Al suono dell’Angelus 2026, tre concerti di musica sacra per il centenario francescano

Un itinerario di preghiera, arte e musica nel cuore dell’estate per celebrare l’VIII centenario della morte di san Francesco d’Assisi. Torna anche quest’anno “Al suono dell’Angelus”, la rassegna di concerti di musica sacra promossa dalla Diocesi di Città di Castello, dalla Schola Cantorum “Anton Maria Abbatini” e dall’associazione “Le Rose di Gerico”, con tre appuntamenti nella suggestiva cornice della chiesa monumentale di San Francesco.

L’iniziativa intende accompagnare fedeli, cittadini e visitatori in un percorso spirituale e culturale che, attraverso la musica, conduce alla recita dell’Angelus Domini, proponendo pagine ispirate al grande patrimonio della musica sacra francescana in un percorso che spazia dalla musica medievale, barocca, classica e del XX secolo. Tutti i concerti avranno inizio alle ore 11.30 e saranno a ingresso libero.

Il viaggio nella musica medievale francescana

Il primo appuntamento è in programma sabato 11 luglio con “O Sanctissima Anima”, concerto dedicato alla musica medievale francescana. Protagonista sarà l’ensemble La Douss’aura, specializzato nell’esecuzione del repertorio antico con strumenti storici e prassi esecutive filologiche. Il programma accompagnerà il pubblico alla riscoperta delle melodie che hanno segnato la nascita e la diffusione della spiritualità francescana, tra laudi, canti devozionali e pagine appartenenti al patrimonio musicale del Medioevo, restituendo il clima sonoro che ha accompagnato i primi secoli dell’Ordine francescano.

Il dialogo tra organo e violino

Il secondo concerto, in calendario sabato 18 luglio, porta il titolo “Laus Deo… suonar di capriccio nella casa di Dio”. Ad esibirsi saranno la violinista Emanuela Agatoni e l’organista Alessandro Bianconi, interpreti di un programma che mette in dialogo due strumenti dalla forte tradizione liturgica e concertistica con l’esecuzione di brani non editi, custoditi nell’Archivio della Basilica Papale di San Francesco in Assisi. Gli esecutori suoneranno leggendo dalle copie dei manoscritti n. 824 e n. 822 «100 esercizi per organo analogicamente disposti, Assisi 1861» di Antonio Maria Musilli e dal manoscritto n. 177 «Sonate da camera à Violino, e Violoncello solo del sig. Arcangelo Corelli» (composte nel 1670 ca.).

Le musiche proposte attraverseranno il repertorio sacro valorizzando il linguaggio espressivo del violino e la ricchezza timbrica dell’organo della chiesa di San Francesco, in un percorso di ascolto che alterna meditazione e virtuosismo.

Il gran finale con coro, arpa e organo

La rassegna si concluderà sabato 25 luglio con “Tu solus Altissimus”, concerto per coro, arpa e organo. L’esecuzione sarà affidata alla Schola Cantorum “Anton Maria Abbatini”, affiancata da Maria Chiara Fiorucci all’arpa e Alessandro Bianconi all’organo. Il programma proporrà una selezione di composizioni della tradizione sacra dedicate alla lode e alla contemplazione, esaltando l’incontro tra la voce corale e il delicato dialogo degli strumenti.

Di particolare pregio sarà l’esecuzione della Missa “Laetitia Israel” del francescano conventuale padre Emilio Norsa (1873-1919) per due cori all’unisono con accompagnamento di organo, arpa e timpani.

Musica e preghiera nel segno di san Francesco

Al termine di ciascun concerto sarà recitato l’Angelus Domini, momento che dona alla rassegna il suo carattere peculiare, unendo l’esperienza artistica alla preghiera comunitaria. Un’iniziativa che, nell’anno dell’VIII centenario della morte del Santo di Assisi, intende offrire un’occasione di incontro tra fede, cultura e bellezza, facendo risuonare nella chiesa dedicata a san Francesco musiche capaci ancora oggi di parlare al cuore e di accompagnare il cammino spirituale dei partecipanti.

La locandina della rassegna musicale “Al suono dell’Angelus” 2026