositamente per sostenere, a livello formativo, il cammino dell’intera comunità diocesana. Quanto al calendario, si è deciso di mantenere quello tradizionale: inizieremo dopo san Florido e termineremo all’inizio di aprile 2025.La sede continua ad essere il Seminario in Pomerio san Florido, 2. Invece, è cambiato il luogo degli incontri che avverranno nella sala santo Stefano del Palazzo Vescovile, Piazza Gabriotti, 10, a Città di Castello (PG). Ingresso Via Cacciatori del Tevere (accesso da Viale Nazario Sauro e parcheggio in Piazzale G. Ferri).

Il percorso formativo

L’itinerario è stato elaborato in stretta collaborazione con gli Uffici Pastorali della diocesi, l’Associazione Ospedale da campo, il mensile l’altrapagina e il Movimento per la vita. La presentazione pubblica del percorso formativo avverrà in due momenti. Il primo sarà giovedì 24 ottobre, nella sala Rossi-Monti della Biblioteca Comunale “Giosuè Carducci”, dove alle ore 17, l’Associazione Ospedale da campo dialogherà con l’Arcivescovo di Perugia, mons. Ivan Maffeis, sul servizio della politica oggi, con riferimento alla figura di Alcide De Gasperi, 70 anni dopo la morte. Il secondo momento di presentazione sarà la Conferenza stampa, presente il Vescovo, di mercoledì 06 novembre 2024, alle ore 11,30, nella sala santo Stefano del Palazzo Vescovile.

Teologia è servizio ecclesiale

Il servizio è riferito all’intero popolo di Dio, anche ai non credenti. Si ritiene opportuno che la SDFT sia frequentata da quanti svolgono o intendono svolgere un ministero ecclesiale istituito o di fatto, dagli insegnanti di religione cattolica e da tutti coloro che cercano ragione/i della propria fede. La frequenza alle lezioni è obbligatoria per gli aspiranti diaconi. Considerati i destinatari, risulta doverosa un’adeguata campagna promozionale. Ancor più necessario è il coinvolgimento dell’intero corpo ecclesiale (sacerdoti – parroci in particolare – diaconi, laici, movimenti, organismi diocesani) che non può rimanere indifferente di fronte ad un percorso di formazione diocesana. Inoltre, si ritiene opportuno consigliare la partecipazione, non a singoli incontri, ma all’intero itinerario formativo.
Se la Teologia è servizio ecclesiale, da coloro che partecipano è lecito attendersi la crescita nella consapevolezza della propria identità (vocazione) all’interno del progetto divino della salvezza e il concomitante sviluppo del loro senso di appartenenza ecclesiale per un servizio reale da rendere, con continuità, competenza e amore, tendenzialmente all’umanità intera e, di fatto, al prossimo più vicino. Non si tratta semplicemente di acquisire nuove abilità pastorali, ma di maturare una sempre più piena coscienza ecclesiale.
Allego la locandina dell’incontro di presentazione della SDFT e, per i dettagli anche grafici, rimando al prossimo Foglio di collegamento (novembre).

Per la SDFT,
il Coordinatore
Don Romano Piccinelli

Il calendario itinerari di preparazione al sacramento del matrimonio

L’Ufficio Pastorale familiare diocesano comunica che saranno a disposizione i seguenti itinerari di preparazione al sacramento del matrimonio.

Come iscriversi

Coloro che sono interessati a ricevere il sacramento del matrimonio devono iscriversi, mettendosi in contatto preferibilmente con le famiglie dell’equipe o con i sacerdoti delle varie parrocchie.

ZONA SUD -TRESTINA:
DATA INIZIO: Venerdì 11 Ottobre 2024, ore 21, Presso i Locali della Parrocchia di San Trestina. Gli incontri avranno cadenza settimanale.
L’equipe è composta da:
Don Stefano Sipos 3200203760
Fam. Belardinelli Enrico e Cristina 3381567762
Fam. Bacchi Sauro e Serena 3289717122
Fam. Pallone Samuele e Jessica 3479016124
Fam. Pacchioni Alessandro e Silvia 3388000341

ZONA NORD -SAN GIUSTINO:
DATA INIZIO: Venerdì 10 Gennaio 2025, ore 21, Presso i Locali della Parrocchia di San Giustino. Gli incontri avranno cadenza settimanale.
L’equipe è composta da:
Don Filippo Milli 3343216074
Fam. Rossi Riccardo e Stefania 3389797073
Fam. Taschini Mirco e Sara 3392158683
Fam. Tamborrino Giovanni e Paola 3661810513
Fam. Foiani Fabrizio e Luisa 3405592875

ZONA CENTRO
DATA INIZIO: Lunedì 27 Gennaio 2025, ore 21, Presso i Locali della Parrocchia di San Giovanni agli Zoccolanti. Gli incontri avranno cadenza settimanale.
Fra Davide Boldrini 3401554735
Fra Giuseppe Renda 3401608505
Fam. Polenzani Luca e Stefania 3495332299
Fiorucci Stefania 3483924131
Fam. Bernicchi Andrea e Beatrice

Giubileo 2025, la lettera dei Vescovi umbri

I Vescovi dell’Umbria scrivono una lettera ai sacerdoti per esortarli a preparare le loro comunità e i fedeli a vivere con pienezza il Giubileo
Ecco il testo della lettera aperta

Carissimo Confratello,

si avvicina l’anno di grazia che la benevolenza divina e la maternità della Chiesa ci donano con il Giubileo 2025. Noi ministri ordinati abbiamo la grande gioia e il lieto compito di accompagnare il popolo di Dio a farne tesoro: sarà una preziosa occasione per rigenerare la nostra vocazione e mettere a frutto la nostra missione di “servi della speranza”, di amici di “Cristo, nostra speranza”.

Il Santo Padre, che ha indicato proprio nella virtù teologale della speranza il messaggio centrale di questa esperienza di fede e di carità, confida nel nostro entusiasmo e nella nostra collaborazione. Possiamo ora gratuitamente mettere a disposizione delle nostre comunità e dei numerosi pellegrini che intraprenderanno il cammino spirituale del Giubileo i doni di grazia che gratuitamente abbiamo ricevuto con l’ordinazione presbiterale. Non è difficile pensare che la nostra regione sarà mèta privilegiata di tanti pellegrinaggi, tenendo conto della ricchezza di santità delle nostre diocesi e della prossima canonizzazione del Beato Carlo Acutis.

Predisporre il cuore del popolo di Dio

Per questo abbiamo una grande opportunità di seminare gioia e una grave responsabilità di predisporre il cuore del popolo di Dio, cominciando da noi stessi, come ci raccomanda Papa Francesco nella Bolla di indizione del Giubileo, Spes non confundit, 5: “Nelle Chiese particolari si curi in modo speciale la preparazione dei sacerdoti e dei fedeli alle Confessioni e l’accessibilità al sacramento nella forma individuale”.  In questo periodo possiamo approfondire la formazione meditando con attenzione la Bolla e studiando la nota con le Norme per la concessione dell’Indulgenza durante il Giubileo Ordinario 2025. Possiamo collaborare e dare disponibilità alle Commissioni per il Giubileo che le nostre Diocesi hanno istituito e, specialmente, possiamo approfittare di questo anno per sensibilizzare le nostre comunità, gli organismi di partecipazione, i gruppi, i giovani, i catechisti, le famiglie, alla preghiera, alla catechesi, alla carità e alla organizzazione della ospitalità e dell’accoglienza dei pellegrini.

Il Pellegrinaggio Regionale

Possiamo iniziare a preparare il Pellegrinaggio Regionale delle otto diocesi umbre alla Tomba dell’apostolo Pietro, che vivremo in spirito di comunione sabato 13 settembre 2025.  Ti chiediamo la cortesia di segnare già ora nella tua agenda e nel calendario della tua comunità questo straordinario appuntamento di fede. Sarà un anno molto inteso e ricco di frutti spirituali grazie alla speranza cristiana che sapremo annunciare insieme. Ti ringraziamo di aver aperto la porta santa della tua vocazione e del dono della tua vita alla nostra Chiesa e alla nostra gente. Grazie fin da ora per la preghiera e la carità che saprai spendere in questo tempo perché molti fratelli e sorelle possano varcare la soglia della misericordia di Dio.Saldi nella speranza della gloria di Dio, ti salutiamo fraternamente.

I Vescovi dell’Umbria                                                                         

Verso una Chiesa tutta ministeriale?

Nel 1989 veniva pubblicato un articolo del teologo Luigi Sartori dal titolo “Verso un Chiesa tutta ministeriale” che trattava, già in quegli anni, il “problema” dei ministeri nella e per la Chiesa. Prendendo spunto dal titolo, vorrei proporre una riflessione sia su un percorso, quello promosso dall’ufficio Liturgico, sia sulle perplessità, domande, riflessioni che questo produce.

Il percorso

Il cammino di Formazione (dopo la partenza di padre Massimo Siciliano) ha visto il suo nascere nel mese di maggio del 2022 con due incontri nei quali i relatori, don Francesco Verzini e padre Andrea dall’Amico, hanno approfondito il tema ricorrente della ministerialità nella Chiesa, in particolar modo tracciando la spiritualità del ministero istituito del lettorato e accolitato, anche in virtù della pubblicazione del Motu Proprio Spiritus Domini di Papa Francesco che ha permesso l’accesso anche alle donne (2021). Sono seguiti a questi, altri 10 incontri di Formazione con altri relatori come don Giovanni Frausini, Sr Ilaria Maria Simoni, S.E. Mons. Luciano Paolucci Bedini e S.E. Mons. Vittorio Viola. Grazie alla loro voce, si è potuto percepire il soffio dello Spirito che spinge la Chiesa ad una partecipazione corresponsabile e matura.

Ma che cos’è questa ministerialità oggi?

È una domanda che, in questo percorso, si è ripetuta. Cerchiamo di definire partendo dalla storia. A partire dal IV secolo, viene definita progressivamente una strutturazione ministeriale della Chiesa. Lo sviluppo del cursus honorum clericale rispecchia i cambiamenti che stanno investendo il cristianesimo, ormai divenuto religione dell’Impero, e risponde alla necessità di selezionare, preparare, valutare i leader della Chiesa (Serena Noceti). Si adotta in questo periodo il passaggio da ordini minori a ordini maggiori, in un movimento ascendente per il progredire nella “carriera” ecclesiastica. Questa gradualità viene definita nel X secolo con il Pontificale Romano Germanico, che ne fissa il numero di nove e la sequenza: salmista, ostiario, lettore, esorcista, accolito, suddiacono, diacono, sacerdote, vescovo. Nei secoli successivi questi subiranno modifiche fino alla Lettera apostolica Ministeria Quaedam di Papa Paolo VI (1972) che sopprime di fatto tutti i ministeri a parte l’accolitato e lettorato (aperto anche ai laici) e quello del diaconato e presbiterato per i chierici. Già il CVII metteva in luce la partecipazione dei fedeli grazie al proprio sacerdozio battesimale ma che, nella prassi, i ministeri minori rimasero le tappe per i candidati al sacerdozio ministeriale.

L’importanza della partecipazione attiva

Oggi, anche data dal bisogno, va scoperta maggiormente quella partecipazione attiva che coinvolge ogni fedele a donarsi per la comunità che è Chiesa-corpo. Questo esige un passaggio dalla concezione verticistica (dove c’è un vertice da raggiungere), ad una carismatica (dove ognuno è chiamato a mettere il “proprio”). Questo è ciò che ci ricorda San Paolo nella lettera ai Corinzi (1Cor 12): «A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l’utilità comune» e ancora: «Se il corpo fosse tutto occhio, dove sarebbe l’udito? Se fosse tutto udito, dove l’odorato? Ora, invece, Dio ha disposto le membra in modo distinto nel corpo, come egli ha voluto. Se poi tutto fosse un membro solo, dove sarebbe il corpo? Invece molte sono le membra, ma uno solo è il corpo». Queste parole di Paolo ci portano a sottolineare che il “servizio” non serve al membro stesso ma all’intero corpo, perché questo possa svilupparsi e crescere. Ma come? Sicuramente non accentrando tutti i servizi sulle “solite poche persone” ma cercando di corresponsabilizzare più fedeli possibili. Così avremo chi proclama la Parola di Dio, non soltanto dagli amboni ma che la farà riecheggiare anche dai tetti: nelle famiglie da accompagnare verso il battesimo dei figli, o alle giovani coppie che hanno sigillato la loro unione con il sacramento del matrimonio, agli adolescenti, giovani e adulti. Così avremo accoliti che si offrono per “il corpo mistico di Cristo” soprattutto riconosciuto nei deboli e nei malati (Cfr. Ministeria Quaedam), o che permettono alla comunità di godere momenti di adorazione e di preghiera.

La proposta formativa dell’ufficio Liturgico diocesano

Per questo la Formazione proposta dall’ufficio Liturgico non è mera preparazione ad un ministero da accogliere, ma un “formazione permanente” per allontanarsi dal concetto “vecchio” di promozione o di cammino professionale. I ministeri (servizi) non possono essere visti come medaglie da esibire, ma lo specchio del paradigma che ci ha dato Gesù: chi vuole essere il primo sia l’ultimo. Invito per questo i sacerdoti ad un profondo discernimento sui candidati da presentare, perché questi “servano” veramente. È la comunità stessa che, in un certo modo, ne fa richiesta riconoscendo in alcuni il carisma ministeriale per sopperire ai bisogni emersi; e si eviti di “promuovere” laici come surrogati del ministero sacerdotale arrivando a fargli fare cose che non spetta al loro servizio. Che invece si possa sognare una Chiesa circolare, e non più piramidale, dove ognuno ha la sua vocazione creativa a servizio di un tutto che, nel progetto di Dio, è «Presenza» nella storia, e quindi anche nel nostro oggi.

Don Nicola Testamigna

La Giornata Missionaria Mondiale

Come ogni anno la terza domenica di ottobre (quest’anno il 20) è dedicata alla GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE.

La colletta della Giornata Missionaria Mondiale

Nelle chiese di tutto il mondo, si realizza un gesto tangibile di fraterna solidarietà attraverso una COLLETTA a favore proprio di tante Missioni. Sacerdoti e Laici, Suore e Frati, impegnati in numerosi progetti in tutti i continenti per offrire migliori condizioni di vita e la diffusione del Vangelo.
La vostra generosa adesione si trasformerà in scuole, ospedali, pozzi per l’acqua, cibo e medicinali, microcredito e Lavoro (vedi elenco progetti realizzati o pianificati sul sito MISSIO.IT).

Come reperire il materiale per organizzare nelle parrocchie la giornata

Il materiale pubblicitario di supporto può essere ritirato presso l’Ufficio Missionario Diocesano, Vescovado Città di Castello, al 1°piano, nei giorni di MARTEDI’ e GIOVEDI’ dalle 9,30 alle 11,30 e, solo per reali difficoltà, su richiesta al diacono Angelo, 377.4273118 che provvederà a recapitarlo. Le Parrocchie che desiderano organizzare un incontro possono richiedere una assemblea informativa. Siamo tutti Missionari!
Direttore Centro Missionario Diocesano – Città di Castello

Festa dell’impressione delle stimmate di san Francesco

Festa liturgica dell’impressione delle stimmate di san Francesco

Martedì 17 settembre, festa liturgica dell’impressione delle stimmate di san Francesco, saranno celebrati gli ottocento anni dall’avvenimento, che si verificò sul monte della Verna nel settembre 1224. Così Tommaso da Celano, primo biografo del santo, a pochi anni di distanza narrò il fatto: «Mentre dimorava nell’eremo, che dal nome del luogo è chiamato Alverna, due anni prima della sua morte, vide in una visione divina un uomo in forma di Serafino, con sei ali, librato sopra di lui, con le mani distese e i piedi uniti, confitto a una croce. […] Mentre non riusciva a capire nulla di preciso e la novità di quella visione si era impressa nell’animo, ecco che nelle sue mani e nei piedi cominciarono a comparire gli stessi segni dei chiodi che aveva appena visto in quell’uomo crocifisso». Nel secolo successivo, l’animo autore delle “Considerazioni sulle stimmate” precisò che Francesco, nel viaggio di ritorno dalla Verna dopo l’avvenimento delle stimmate, passò per Sansepolcro e sostò per alcuni giorni a Montecasale, raggiungendo poi Città di Castello dove avrebbe trascorso un mese prima di partire alla volta di Santa Maria degli Angeli.

La ricorrenza

La ricorrenza, dunque, è anche un’occasione per ricordare, a ottocento anni di distanza, la presenza di san Francesco nella nostra valle e nella nostra città, non solo per farne memoria, ma anche per riappropriarci di un aspetto importante della nostra tradizione di Chiesa, caratterizzata dal carisma francescano.
A Città di Castello, martedì 17 settembre, alle ore 8.30, sarà celebrata una s. messa nella chiesa di San Francesco, all’interno della quale si conserva una terracotta cinquecentesca, attribuita a Santi Buglioni (1494-1576), raffigurante le Stimmate del santo.

Pontificio Seminario Regionale Umbro “Pio XI” di Assisi: i Vescovi hanno nominato il nuovo Padre Spirituale e il nuovo Vice Rettore.

L’annuncio di mons. Boccardo

Il Presidente dei Vescovi Umbri mons. Boccardo: «Invito tutte le comunità parrocchiali dell’Umbria ad elevare una preghiera corale per le vocazioni al sacerdozio» A far data dal 1° settembre 2024 i Vescovi della Conferenza Episcopale Umbra hanno nominato per cinque anni: don Jozef Gercàk, dell’Archidiocesi di Spoleto-Norcia, Padre Spirituale del Pontificio Seminario Regionale Umbro “Pio XI” di Assisi. Il presbitero conserva il ministero pastorale di Pievano della Pievania del beato Pietro Bonilli a Trevi, don Nicola Testamigna, della Diocesi di Città di Castello, Vice Rettore Pontificio Seminario Regionale Umbro “Pio XI” di Assisi e Responsabile del Corso propedeutico.

I ringraziamenti del Presidente

Le parole del Presidente della CEU e arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo: «Ringrazio per la disponibilità don Jozef e don Nicola, che insieme al Rettore don Francesco Verzini e agli altri sacerdoti collaboratori, costituiscono l’équipe formativa del Seminario regionale. Colgo l’occasione per invitare con insistenza tutte le comunità parrocchiali dell’Umbria ad elevare una preghiera corale per i nostri giovani: sono infatti convinto che il Signore continui a chiamare al presbiterato e alla vita consacrata; manca spesso il clima che favorisca l’ascolto e la risposta. Per intercessione della Madonna del Buon Consiglio, patrona del nostro Seminario, preghiamo affinché le giovani generazioni trovino persone autorevoli e credibili che le aiutino a discernere il progetto di Dio sulla loro vita». 

I numeri del Seminario

Il 23 settembre prossimo inizierà il nuovo anno di formazione. Al Seminario maggiore ci sono 17 ragazzi, di cui: 5 dell’archidiocesi di Perugia-Città della Pieve; 4 dell’archidiocesi di Spoleto-Norcia; 2 della diocesi di Gubbio; 2 della diocesi di Città di Castello; 2 della diocesi di Terni-Narni-Amelia; 1 della diocesi di Foligno; 1 della diocesi di Tempio-Ampurias in Sardegna. Sono invece 4 i giovani che frequenteranno l’anno propedeutico: 2 dell’archidiocesi di Perugia-Città della Pieve; 1 dell’archidiocesi di Spoleto-Norcia; 1 della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino.

CORRICASTELLO: IL 27 AGOSTO LA PRESENTAZIONE UFFICIALE E L’8 SETTEMBRE LA GARA

Martedì 27 agosto, alle ore 12, si terrà la conferenza stampa di presentazione della “CorriCastello”, manifestazione podistica sulla distanza degli otto chilometri competitiva e non competitiva. 

Una iniziativa del Marathon Club Città di Castello, in collaborazione con la Chiesa e il Comune tifernati, con il comitato regionale umbro della Federazione italiana di atletica leggera e con Atletica Pakman. La presentazione si svolgerà nel salone Santo Stefano, al piano terra del Palazzo vescovile della diocesi di Città di Castello, in piazza Gabriotti 10. La gara podistica, inserita nel Gp Altotevere, si correrà domenica 8 settembre lungo le vie e le piazze cittadine e il ricavato sarà destinato alle attività della Caritas diocesana. 

Uniti nello sport, testimoni nella solidarietà

“Lo sport unisce, fa diventare amici, è un’occasione di incontro e di festa e può veicolare una testimonianza – spiega il direttore della Caritas tifernate, Gaetano Zucchini – per questo nel nostro stile di vicinanza alla vita sociale del territorio e nella via della creatività che ci chiede Papa Francesco, ci siamo impegnati per la CorriCastello. Quindi conoscere e farsi conoscere, sensibilizzare, raccogliere aiuti, avvicinare tutti, particolarmente i giovani, al nostro stile pastorale del prendersi cura degli altri. Per questi motivi invitiamo alla partecipazione numerosa, per essere uniti, per condividere questo momento, per essere testimoni, per costruire una comunità come orizzonte di cura”.

La conferenza stampa di presentazione

Alla conferenza stampa di presentazione del 27 agosto – oltre a Gaetano Zucchini – parteciperanno il vescovo delle diocesi di Città di Castello e Gubbio, mons. Luciano Paolucci Bedini, il sindaco tifernate Luca Secondi, l’assessore comunale alle Politiche sociali, Benedetta Calagreti, il presidente del Marathon Club, Luca Martinelli, insieme ad altri rappresentanti dell’associazione sportiva.

 

LA LOCANDINA DELLA MANIFESTAZIONE

 

La festa della Madonna delle Grazie

Prenderà inizio venerdì prossimo, 23 agosto, il triduo in preparazione alla festa della Madonna delle Grazie, patrona principale di Città di Castello e della Diocesi. Il fulcro delle celebrazioni sarà il santuario della Madonna delle Grazie, nel rione San Giacomo, che dal 1456 ospita la venerata immagine: nei quattro giorni del triduo e della festa l’icona, solitamente coperta da un artistico pannello, resterà ininterrottamente aperta.

Il programma

Il triduo, animato da padre Luca Di Girolamo dell’Ordine dei Servi di Maria, prevede la celebrazione della messa nei giorni 23, 24 e 25 agosto alle ore 18.30; ogni giorno, la celebrazione sarà preceduta dalla recita comunitaria del rosario, alle ore 18, animata da un gruppo ecclesiale cittadino. Venerdì 23, alle ore 21, si terrà la tradizionale veglia di preghiera mentre domenica 25, sempre alle ore 21, muoverà dal santuario la processione che porterà la copia della venerata immagine per alcune strade cittadine secondo questo itinerario: Santuario di Santa Maria delle Grazie, Via delle Giulianelle, Via Campo dei Fiori, Via dei Conti, Via XI Settembre, Via Trastevere, Pomerio San Girolamo, Via della Fraternita, Via dei Fucci, Piazza Magherini Graziani, Via XI Settembre, Santuario di Santa Maria delle Grazie. La processione sarà presieduta dal vescovo diocesano, mons. Luciano Paolucci Bedini.
Lunedì 26 agosto, giorno della festa, al mattino la messa sarà celebrata alle ore 8, 9, 10 e 11; nel pomeriggio, alle ore 17,30 saranno celebrati i vespri cui seguirà, alle ore 18,30, la santa messa solenne presieduta da mons. Luciano Paolucci Bedini, vescovo emerito di Città di Castello. Sarà presente anche il gonfalone del Comune, a ricordo della proclamazione della Madonna delle Grazie a patrona cittadina avvenuta nel 1783.

La devozione

La devozione alla Madonna delle Grazie è molto antica e si è sviluppata attorno all’immagine dipinta da Giovanni di Piamonte nell’anno 1456. Fin dall’inizio l’iconografia esprime assai bene la dimensione “civica” del culto, dal momento che la vergine Maria è raffigurata nell’atto di indicare a al figlio Gesù Città di Castello, per impetrare la benedizione sugli abitanti. Dal tardo medioevo fino a tutta l’età moderna il legame tra la città e la devozione alla Madonna delle Grazie è stato molto forte. Il comune ha mantenuto una delle tre chiavi che in antico servivano per aprire lo sportello che custodiva l’immagine e nel 1620 ha contribuito alle spese per la realizzazione di una corona; infine, nel 1783 è stato il consiglio comunale a proclamare la Madonna delle Grazie patrona della città. L’ampia raccolta di ex voto che ancora si conserva nel santuario, e in parte conservata all’interno e attorno alla nicchia che custodisce l’icona, dimostra quanto la devozione verso la Madonna delle Grazie rappresenti una delle componenti più caratteristiche della cultura popolare cittadina.

L’immagine

Un ulteriore motivo di interesse è dato dall’immagine venerata, di alto livello artistico. Si tratta di una pittura su legno intagliato e dorato realizzata nel 1456 da Giovanni da Piamonte, collaboratore di Piero della Francesca. La tavola di Città di Castello è l’unica opera firmata e datata dal pittore, a proposito del quale sono emerse nuove conoscenze. Una ricerca archivistica ancora in corso, infatti, ha permesso di documentarne la provenienza da Moncalieri e il trasferimento a Sansepolcro nel 1444, quando, insieme alla moglie Agostina affitta una casa nella contrada di San Bartolomeo; il contratto ci permette anche di sapere che il nome del padre del pittore era Tommaso. Poche notizie, ma che gettano qualche luce nella biografia di un pittore di cui nulla finora si conosceva e che possono aprire ulteriori piste di ricerca.

Triduo di preparazione

animato da P. Luca di Girolamo dell’Ordine dei Servi di Maria
23 – 24 – 25 agosto 2024
Ore 18: recita comunitaria del Rosario
Ore 18,30: S. Messa
Ogni giorno i sacerdoti sono disponibili per le confessioni dalle ore 17 alle ore 18,30.
 Venerdì 23 agosto, ore 21: veglia di preghiera.
 Domenica 25 agosto, ore 21: processione con l’immagine della Madonna delle Grazie presieduta dal vescovo diocesano, mons. Luciano Paolucci Bedini.
Itinerario: Santuario di Santa Maria delle Grazie, Via delle Giulianelle, Via Campo dei Fiori, Via dei Conti, Via XI Settembre, Via Trastevere, Pomerio San Girolamo, Via della Fraternita, Via dei Fucci, Piazza Magherini Graziani,Via XI Settembre, Santuario di Santa Maria delle Grazie.
 Lunedì 26 agosto 2024 Giorno della festa
Ore 7.30: Lodi mattutine.
Ore 8, 9, 10, 11: S. Messa.
Ore 17.30: Vespri solenni.
Ore 18.30: solenne concelebrazione eucaristica presieduta da S.E. Mons. Luciano Palucci Bedini, vescovo di Città di Castello. La liturgia sarà animata dalla Corale “Marietta Alboni” e dalla Confraternita di Santo Spirito.

Capitolo generale per le Piccole Ancelle del Sacro Cuore

Dal 16 luglio al 3 agosto, ad Alpe di Poti (Ar), si sono riunite le Piccole Ancelle del Sacro Cuore per celebrare il XVIII Capitolo generale, scegliere il nuovo governo e per delineare il cammino della Congregazione per il prossimo sessennio. Sono presenti suore che provengono dall’Italia, dal Kenya, dall’Uganda, dall’Albania e dall’Ecuador.

Un momento di comunione fraterna, animazione e ascolto

Il Capitolo generale è un organo sinodale che impegna nella preghiera, nella riflessione e nella condivisione, con la certezza che lo Spirito parla a ogni cuore e solo insieme è possibile cogliere la volontà di Dio. È anche un tempo di grazia, un momento privilegiato molto intenso di comunione fraterna, di animazione e di ascolto comunitario per poter discernere gli orientamenti che guideranno la Congregazione, affinché sia viva, fedele al Vangelo e capace di incarnare il suo Carisma nella Chiesa e nel tempo. Con i piedi nella polvere della storia per coglierne le sfide, le povertà e i bisogni a cui rispondere e raccontare con la vita e le opere l’Amore di misericordia e compassione di Cristo.

Il tema del Capitolo generale delle Piccole Ancelle

Il tema di questo XVIII Capitolo è “Pellegrine di speranza camminiamo insieme con la chiesa per vivere la missione”. Il Capitolo è iniziato la mattina del 17 luglio con tre giorni di preghiera e silenzio. Suor Francesca Pratillo (fsp) ha introdotto all’ascolto profondo della Parola di Dio, attraverso il brano evangelico dei discepoli di Emmaus, che pone le Capitolari nell’ottica di Dio che cammina accanto a noi nella storia, nella ricerca di novità, di autenticità feconda e “apre i nostri occhi” (Lc 24, 30).

Un modo nuovo di essere comunità di consacrate nella Chiesa

Dopo questi giorni di spiritualità, suor Maria Pierina Scarmignan (ov) ha accompagnato il lavoro delle suore Capitolari che, con uno sguardo al passato e uno al futuro, cercano di offrire le indicazioni per un modo nuovo di essere comunità di consacrate nella Chiesa e nel mondo, nel cambiamento epocale che stiamo vivendo. Impegnate con tutte le nostre forze a rendere attualedove Dio ci ha messo, il carisma del beato Carlo Liviero. Importante è l’apporto della giovane Delegazione East Africa, che con il suo entusiasmo riesce a trasmettere speranza e gioia a tutte.