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IL VESCOVO INFORMA

L’itinerario quaresimale, scandito dalle cinque domeniche, è il percorso liturgico che la Chiesa ci offre per prepararci alla Pasqua. Valorizziamo a pieno questo tempo forte della Quaresima anche con le celebrazioni della Parola e della Riconciliazione, le catechesi, le opere di carità, la via crucis e altro ancora: possono essere preziosi momenti di grazia per la crescita spirituale di ciascuno di noi e delle nostre comunità.

Visto che si è riscontrato un buon ascolto, continuerò a proporre, attraverso TTV e TRG, la lectio di Quaresima: “La Parola per te. Verso la Pasqua 2017”. Ecco gli orari: TTV: giovedì (ore: 19.00 e 21.45); venerdì (ore: 00.35; 09.30; 11.35; 14.20; 17.30; 23.05); sabato (ore: 12.30; 15.20; 18.00); domenica (ore: 08.00; 10.10; 18.30); lunedì (ore 10.30); martedì (ore: 09.00).

Presiederò le stazioni quaresimali nelle domeniche di Quaresima in cattedrale e in alcune parrocchie della Diocesi, secondo il calendario concordato con i parroci e pubblicato nell’agenda.

Parteciperò alla Via Crucis nel chiostro delle suore cappuccine di Santa Veronica. Sarò a disposizione per celebrazioni particolari: liturgie penitenziali, missioni, catechesi….

Incoraggio l’impegno pastorale della benedizione delle famiglie (“l’acqua santa”). Sono convinto che ne valga la pena. È un’occasione semplice che può diventare un momento di preghiera, di conoscenza, di avvicinamento alle famiglie e a tutte le persone, con particolare attenzione a coloro che soffrono. È già disponibile il libretto da portare nelle case: “Il Signore vi dia Pace”. Chi lo ha ordinato, lo riceverà direttamente dal Signor Vincenzo Alberattidi Perugia. Chi ne volesse altre copie, potrà trovarle in Libreria Sacro Cuore (prezzo € 0,50). Il libretto edito da La Voce, si compone di due parti: la prima è un mio saluto con riferimento alla Pasqua e alla Visita pastorale spiegata in modo semplice; la seconda è un commento all’Inno della carità di San Paolo, con le parole del Papa nell’Amorislaetitia. Mi sembra un valido aiuto per incoraggiare a partecipare alla Visita pastorale ed anche per invogliare a leggere l’enciclica.

Raccomando a tutti, specialmente ai giovani, il sussidio “Verso la Pasqua” preparato dall’Ufficio per la Pastorale Giovanile regionale, disponibile in Libreria Sacro Cuore. Invito a prenotare i libretti per poter rendere fruibile questo servizio,contattando telefonicamente don Paolo Bruschi o donFilippo Milli.

Giovedì 2 marzo a San Domenico avrà luogo la Veglia dei giovani per l’inizio della Quaresima. Ci saranno opportune riflessioni, liturgia penitenziale con il rito delle ceneri e la parola del vescovo. I sacerdoti sono pregati di rendersi disponibili per le confessioni.

Ringraziamo di cuore il Signore per la meravigliosa esperienza che una trentina di sacerdoti e diaconi della nostra diocesi abbiamo fatto a Collevalenza nei giorni 12, 13, 14 febbraio. È stato un momento di grazia: le considerazioni proposte da Don Giovanni Zampa ci hanno aiutato a riflettere sulle nostre linee pastorali e sulla prossimaVisita Pastorale, in un clima di fraternità presbiterale.

Sabato 4 marzo dalle ore9:15 presso le suore Piccole Ancelle di Sacro Cuore ci sarà il ritiro spirituale per religiosi/e della Diocesi in preparazione alla Quaresima. Terminerà verso le 12:00. Chiedo la partecipazione delle persone consacrate e una particolare preghiera alle claustrali.

Domenica 5 marzo (vedi il manifesto più avanti) incontrerò le coppie (fidanzati e sposati) e quanti lo desiderano per riflettere sull’Amorislaetitia. È un momento formativo importante che fa seguito all’incontro con i fidanzati, alla festa della famiglia e a quello regionale ad Assisi del 18-19 marzo (vedi più avanti il programma).
Su quello che la nostra diocesi offre come servizio pastorale ai fidanzati, alle famiglie, ai divorziati troverete più avanti delle utiliconsiderazioni da parte dei responsabili della Pastorale familiare, del Consultorio e di Don Alberto Gildoni che assieme, a Don Franco Sgoluppi, ha partecipato al Corso di formazione per i parroci sul nuovo processo matrimoniale. Vi prego di leggerle con attenzione per poter aiutare direttamente gli interessati.

La Giornata internazionale della donna (8 marzo) ci aiuti a crescere nel rispetto e nella giusta considerazione del rapporto uomo-donna, nel superare ogni forma di violenza nei confronti delle donne, nel valorizzare ancor più il contributo femminile a livello ecclesiale. Con sentimenti di gratitudine particolare verso le mamme!

Mercoledì 15 marzo il clero è convocato per il ritiro spirituale in seminario (più avanti studieremo la possibilità di farlo altrove, anche cambiando la modalità). Interverrà padre Giulio Michelini che, dopo aver tenuto gli esercizi spirituali al Papa e ai suoi collaboratori, ci aiuterà a riflettere sul cammino personale e pastorale verso la Pasqua. Chiedo la partecipazione puntuale di tutti.

Il 24 marzo si celebra la Giornata di preghiera e di digiuno, in memoria dei missionari martiri. Il fatto che cada in Quaresima è un motivo in più per ricordare con gratitudine chi ha dato la vita per la fede, per sostenere chi oggi sta vivendo la persecuzione e per stimolare ancor più la nostra testimonianza evangelica laddove viviamo.

Domenica 26 marzo alle ore 17:15 incontro con grande gioia i cresimandi della diocesi con i loro genitori per vivere insieme un momento di festa e di preghiera. Seguirà la Santa Messa in Cattedrale alle ore 18:30. Sono sicuro che, con la forte collaborazione dei catechisti e delle catechiste, sarà una nuova, gioiosa, esperienza di fede. Aspetto tutti gli interessati prima in piazza Gabriotti e poi in Cattedrale.
LETTERA DEL VESCOVO AI CRESIMANDI

Faccio presente con soddisfazione la buona riuscita di alcune attività pastorali.
È notevole la partecipazione di coloro che esercitano un ministero o si stanno preparando a riceverlo, e di altri interessati, allaScuola diocesana di teologia. Ho visto molto interesse agli incontri sulla Parola di Dio e tanta disponibilità al servizio nella Chiesa.
Altrettanto significativi gli incontri nella Cappella dell’Ospedale con i medici, il personale infermieristico, i volontari e i malati. Ci sono due incontri al mese molto apprezzati. Più avanti l’incontri di questo mese.
Anche la Pastorale della Scuola, in sintonia con gli insegnanti di religione cattolica, sta mettendo a punto una serie di interessanti incontri a sostegno di quanti operano nel mondo della scuola.

Invito a far attenzione e a sensibilizzare le persone nel destinare l’8×mille al sostentamento della Chiesa, dei sacerdoti e alle opere di carità. Abbiamo bisogno di questo sostegno economico per continuare il nostro servizio pastorale e caritativo (si vedano più avanti le modalità).

Sollecito i parroci, che ancora non l’avessero fatto, a portare in economato la raccolta delle collette obbligatorie per la giornata dell’Infanzia e per la giornata Migrantes.
Ricordo anche l’obbligo di presentare in Economato i bilanci delle parrocchie nel tempo stabilito. È un dovere di trasparenza nella gestione del denaro della comunità!

Chiedo una preghiera particolare per don Vinicio Zambri che, dopo due mesi di ospedale, deve sottoporsi ad un nuovo intervento chirurgico. Il Signore voglia ridargli la salute per poter riprendere il suo ministero.

Ricorda che sei polvere e convertiti al Vangelo!

LE PAROLE DEL VESCOVO
Il 1 marzo, mercoledì delle ceneri, iniziamo il cammino quaresimale, un percorso di 40 giorni che ci porta alla settimana Santa e quindi alla Pasqua 2017. È uno dei tempi cosiddetti “forti” dell’anno liturgico. La Quaresima infatti da sempre è intesa come un periodo spiritualmente impegnativo. Come viverla?
Il primo significato viene dal rito delle ceneri. Il celebrante le pone sulla nostra testa richiamandoci le parole che Dio rivolse ad Adamo: “Ricorda che sei polvere ed in polvere tornerai” (cfGen 3,19), o le parole di Gesù: “Convertiti e credi al Vangelo” (cfMc 1,15). Questo semplice gesto ci invita in modo imperativoa ricordare le due verità più centrali della nostra vita: tutti siamo creature limitate nel tempo (ognuno ha una data di nascita e unadi morte) e tutti siamo chiamati a vivere l’esistenza nel modo ottimale, ossia come l’ha vissuta Gesù secondo il suo Vangelo: nell’amore.
La prima verità ci ricorda che siamo deboli e fragili come la polvere e non padreterni; che l’atteggiamento più corretto è l’umiltà e non la superbia e l’arroganza.
Gesù si fa uomo di polvere come noi, per insegnarci a superare la morte ed entrare nella vita eterna. Basta seguire Lui e vivere nel Suo amore, superando l’egoismo. La Pasqua cristiana è esattamente il passaggio da questo mondo al Padre, seguendo le orme di Gesù come hanno fatto i santi. È il cammino dell’Amore vero che richiede tante virtù: povertà, mitezza, pazienza, coraggio, benevolenza, perdono, servizio. San Paolo ne elenca quindici nel famoso Inno alla Carità(cf. 1Cor 13), commentato da Papa Francesco nell’enciclica Amorislaetitia che potete trovare anche nel libretto portato nelle vostre case in occasione della benedizione delle famiglie.
Papa Francesco nel messaggio per la Quaresima 2017 ci offre un’altra riflessione. Chiede di metterci con più attenzione e disponibilità dinanzi alla Parola di Dio che ci chiama ad una profonda conversione. La quale consiste nel vivere in comunione con Dio (preghiera), nella carità verso il prossimo e nel digiuno dai vizi e dal male. Gesù raccomanda di fare queste cose senza mettersi in mostra, senza esibizionismo, senza cercare riconoscimenti umani. Ci insegna anche come imboccare la strada dell’umiltà, del servizio e dell’obbedienza vincendo le tentazioni dell’avere, del piacere e del potere.
Nella parabola del ricco e del povero Lazzaro (Lc 16,19-31), ci viene detto come convertirci in modo concreto.Il povero Lazzaro è un rifiuto umano, uno scarto, eppure ha un nome, ha il volto di Cristo che ci interpella per farci uscire dal nostro egoismo, è un dono di Dio. Il ricco invece non ha un nome, è uno che incarna l’avidità del denaro (radice di tutti i mali), la vanità delle apparenze esteriori (gli abiti di lusso) e soprattutto la superbia per cui un uomo di polvere si crede un dio e proprio per questo nemmeno vede il povero Lazzaro.
Nell’aldilà le parti si rovesciano in maniera definitiva: il ricco, all’inferno, non può ricevere quell’aiuto che invita aveva negato al povero Lazzaro e nemmeno può ottenere che qualcuno vada ad avvertire i suoi fratelli perché non abbiano a fare la sua brutta fine.
Tutti infatti hanno la possibilità di ascoltare la Parola di Dio. Chi l’accoglie e si converte, passa dall’egoismo all’amore e così si mette sulla strada giusta. Sarebbe una bella Quaresima se aprissimo con generosità gli occhi, il cuore e le mani a qualche “povero Lazzaro” che in realtà è un “povero Gesù” che ci dona fin da subito una gioia impagabile, un anticipo di Paradiso. Il digiuno cristiano è finalizzato alla carità: questa è la nostra vera conversione e la nostra santità. Così valorizziamo il dono della Parola di Dio e il dono dell’Altro.
“Cari fratelli e sorelle, la Quaresima è il tempo favorevole per rinnovarsi nell’incontro con Cristo vivo nella sua Parola, nei Sacramenti e nel prossimo”.
Il Signore vi dia Pace! Ci dia quella Pace che proviene dall’accogliere la Parola del Signore nei nostri cuori e metterla in pratica con l’amore operoso.
È questo l’augurio pasquale che ho scritto nel libretto che vi arriverà a casa. La gioia della Pasqua alla quale ci prepariamo con il percorso quaresimale e la grazia della Visita Pastorale ci aiutino a prendere sul serio i due imperativi del mercoledì delle ceneri: “Ricorda che sei polvere… Convertiti e credi al Vangelo!”

Bellezza e fragilità della famiglia oggi

 

Regione Ecclesiastica Umbria – Commissione Regionale di Pastorale Familiare

19 Marzo 2017 Domus Pacis – Santa Maria degli Angeli – Assisi

BELLEZZA E FRAGILITA’ DELLA FAMIGLIA OGGI – ACCOMPAGNARE, DISCERNERE, INTEGRARE alla luce del cap. VIII dell’Amoris Laetitia – Linee pastorali nelle situazioni di crisi.

Il convegno del 19 marzo farà il punto sullo stato dell’applicazione del capitolo 8 dell’Amoris Laetitia nelle 8 diocesi umbre, ad un anno dalla sua pubblicazione. Al convegno interverranno il responsabile Nazionale dell’ufficio famiglia don Paolo gentili, don Carlo Rocchetta fondatore del centro familiare casa della tenerezza. I relatori caleranno i loro interventi in funzione delle risposte che gli uffici diocesani hanno dato al questionario inviato dall’ufficio regionale per rilevare avanzamenti e problematiche connesse con l’applicazione dall’esortazione apostolica.

Il convegno, aperto a tutti, sarà preceduto il 18 marzo pomeriggio da un  incontro ristretto alle equipe diocesane di pastorale familiare in cui le risposte ai questionari saranno illustrate e discusse. Da questo convegno ci si aspetta che i relatori diano impulsi positivi all’applicazione dell’amoris laetitia nei casi di famiglie di separati riaccompagnati o sposati

Il programma della giornata nella locandina allegata
VOLANITNO CEU 19 marzo 2017

 

 

Convenzione tra Museo Diocesano di Città di Castello e Museo Civico di Sansepolcro

La Diocesi di Città di Castello e il Comune di Sansepolcro hanno rinnovato la convenzione, in sede di conferenza stampa mercoledì 22 febbraio scorso presso il Museo Diocesano di Città di Castello già attivata nel 2009, per riconoscere ai visitatori dei propri musei prezzi agevolati e servizi di promozione culturale integrata. La convenzione, dichiara Catia Cecchetti, assume una grande importanza in quanto sottolinea la continuità di dialogo tra strutture diverse per fisionomia istituzionale, ma assai vicine per proposta artistica e culturale. Il Museo Civico di Sansepolcro e il Museo Diocesano di Città di Castello rappresentano due delle più significative realtà museali dell’Italia centrale e insieme offrono la conoscenza di un territorio la cui storia culturale è molto più omogenea di quanto le vicende politiche che hanno portato all’attuale assetto amministrativo, potrebbero far pensare. Infatti Città di Castello e Sansepolcro fino al 1440 hanno fatto parte delle terre della Chiesa e risultano unite assieme in una comune storia ecclesiale fino al 1520 quando Papa Leone X eresse la Diocesi biturgense.
Intento della convenzione è quello di contribuire allo sviluppo e alla movimentazione del turismo nelle due città e nel territorio Alto-tiberino, ha precisato l’Assessore alle Politiche culturali Gabriele Marconcini, sviluppando itinerari diversificati come ad esempio quello medievale e rinascimentale ed iniziative culturali congiunte. Ubicate in regioni distinte dunque ma in centri raggiungibili facilmente e a soli 15 chilometri di distanza Sansepolcro e Città di Castello sono in grado di fornire al turista una offerta culturale espressione di civiltà artistiche di alto livello. Nei rispettivi musei esistono tracce della storia comune che meritano un viaggio in Alta Valle del Tevere: opere d’arte e anche tessuto architettonico risultano riconducibili ai maggiori centri culturali del tempo e alle loro temperie stilistico-culturali (Firenze, Roma, Rimini, Urbino). Esempi straordinari di arte pittorica ma anche di oreficeria e di scultura sono esposti in entrambi i musei: dalle opere di Piero della Francesca fino a quelle di artisti quali Raffaellino del Colle, Cristoforo Gherardi ma anche testimonianze di pittori di fama nazionale come Perugino, Pinturicchio, Rosso Fiorentino. Tra le opere di oreficeria i due musei espongono collezioni di altissimo livello, dal periodo Altomedievale fino al XIX secolo: a Città di Castello il Tesoro di Canoscio (sec. VI), il Paliotto (sec. XII), il Riccio di Pastorale (sec. XIV) e a Sansepolcro gli ornamenti del Volto Santo, la Croce pettorale abbaziale detta “encolpio”. Anche la scultura è ben rappresentata: fregi romanici a Sansepolcro, Madonna di Uselle (sec. XIV) e un Cristo crocifisso di Scuola di Giuliano da Sangallo (sec. XV) a Città di Castello. Raffinatissimi i paramenti liturgici esposti in entrambe le collezioni. La convenzione la cui modalità è molto agevole, consente al visitatore una riduzione sul prezzo del biglietto di ingresso. Acquistando il ticket in una delle due sedi museali è possibile usufruire della riduzione nell’altra struttura convenzionata semplicemente esibendo il biglietto che verrà datato e vidimato. La possibilità di usufruire della riduzione non ha un limite temporale. La promozione avverrà con materiale a stampa prodotto per l’occasione (cartoline e locandine) e anche sul web, siti internet e i social media che concorreranno a divulgare orari di apertura, prezzi, accessibilità, ecc. Nella convenzione sono previste iniziative culturali e didattiche congiunte in grado di valorizzare in modo integrato il patrimonio culturale di entrambe le strutture museali tramite iniziative mirate quali conferenze tematiche, giornate di studio, visite guidate ecc.
L’intento è di creare un proficuo collegamento a distanza, continuo e aggiornato tra i due musei tra i più interessanti del comprensorio dell’Alto Tevere Umbro-Toscano garantendo una positiva ricaduta in termini di presenze ed iniziative in rete nei territori di appartenenza.

Le Unità Pastorali e i Moderatori della Nostra Diocesi

Volendo provvedere stabilmente alla celebrazione del culto divino e alla adeguata cura pastorale dei fedeli in seguito ad una riorganizzazione pastorale della Diocesi,
– a norma dei canoni 517 §1 e 526 §1 del Codice di Diritto Canonico ed espletate le consultazioni e le indagini prescritte o ritenute comunque opportune,
– visto il decreto prot. 01/17, con il quale la Parrocchia di S. Martino in Giove viene a costituire Unità Pastorale con le Parrocchie di Riosecco-Piosina-Lerchi-Nuvole-Astucci si costituisco le seguenti UNITÀ PASTORALI con i rispettivi MODERATORI:

ZONA NORD
S. Giustino in San Giustino – S. Lorenzo in Cospaia – S. Andrea in Selci – S. Tommaso in Lama – S. Stefano in Celalba – S. Maria di Fatima in Renzetti – S. Biagio in Cerbara (Moderatore: Gildoni don Alberto).

Sacro Cuore di Gesù in Pistrino – S. Michele Arcangelo e S. Francesco in Citerna – S. Michele Arcangelo in Fighille – S. Michele Arcangelo in Lippiano (Moderatore: Martinelli don Paolo).

ZONA CENTRO
Cattedrale dei Santi Florido e Amanzio – S. Francesco – S. Maria delle Grazie – S. Michele Arcangelo – S. Maria Nova in S. Domenico – S. Maria Maggiore (Moderatore: Czortek don Andrea).

S. Maria e S. Giuliano in Riosecco – S. Ansano in Piosina – S. Martino in Giove – S. Lorenzo in Lerchi – S. Bartolomeo in Astucci – S. Biagio in Nuvole (Moderatore: Trani don Paolino).

S. Maria in Badiali – S. Maria Madre della Chiesa in Userna – S. Giuseppe – S. Veronica – Madonna del Latte – S. Maria in Belvedere (Moderatore: Luchetti don Salvatore).

S. Pio X – S. Giovanni Battista (Zoccolanti) – S. Lucia – S. Martin d’Upo’ (Moderatore: Biondini don Samuele).

ZONA SUD
Santi Cosma e Damiano in Canoscio – S. Donato in Trestina – S. Martino in Castelvecchio – S. Biagio in Cinquemiglia – S. Maria in Promano – S. Pietro in Montecastelli – Maria SS. del Carmine in Niccone – S. Pietro in Nestoro – S. Govanni Battista in Calzolaro – S. Stefano in Bonsciano – S. Leo in San Leo Bastia – S. Lorenzo in Petrelle – S. Bartolomeo in Lugnano – S. Maria e S. Egidio in Badia Petroia – S. Magno in Ronti – S. Maria in Morra – S. Lorenzo in Volterrano (Moderatore: Sipos don Stefano).

S. Gregorio Magno in Montone – S. Pietro in Carpini – S. Maria in Pietralunga – S. Giovanni Battista in Aggiglioni – S. Crescenziano in Pieve de’ Saddi (Moderatore: Cosa don Francesco).

S. Secondo in San Secondo – S. Pietro in Croce di Castiglione – Beata Vergine della Neve in Gioiello – S. Michele Arcangelo in Marcignano – S. Maria Assunta in Monte S. Maria Tiberina (Moderatore: Barsan don Adriano).

A decorrere dal giorno 03 gennaio 2017.

Neo-incardinati nella nostra diocesi

Dopo oltre 15 anni di attività pastorale nella diocesi di Città di Castello come sacerdoti Fidei Donum (Fidei Donum: enciclica di Pio XII del 21 aprile 1957, scritta per invitare la Chiesa occidentale all’impegno missionario) don Stefano Sipos, don Francesco Cosa e don Adriano Barsan, provenienti della Romania e appartenenti finora all’archidiocesi di Bucarest, con decreto vescovile e seguendo la prassi stabilita dalla Chiesa, sono stati in-cardinati nella Diocesi di Città di Castello dal 1° gennaio 2017, diventando così a tutti gli effetti sacerdoti tifernati.
Come si sa ogni sacerdote deve essere incardinato in una Chiesa particolare per mettersi al servizio pastorale secondo le disposizioni del vescovo. Nella consacrazione a diacono egli promette al suo vescovo diocesano e ai suoi successori riverenza e ubbidienza; questa promessa la ripete nell’ordinazione sacerdotale. Con questo il sacerdote, in unità con tutto il presbiterio della diocesi, diviene un fedele collaboratore del suo vescovo diocesano.
Attualmente i neo-incardinati nella nostra diocesi svolgono il ministero pastorale nella Zona Sud. Recentemente sono diventati anche cittadini italiani.
Li ringraziamo di cuore per la loro generosa disponibilità, per quanto hanno fatto e per quanto faranno a servizio della nostra Chiesa alla quale ormai si sono legati.

Gli oratori della Diocesi in festa per dire ai bambini quello che conta

All’insegna dello slogan “Punta in alto – Per dire ai bambini quello che conta”, oggi 1 febbraio dalle 15 alle 18,45 nella Chiesa della Madonna del Latte si terrà la Seconda Festa diocesana degli Oratori. La giornata prevede balli di gruppo e giochi. Alle 17 ci sarà la merenda, mentre alle 18 il Vescovo diocesano Mons. Domenico Cancian celebrerà la Santa Messa. A ogni oratorio sarà consegnata una bussola con i nomi degli oratori della Diocesi e l’immagine di San Giovanni Bosco.

Vittorio Sgarbi a Citerna

Sabato 21 gennaio visita a sorpresa di Vittorio Sgarbi a Citerna. Il noto critico era presente in Alta Val Tiberina e desideroso di vedere la scultura Madonna col Bambino di Donatello dopo il lungo restauro. Il critico non conosceva l’attuale collocazione dell’opera che dal 2012 è posta nella piccola sacrestia della Chiesa di San Francesco. Lo studioso ha avuto parole di apprezzamento per la terracotta policroma studiata per la prima volta da Laura Ciferri nel 2004 e la cui attribuzione è stata avvalorata dagli storici dell’arte G. Gentilini e C. Fratini. Lodi di Sgarbi anche per i restauri effettuati dagli esperti del settore dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze che in un lungo lavoro durato oltre sette anni hanno riportato la statua alle sue fattezze originali e alla sua straordinaria cromia. Presenti i sindaci Giuliana Falaschi di Citerna e Alessandro Polcri di Anghiari, il parroco don Paolo Martinelli e una delegazione di esperti d’arte. Sgarbi ha avuto modo di ammirare anche altari, tele, affreschi della chiesa francescana apprezzando le pitture di scuola signorelliana, di Raffaellino del Colle e la Deposizione di Pomarancio. La visita serale è continuata poi nella Chiesa di San Michele Arcangelo dove il critico ha potuto ammirare l’altra scultura in terracotta policroma, sempre restaurata all’Opificio di Firenze, la Madonna col Bambino di Luca della Robbia il Giovane e nel transetto di destra dell’altare la Crocifissione del Pomarancio datata 1570. Molti gli apprezzamenti del critico e i suggerimenti e soprattutto alcuni interessanti progetti che potrebbero interessante nel futuro l’antico borgo medievale di Citerna per una sua più completa valorizzazione nel panorama più ampio dell’arte e della cultura italiana.

Presentato a Sansepolcro il secondo volume della collana “Castellana Ecclesia”

Dopo Città di Castello e Anghiari, sarà presentato anche a Sansepolcro il secondo volume della collana “Castellana Ecclesia”, promossa dall’Archivio Storico Diocesano nell’anno 2015, in occasione dei 1550 dalla più antica attestazione dell’esistenza della Diocesi di Città di Castello. Questo nuovo studio è dedicato alle scuole ecclesiastiche e alla cultura religiosa in Alta Valle del Tevere nei secoli XIII-XV, quando la canonica della cattedrale di Città di Castello e il monastero camaldolese di Sansepolcro si imposero come centri culturali e di insegnamento. La scuola della cattedrale, ad esempio, è documentata dal 1233 e probabilmente si riorganizzò dopo il Concilio Lateranense IV (1215); nel 1288 si dotò di un nuovo regolamento, ma sul finire del ‘200 è documentato anche l’insegnamento di diritto canonico da parte del vicario generale e impartito fuori della scuola della canonica. Anche i monasteri di Sansepolcro e Marzano ospitarono delle scuole. La seconda parte del libro è dedicata alle biblioteche, tra le quali spiccano quelle di alcuni personaggi (il vescovo Niccolò del 1279, Giovanni Abbarbagliai da Sansepolcro, priore generale di Camaldoli, del 1387) e di due monasteri: quella di Anghiari, che si caratterizza per la sua antichità (1140), e quella di Sansepolcro, notevole per la quantità di testi conservati (1478/80). Una storia interessante, che ricostruisce aspetti importanti della vita ecclesiale e culturale altotiberina nel tardo medioevo. Il libro è acquistabile presso la Libreria Sacro Cuore a Città di Castello e la libreria Arca dei Libri a Sansepolcro. Il prossimo volume della collana, in avanzata fase di preparazione, sarà dedicato alle fonti liturgiche e agiografiche castellane del medioevo.

Il volume è stato pubblicato grazie al sostegno della Banca di Anghiari e Stia – Credito Cooperativo, del Lions Club di Città di Castello, e del Lions Club di Sansepolcro.

Diocesi di Città di Castello – Visita pastorale 2016/2018

Amati fratelli e sorelle nella fede cristiana, amici tutti che abitate nel territorio dove vive la Chiesa di Dio che è in Città di Castello, grazia, misericordia e pace da Dio Padre, dal suo Figlio Gesù e dallo Spirito Santo.
Duemila anni fa il Signore Gesù, mandato dal Padre per salvare l’umanità, si è incarnato nel seno della Vergine Maria ed è venuto ad abitare in mezzo a noi.
È passato facendo del bene a tutti. Con la sua morte e risurrezione ci ha aperto la strada del ritorno alla casa del Padre, donandoci la forza dello Spirito.
Con questo atto di fede decreto, con gioiosa speranza, l’indizione della Visita Pastorale,
una delle principali forme, collaudate dall’esperienza di secoli, con cui il Vescovo conferma i fratelli nella fede, “esortandoli a rimanere saldi nel Signore”(At 14,22). Ma vuole essere anche un’occasione per incontrare le persone che abitano questo territorio e accettano il dialogo umanamente rispettoso, pur non aderendo al credo cristiano. Dopo quasi 10 anni dal mio ingresso in questa diocesi come Vescovo e dopo aver fatto una prima Visita Pastorale nel 2010-2011, voglio dedicare i prossimi due anni, dal 13 novembre 2016 al 13 novembre 2018, ad incontrare il clero, le persone religiose e i laici nelle parrocchie, nelle unità pastorali, nelle vicarie. Desidero anche farvi visita, per quanto possibile, nelle case, nei luoghi di lavoro e delle scuole, delle istituzioni e del tempo libero, con particolare attenzione ai poveri, ai bambini e agli anziani, ai malati.
Intendo ascoltare volentieri anche le critiche rivolte alla comunità cristiana perché possono stimolare quella conversione pastorale e missionaria che Papa Francesco sta giustamente chiedendo alla nostra Chiesa.
Affido la Visita Pastorale, per il suo fruttuoso esito, all’intercessione materna di Maria, molto amata e venerata dal popolo tifernate, a San Giuseppe, ai Santi Patroni (la Visita si aprirà e si concluderà in Cattedrale con la solenne celebrazione della loro festa), a San Crescenziano e compagni martiri, a tutti i Santi della nostra amata Chiesa.
Ci richiamano fortemente al principale dono-impegno: la santità della nostra vita. La quale consiste nel diventare, nientemeno, “misericordiosi come il Padre”.
È l’indicazione principale del Giubileo della Misericordia che, giusto appunto, si conclude con l’indizione della Visita Pastorale. È come se Gesù ci dicesse:
“Andate a portare dappertutto il mio Amore misericordioso! ”Chiedo a tutti di approfittare di questo “evento di grazia”, di rivolgere al Signore la preghiera che troverete qui, dando la vostra piena collaborazione.
Le seguenti parole dell’apostolo Paolo alla comunità di Roma aiutino me e voi a vivere con sincero entusiasmo questo bel momento. “Desidero ardentemente vedervi per comunicarvi qualche dono spirituale, perché ne siate fortificati, o meglio, per essere in mezzo a voi confortato mediante la fede che abbiamo in comune, voi ed io” (Rm1,11-12).
Domenico Cancian f.a.m.

Città di Castello, 13 novembre 2016
Solennità dei Santi Patroni Florido e Amanzio.

Informazioni e documenti sulla visita pastorale