Oltre 904 mila euro per sostenere la vita pastorale, la tutela del patrimonio ecclesiastico e gli interventi di carità. È il quadro che emerge dal rendiconto 2025 delle somme dell’8xmille attribuite dalla Conferenza episcopale italiana alla Diocesi di Città di Castello. Le risorse assegnate ammontano complessivamente a 904.796,48 euro: 488.042,75 euro per le esigenze di culto e pastorale e 416.753,73 euro per gli interventi caritativi.
Culto e pastorale
Per il capitolo relativo al culto e alla pastorale sono stati erogati 481.350,35 euro. All’esercizio del culto sono andati 76.500 euro, 35.000 per la manutenzione dell’edilizia di culto e 40.500 per i beni culturali ecclesiastici.
La voce più consistente è pari a 290.450,35 euro, i cui capitoli più significativi riguardano la cura delle anime e gli scopi missionari: 229.642,75 euro per la Curia e le attività pastorali diocesane e parrocchiali; 22.349,20 per i mezzi di comunicazione sociale a finalità pastorale; 31.458,40 per la formazione teologico-pastorale del popolo di Dio.
Giubileo, Via di Francesco e beni culturali
Gli interventi ricalcano in larga parte quelli dell’anno precedente, con alcune rimodulazioni legate alle necessità del periodo. Crescono leggermente le spese per la Curia e gli uffici pastorali, mentre l’incremento più rilevante riguarda le iniziative di cultura religiosa. Le risorse hanno consentito di concludere le attività legate al Giubileo della Speranza, sostenere l’accoglienza dei pellegrini lungo la Via di Francesco e realizzare le iniziative per l’ottavo centenario francescano.
A una lieve riduzione delle somme per la manutenzione degli edifici di culto corrisponde un aumento di quelle riservate ai beni culturali, per la cura e lo sviluppo dell’Archivio, della Biblioteca e del Museo diocesani.
Oltre 415 mila euro per gli interventi caritativi
Sul versante della carità sono stati erogati 415.768,23 euro. Quarantamila euro sono stati destinati agli aiuti immediati a singole persone bisognose. Nel prospetto complessivo, alle opere caritative diocesane sono ricondotti 248.200 euro, comprendendo 40.000 euro per gli aiuti non immediati; 110.000 a favore di famiglie particolarmente disagiate attraverso la Caritas. Gli interventi hanno poi riguardato situazioni di difficoltà di anziani e persone con disabilità, di devianza adolescenziale, immigrati, rifugiati e richiedenti asilo. Alle opere caritative parrocchiali sono andati 127.568,23 euro: per famiglie in situazioni di disagio, per gli anziani, per persone con disabilità e per il clero anziano, malato o in condizioni di straordinaria necessità.
Caritas, parrocchie e progetti missionari
Gli interventi sono realizzati in stretta collaborazione con la Caritas diocesana, alla quale è stata affidata una parte consistente dei fondi. Le risorse sostengono la mensa per le persone bisognose, il reinserimento di persone svantaggiate, la casa di prima accoglienza, il Centro di ascolto diocesano, l’Emporio della solidarietà e l’Ambulatorio odontoiatrico solidale “Santa Margherita”.
Viene mantenuta e leggermente aumentata anche la quota utilizzata direttamente dalla Diocesi per aiutare persone in difficoltà. Proseguono inoltre il sostegno agli oratori parrocchiali, alla casa-residenza per la cura dei disturbi del comportamento alimentare e ai progetti missionari pluriennali, tra i quali la realizzazione di pozzi in Malawi.
Un rendiconto trasparente e verificato
Il piano delle assegnazioni è stato approvato dal Collegio dei consultori il 9 dicembre 2025; il rendiconto è stato verificato dal Consiglio diocesano per gli affari economici nella seduta del 26 giugno 2026. Ogni iniziativa è stata accompagnata dalle schede di attività e di verifica previste dalla Cei, con l’indicazione dei beneficiari, dei destinatari, dei risultati attesi e del piano finanziario.






