Archivi della categoria: news

MUSEO DIOCESANO, LE INIZIATIVE

Martedì 5 aprile alle ore 11.00 si terrà nel Salone Gotico del Museo Diocesano la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa Pasqua tra Umbria e Toscana VII Edizione 2022 alla presenza di S. E. Domenico Cancian e dei Sindaci e Assessori alle Politiche culturali dei Comuni dell’Alto Tevere Umbro: di Città di Castello, Citerna, Montone, Monte Santa Maria Tiberina, San Giustino, Pietralunga e Umbertide; e per quanto riguarda la Regione Toscana dei comuni di Anghiari, Monterchi, Sansepolcro e Pieve Santo Stefano, e con la partecipazione di Aboca Museum con sede a Sansepolcro. Obiettivo dell’appuntamento è la riflessione sulla Resurrezione tramite dodici eventi culturali che si terranno nelle chiese, nei musei, nei santuari, nei teatri, nei palazzi storici del territorio dell’Alto Tevere Umbro e Toscano, spazi di particolare bellezza spirituale, artistica e architettonica.

A Città di Castello si svolgerà sabato 14 maggio alle ore 18.00 nel Salone San Giovanni Decollato un concerto dal titolo Over the rainbow Canzoni della tradizione del Coro Giovanile e di Voci bianche Octava Aurea – Perugia e la Classe di Canto della Scuola Comunale di Musica “G. Puccini” di Città di Castello, Pianista Mailis Pold e Direttori Mario Cecchetti e Klara Luznik.

Venerdì 8 aprile alle ore 18.30 si terrà nel Salone Gotico del Museo la presentazione dell’intervento
di restauro dell’affresco raffigurante la Madonna delle Grazie di Nemo Sarteanesi (1921-2009) realizzato nel 1954 sopra il portone d’ingresso del Palazzo vescovile di Città di Castello alla presenza  di S. E. Domenico Cancian f.a.m., di Gian Franco Scarabottini, Direttore Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici, Catia Cecchetti, Presidente Associazione per la Tutela e Conservazione dei
Monumenti dell’Alta Valle del Tevere e di Adele Lanzuolo, Presidente Inner Wheel Club di Città di Castello; a seguire gli interventi di Maria Rita Olivieri, Storica dell’arte e della Restauratrice Laura Zamperoni.

Mercoledì 27 aprile alle ore 18.oo nel Salone Gotico del Museo si terrà la presentazione del libro di Paolo Micheli magistrato della Suprema Corte di Cassazione dal titolo “A sta pandemia damoje n’verso” alla presenza di giornalisti e della stampa locale. Sabato 30 aprile nel Salone Gotico del Museo alle ore 16.30 si terrà il convegno scientifico dell’ Associazione Malattie Renali “A.MA.RE. – O.D.V.”

Sono state prorogate fino a sabato 30 aprile prossimo le due mostre documentarie e fotografiche dal titolo “L’Istituto Beata Margherita di Città di Castello – Tra storia e memoria” allestite presso la Sala documentaria del Museo Diocesano e la Tipografia “GrifaniDonati” in Corso Cavour, la cui finalità è quella di ricordare i momenti più significati della storia dell’Istituto dalla sua nascita avvenuta il 4 ottobre 1919 fino alla sua chiusura nel 1999. Si ricorda che si può vedere il video prodotto per l’occasione che raccoglie alcune significative testimonianze su Youtube nel
sito wwwdiocesidicastello.it.

Per informazioni: dott.ssa Catia Cecchetti
075 8554705 museo@diocesidicastello.it
fb Museo Duomo Città di Castello – instagram museodiocesanocdc

RelAzioni per un umanesimo della cura, ciclo di seminari

Presso la Sala Santo Stefano in Città di Castello si terrà un ciclo di seminari dal titolo “RelAzioni per un umanesimo della cura”.  Gli incontri sono organizzati dall’Ufficio per i problemi sociali, il lavoro, la giustizia e la pace della Dicoesi di Città di Castello, con la partecipazione dell’Università degli Studi di Perugia e IHRC International Human Being Research Center.

PROGRAMMA

 

IL VESCOVO INFORMA

Sabato 2 aprile, celebreremo i cinquant’anni di vita della nostra Caritas diocesana. Ringraziamo il Signore e tutti coloro che in questo mezzo secolo si sono adoperati per dare testimonianza evangelica dell’amore per i poveri come Gesù è venuto a insegnarci. Innumerevoli e significative sono state le attività svolte a vantaggio delle persone bisognose del nostro territorio, ma soprattutto è cresciuta la nostra sensibilità umana e cristiana per aiutare a superare povertà, disuguaglianze e anche ingiustizie.

Partecipiamo alle celebrazioni di sabato 2 aprile e impegniamoci a continuare con più entusiasmo, anche e soprattutto per l’emergenza Ucraina, che stiamo cercando di affrontare in modo esemplare. • La Settimana Santa, specialmente il Triduo pasquale, è il centro dell’anno liturgico.

Esorto il clero e tutte le persone impegnate nella pastorale a preparare nel modo migliore le celebrazioni liturgiche, le catechesi, la carità. Più avanti troverete un piccolo sussidio liturgico preparato dalla Conferenza Episcopale Italiana. Chiedo ai sacerdoti una particolare disponibilità per le confessioni.

• La Messa Crismale, alla quale raccomando la partecipazione del clero (sacerdoti e diaconi), avrà luogo in cattedrale giovedì santo 14 aprile alle ore 10:30. Ognuno porti camice e stola bianca.

Al termine della celebrazione, facendo la fila con ordine, si possono prendere gli oli benedetti. Si prega anche di depositare negli appositi cestini sia lofferta per la Caritas – Emergenza Ucraina, sia lofferta per la Terrasanta (è ormai tradizionale la colletta per la Chiesa madre di Gerusalemme che versa in condizioni economiche molto precarie a motivo della quasi assenza dei pellegrini). Dopo la celebrazione della Messa della “Cena del Signore“, consiglierei un tempo prolungato di adorazione eucaristica allaltare della reposizione.

Specialmente il giovedì santo, nelle celebrazioni e nell’adorazione eucaristica, ringraziamo Gesù per il dono dei sacramenti (significati negli oli), del sacerdozio e dell’eucaristia. È il momento in cui il clero rinnova le promesse di vivere il ministero come Gesù desidera. Preghiamo per i nostri sacerdoti e diaconi, per nuove vocazioni. Il Giovedì Santo è anche il giorno adatto per ricordare la nostra ordinazione sacerdotale. In modo particolare ringraziamo il Signore per il 60° di Don Pietro Bartolini, il 55° di Don Vinicio Zambri e Don Olimpio Cangi, il 50° mio e di Don Antonio Ferrini, il 40° di Don Livio Tacchini e il 20° di Don Adrian Barsan. • Il venerdì Santo è giorno di digiuno e di astinenza. Preghiamo per la pace nel mondo, specialmente in Ucraina.

La via crucis del venerdì Santo può essere fatta sia all’esterno che in chiesa. Si può consigliare naturalmente di seguire la Via Crucis (attraverso TV 2000) guidata dal Papa in Piazza San Pietro alle ore 21.00. • Prepariamo nel modo migliore possibile la celebrazione della Veglia pasquale e della domenica di Pasqua perché la grazia del Signore risorto rinnovi profondamente la nostra vita. • La seconda Domenica di Pasqua è diventata per volontà di Giovanni Paolo II la Domenica della Divina Misericordia, assecondando la richiesta fatta dal Signore a Santa Faustina Kowalska. In fondo è la celebrazione del mistero pasquale in chiave di Amore e Misericordia. I testi liturgici sono particolarmente adatti per benedire e ringraziare la Santissima Trinità dell’immensa benevolenza nei nostri confronti, per i doni che Gesù crocifisso e risorto ha riversato su di noi: lo Spirito Santo, la pace, il perdono, la grazia, la missione.

• Torno a raccomandare al clero (sacerdoti e diaconi) la partecipazione alla “due giorni” di formazione permanente del clero tifernate a Candeleto di Pietralunga da mercoledì 27 aprile ore 08:00 fino a giovedì 28  aprile ore 14:00. Ci aiuterà Don Giovanni Zampa a continuare il confronto e la riflessione a partire da quello che ci siamo detti nel ritiro del clero del 23 febbraio alla Madonna del Latte. Ecco il programma:

27 aprile:

dalle ore 8.00: colazione, Lodi, riflessione e condivisione in gruppo, pranzo;

– 15.30: riflessione e condivisione in gruppo; messa al santuario della Madonna dei Rimedi, cena e serata di fraternità

28 aprile:

– ore 8.00; Lodi-colazione-condivisione, conclusioni e pranzo.

Si può prenotare sia la permanenza e il pernottamento (cosa augurabile), sia la presenza diurna. Conto sulla partecipazione di tutti.

• L’ufficio problemi sociali e del lavoro ha organizzato tre incontri molto interessanti. Più avanti troverete l’informazione completa. Prego di partecipare, sia in presenza sia online, data anche l’importanza dei temi. • Invito a partecipare alla celebrazione in onore di Santa Caterina: venerdì 30 aprile ore 18:00 a San Domenico (vedi il programma più avanti). Ci aiuta ad approfondire la testimonianza ancora attuale di una grande santa la cui devozione è stata ed è molto presente nella nostra Chiesa diocesana. La spiritualità domenicana ha ispirato tanti santi/e, tra le quali S. Caterina e la nostra Santa Margherita.

• Chiedo di sensibilizzare le persone nel destinare l’8×mille al sostentamento della Chiesa, dei sacerdoti e delle opere di carità. Abbiamo bisogno di questo sostegno economico per continuare il nostro servizio pastorale e caritativo. Più avanti trovate un commento al messaggio del Papa. Sollecito i parroci a far pervenire in Economato il bilancio parrocchiale relativo al 2020.

Santa Caterina, Solenne celebrazione

La potenza della fede si traduce in un linguaggio semplice, che sa affascinare le donne e gli uomini di ogni tempo, di ogni estrazione sociale, di ogni cultura. È un messaggio universale quello di santa Caterina da Siena. Lei che non aveva studiato riuscì a cambiare la storia toccando il cuore dei semplici, dei dotti, dei potenti, degli artisti, degli intellettuali.
Nata a Siena nel 1347 lottò per evitare il matrimonio che i genitori volevano per lei e alla fine riuscì a consacrarsi al Signore diventando terziaria domenicana e vivendo in una stanza che divenne la sua “cella”. Tra quelle pareti molti, che poi vennero definiti “Caterinati”, trovarono un punto di riferimento e una guida spirituale. Lei fu ambasciatrice presso il Papa ad Avignone, influenzando poi la sua scelta di tornare a Roma. Caterina morì nel 1380 e oggi è dottore della Chiesa e patrona d’Italia.

 

 

Comunità diocesana in preghiera per consacrare Russia ed Ucraina al Cuore Immacolato di Maria

Si è tenuta venerdì 25 marzo nel Santuario della Madonna delle Grazie la celebrazione eucaristica durante la quale la comunità diocesana di Città di Castello ha pregato, unendosi a Papa Francesco, per consacrare Russia ed Ucraina al Cuore Immacolato di Maria e per chiedere il dono della pace. Don Andrea Czortek ha presieduto la santa messa durante la quale è stata letta l’omelia del vescovo mons. Domenico Cancian, costretto in vescovado a causa delle restrizioni sanitarie legate al covid.

 Omelia del Vescovo

 Fratelli e sorelle, in vescovado, dove mi trovo a motivo del covid, celebro con voi (che vi trovate nell’amato santuario della Madonna delle grazie) e con tutte le comunità della nostra Chiesa Tifernate la solenne celebrazione dellannunciazione del Signore.

Nove mesi prima del Natale del Signore, la Chiesa celebra il misterioso incontro tra Dio e luomo nel grembo di una donna, Maria, nostra sorella e madre. Il Si di Gesù al Padre che lo inviava nel mondo incontra il Si di Maria che volentieri lo accoglie nel suo seno e nel suo cuore.

In quel momento, nella oscura e periferica cittadina di Nazaret, in modo estremamente umile e misterioso, senza che nessuno si accorgesse, Dio si calava nella vicenda umana facendosi come noi. In modo altrettanto umile e misterioso Maria dava alla luce Gesù a Betlemme.

Da allora Dio “si fece carne …”   (carne, dice il testo sacro) “e  venne ad abitare in mezzo a noi”. Dio con noi, come noi, in mezzo a noi.  Grazie a Maria, l’umanità, anche quella nostra, ha come Compagno di viaggio Gesù, il Figlio di Dio che si fa figlio dell’uomo prendendo su di se le nostre miserie, indicando la via per la verità e la vita, la via della Pace che tutti desiderano e non raramente sbagliamo.

È qui la nostra gioia e la nostra speranza, anche e soprattutto nel tempo che stiamo vivendo.

Fratelli e sorelle ieri era un mese dallinizio della guerra in Ucraina.  Le perdite umane e le sofferenze di ogni genere, le distruzioni e le devastazioni, i milioni di profughi e i bombardamenti che continuano anche sui civili, tutto questo tiene ancora nellangoscia le nazioni direttamente coinvolte e il mondo intero, temendo conseguenze ancora peggiori.

Come trovare la via della pace vedendo che ogni giorno la situazione sembra ulteriormente complicarsi e la violenza crescere?

Giustamente il Papa ha chiamato tutti alla preghiera. Per questo noi siamo qui.

Le immagini di bambini, donne, anziani e morti abbandonati, chiamano in causa anche noi. Eravamo qui lanno scorso a chiedere alla Madonna la fine della tragedia della pandemia che purtroppo è ancora in atto; ma la guerra è ancora peggio, molto peggio.

Lo sappiamo per esperienza: quando si indurisce il cuore non sentiamo ragioni, non dialoghiamo più, facciamo saltare anche le relazioni più profonde, quelle del sangue e degli affetti.

Condividiamo la denuncia decisa del Papa che definisce la guerra insensatezza diabolica, barbarie disumana e sacrilega, follia. Quando anche le comunità cristiane fanno fatica a dire no alla guerrae a ritenere la pace bene fondamentale e prioritario, allora ci rendiamo proprio conto di doverci mettere in ginocchio e invocarla come dono di Dio, in una preghiera accorata, penitente e coinvolgente. Davanti al “Principe della Pace e dell’Amore”, al Dio benevolo e misericordioso “che fa sorgere il sole su tutti”, che vuole abbracciare tutti come figli (anche quelli che noi giudichiamo cattivi) e vuole che noi viviamo nella gioiosa comunione familiare di fratelli e sorelle.

Siamo davanti alla sacra immagine della nostra patrona.  Nei secoli passati innumerevoli Tifernati sono passati qui a invocare guarigione, liberazione e pace. Oggi siamo noi a portare la tragedia delle guerre in atto. Ce ne sono varie decinecon migliaia di morti e milioni di profughi che hanno perso tutto. Portiamo in particolare la drammatica situazione dell’Ucraina.

L’immagine della Madonna addolorata, la Pietà, qui davanti a noi con le spade che le trafiggono il cuore, dice bene la sofferenza nella sua massima espressione umana. Ci richiama per esempio la foto della giovane mamma riuscita a salvare il suo figlio coprendolo con il suo corpo e ricevendone tante ferite.

Gesù sulla croce prima di morire ha chiesto a Maria di accogliere gli uomini come suoi figli e a noi di accoglerla come madre. Ci ha fatto un regalo. Di una Madre come Lei ne hanno bisogno tutti gli uomini che dicono come prima e ultima parola “mamma”. Questa dolce parola ci sale dal cuore in modo coinvolgente in questo momento che ci richiama il venerdì santo di cui Maria è l’esperta straordinaria.

Mi piace riportare qui un dialogo tra Gesù e Maria, scritto da un autore ignoto e che facciamo nostro con forza questa sera.

“Che chiedi, o madre” le dice Gesù.

“La salvezza dei viventi”.

“Ma mi provocano a sdegno”.

“Compatiscili, figlio mio”.

“Ma non si convertono “

“e tu salvali per grazia”.

La Madonna delle Grazie sostenga la nostra domanda di pace e c’è la ottenga come grazia. E come a Cana, Gesù gliela concederà.

Ma insieme alla preghiera questa sera vogliamo tutti prenderci due conseguenti impegni.

Anzitutto di fare pace con qualche persona con cui abbiamo interrotto il rapporto. La pace nel mondo parte dalla pace del cuore di ognuno. La pace proviene dall’amore, dal perdono, dal mettere da parte ogni forma di violenza, arroganza, vendetta, anche piccola. Con San Francesco diciamo: Signore, fammi strumento della tua pace” e il nostro saluto sia: Il Signore ti dia pace!.

Inoltre impegniamoci, come già stiamo facendo (e vi ringrazio), a fare tutto il possibile per accogliere qualcuno, magari in casa nostra, e ad aiutare in modo significativo nellemodalità a tutti possibile chi adesso ha bisogno urgente di cibo, vestito, casa…La nostra Caritas è a vostra disposizione.

Fratelli e sorelle sia questa unoccasionedi conversione per prepararci alla S Pasqua 2022!

Abbiamo già celebrato la Pasqua della pandemia. La vicina Pasqua sia quella della definitiva vittoria sul male dell’odio, della violenza e della guerra. La passione,  morte e risurrezione di Gesù porti alla luce un mondo fraterno senza più guerra e violenza!

Vi abbraccio e vi benedico

                                                                                        + Domenico Cancian

“La tua misericordia ci salvi!”

“Creati per la gloria del tuo nome,

redenti del tuo sangue sulla croce,

segnati dal sigillo del tuo Spirito,

noi ti invochiamo: salvaci, o Signore!

(inno liturgico)

 

Mercoledì delle ceneri, 2 marzo 2022, inizia il periodo dei 40 giorni (quaresima) che ci prepara alla Pasqua. Ci ricorda due verità fondamentali: che siamo uomini mortali (polvere) e peccatori bisognosi di conversione. La Liturgia ci offre ogni giorno dei testi significativi per attuare il nostro rinnovamento di vita.

Ciò viene molto a proposito per il contesto socio ecclesiale che stiamo vivendo: la pandemia ancora in corso e soprattutto una guerra nel cuore dell’Europa con tante vittime innocenti, con famiglie, bambini ed anziani profughi, smarriti e angosciati, con terrificanti distruzioni e conseguenze inimmaginabili.

Dal punto di vista cristiano la reazione più giusta è quella della preghiera, personale e comunitaria, convinti che la pace è anzitutto un dono di Dio, visto che gli uomini ancora non hanno smesso di ricorrere alla follia delle armi. Ma occore anche mettere in campo tutta la nostra responsabilità per diventare realmente uomini e donne di pace a partire dalle relazioni di ogni giorno, dal dialogo, dal perdono, dalla pazienza. Estirpiamo odio, vendetta e rancore dai nostri cuori e cerchiamo di vincere il male col bene, non con la forza o la divisione. “Beati i costruttori di pace” che favoriscono la fratellanza universale e che imparano a camminare insieme come fratelli e sorelle nei sentieri della storia, superando insieme le defficoltà. Aiutiamo a sollevare le sofferenze di tanti profughi che hanno perso tutto (più avanti troverete la modalità dell’aiuto economico e la possibilità di ospitare i profughi).

La Liturgia di questi giorni ci propone spesso il salmo 50 (il miserere) che inizia così: “Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia…”. Il Padre nostro insegnatoci da Gesù termina con l’invocazione: “Non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male(compreso il maligno)”.

La liturgia eucaristica ha molti riferimenti alla pace. Preghiamo ogni giorno dicendo: “La pace sia con voi…Disponi nella tua pace i nostri giorni… Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni, e con l’aiuto della tua misericordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell’attesa che si compia la beata speranza e venga il nostro salvatore Gesù Cristo…Donaci unità e pace secondo la tua volontà”.

I messaggi del Papa e della CEI ci offrono altro materiale prezioso per poter vivere la quaresima in modo fruttuoso, tenendo conto del cammino sinodale in atto. Su questo sollecito le conclusioni dei “gruppi sinodali” che sono all’incirca una trentina e mi risulta stiano facendo un buon lavoro.

Buona quaresima!

“L’Istituto Beata Margherita di Città di Castello – Tra storia e memoria”

Presso il Museo Diocesano di Città di Castello è stata inaugurata una mostra documentaria e fotografica la cui finalità è quella di ricordare i momenti più significati della storia dell’“L’Istituto

Beata Margherita di Città di Castello dalla sua nascita avvenuta il 4 ottobre 1919 fino alla sua chiusura nel 1999. Una parte della mostra  è allestita nella  Sala documentaria del Museo e l’altra presso la Tipografia “Grifani-Donati” in Corso Cavour, entrambe saranno aperte dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 17.30, chiuse il lunedì e visitabili fino a domenica 27 marzo 2022.

L’Istituto delle “Ciechine” è rimasto nella memoria storica dei tifernati. La Diocesi ha voluto ricordarne così l’impegno caritativo durato ben 80 anni sotto la protezione della Beata Margherita oggi Santa. L’Istituto, dalle Suore Serve di Maria Riparatrice, nasce in aiuto dei non vedenti provenienti da tutta Italia, con la finalità di garantire loro sostegno e accoglienza ma anche inserimento sociale e professionale.

L’evento vuole celebrare alcune delle figure significative grazie alle quali l’Istituto è nato e si è arricchito nel tempo di tutte le necessarie strutture e attrezzature fino alla Scuola Media Interna e alla Scuola per la formazione delle centraliniste telefoniche anche nella sede distaccata all’Istituto professionale di Stato “F. Cavallotti”. Il suo fondatore, il Canonico Giacinto Faeti ma anche i suoi instancabili successori, il Canonico prof. Don Enrico Giovagnoli e Mons. Vincenzo Pieggi fino ad arrivare a tempi più recenti, con vari sacerdoti, madri superiore, ma anche insegnanti, educatori e volontari che in questa occasione avranno modo di ricordare la preziosa ed instancabile attività dell’Istituto.     VIDEO DI PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA

Orientamenti e itinerari di preparazione alle nozze

L’ufficio di Pastorale Familiare a partire dal 2008 ha riorganizzato i corsi di preparazione al matrimonio, facendoli divenire degli itinerari o percorsi. La differenza di parole è concettuale, in quanto ai nubendi è chiesta una partecipazione attiva ed all’equipe è chiesto di non limitarsi a fare lezioni dalla cattedra, quanto piuttosto a testimoniare la propria fede nella vita matrimoniale.
I nubendi sono aiutati a riscoprire la loro fede attraverso incontri dove l’annuncio della parola è attualizzato dall’equipe a cui è stato affidato il corso. L’equipe risulta composta da famiglie ed un sacerdote che insieme testimoniano l’amore della Chiesa verso i nubendi e la bellezza del sacramento del matrimonio come sacramento. Anche persone singole, non sposate, guidate dalla volontà di annunciare la bellezza del matrimonio possono far parte dell’equipe, insieme a famiglie e sacerdote.
Il numero degli incontri deve essere 8-12 con cadenza settimanale o quindicinale, così da permettere all’equipe di instaurare un rapporto di maggiore confidenza con i nubendi. In tali incontri vanno considerati un ritiro e la partecipazione alla festa degli innamorati, istituita in diocesi a partire dal 2017 in occasione della festa di San Valentino. In tale occasione il vescovo incontra le
coppie che partecipano ai percorsi di preparazione al matrimonio dell’anno e celebra con loro la liturgia di benedizione degli innamorati.
In diocesi attualmente è presente una lista con tutti i nomi delle famiglie e dei presbiteri che esercitano questo servizio. Gli itinerari si svolgono in date decise dall’equipe e sono organizzati annualmente in modo tale da averne uno per ogni zona pastorale:
 Zona Nord, presso la parrocchia di San Giustino.
 Zona centro, presso la parrocchia di San Giovanni agli zoccolanti.
 Zona Sud, presso la parrocchia di Trestina.
Fino ad oggi le date sono state scelte in modo tale da avere due itinerari all’inizio dell’anno solare ed uno nella seconda metà dell’anno. In passato, in funzione del numero di nubendi per ogni itinerario, i percorsi attivati sono stati 4 (zona centro presso la Chiesa di San Francesco o presso la parrocchia di San Pio) per permettere una gestione più facile all’equipe e favorire un clima più intimo degli incontri.
Ogni equipe, in accordo con il cammino della Chiesa e con l’indicazione date dal Papa e dai Vescovi, è libera di scegliere come effettuare il proprio percorso; tuttavia, il lavoro fatto negli anni ha messo in evidenza come le varie equipe ritengano che almeno le seguenti tematiche debbano essere trattate:
 L’amore di Dio
 Il matrimonio come vocazione
 Il perdono, la comunicazione nella coppia
 Il matrimonio nel nuovo testamento, indissolubilità del matrimonio
 La liturgia del sacramento del matrimonio
 Il rito del sacramento
 La vocazione alla vita, maternità e paternità responsabili Nei corsi di preparazione al matrimonio è importante la modalità catechetica portata avanti dall’equipe e non da relatori esterni che
cambino ad ogni incontro. Questo è in linea con il cammino fatto negli ultimi anni dalla chiesa. Pertanto, le modalità di svolgimento degli incontri prevedono che:
 l’animazione degli incontri sia curata dall’equipe. durante ciascun incontro si crei un clima spiccatamente familiare, utile ad una fattiva discussione sui temi trattati,
favorendo il superamento delle naturali difficoltà dovute al fatto di non conoscersi. L’equipe si renda disponibile ad essere presente a tutti gli incontri in modo da diventare un punto di riferimento per i partecipanti, auspicando un accompagnamento di queste coppie anche dopo il matrimonio.
Si mette in evidenza come sia necessaria una formazione specifica delle coppie che fanno parte dell’equipe che animano i percorsi, per rispondere al meglio (in conformità alle indicazioni del Magistero) alle varie esigenze pastorali. A tale scopo ogni anno l’ufficio di pastorale famigliare diocesano, d’accordo con il vescovo, indica i percorsi a disposizione per tale scopo, o ne organizza
di specifici in diocesi. I testi di riferimento per la formazione personale sono molteplici, ma i seguenti sono ritenuti fondamentali: Catechismo Della Chiesa Cattolica, Direttorio Di Pastorale Familiare, Amoris Laetitia.

+ Padre Domenico Cancian
I responsabili dell’ufficio, Fabrizio e Luisa Foiani

Le iniziative dell’Aggregazioni laicali

“24 ORE PER IL SIGNORE”
Marzo mese del perdono e della misericordia. Una prerogativa meravigliosa, uno stile che tante volte il Papa ha richiamato nella sua predicazione e che sarà al centro delle “24 ore per il Signore”. Si tratta dell’iniziativa, per cui ogni diocesi del mondo è invitata a tenere aperta almeno una chiesa per un giorno così da offrire a tutti la possibilità di fermarsi in adorazione e confessarsi. Ogni anno l’appuntamento cade in concomitanza con la Quarta domenica di Quaresima, “in Laetare”. Dice papa Francesco: “Preghiamo affinché viviamo il sacramento della
riconciliazione con una rinnovata profondità, per gustare l’infinita misericordia di Dio”. Invocazione che va di pari passo con il tema: “Per mezzo di Lui abbiamo il perdono (cfr. Col 1,13-14)”.
Come nella parabola del Figliol prodigo, l’attenzione viene cioè posta più sul Padre misericordioso che sul peccatore pentito desideroso di tornare a casa. «Quando vado a confessarmi – ha spiegato il Papa – è per guarirmi, per curarmi l’anima, per uscire con più salute spirituale, per passare dalla miseria alla misericordia». Al centro, dunque ci sono non i peccati che “diciamo” e dai quali bisogna distaccarsi totalmente ma «l’amore divino che riceviamo e di cui abbiamo sempre bisogno». L’iniziativa 24 ore per il Signore, che auspico si celebri in tutta la Chiesa, anche a livello diocesano, nei giorni 25 e 26 marzo, vuole dare espressione a questa necessità della preghiera” (Messaggio del S. Padre).
Le Aggregazioni laicali hano raccolto questo invito e pur non potendo come gli scorsi anni, a causa della pandemia e delle restrizioni ad essa connesse, ritrovarsi tutte in una chiesa, hanno però pensato, d’accordo con i parroci interessati, di fare la preghiera di Adorazione in Chiese diverse sabato 26 marzo.
Programma:
Le Aggregazioni laicali, in comunione con le parrocchie interessati, sabato 26 marzo pregheranno in chiese diverse (Chiesa di S. Francesco, Chiesa di S. Giuseppe alle Graticole e Chiesa degli Zoccolanti) a cominciare dalle ore 08.00 fino alle ore 18:00. Dopodichè seguirà la Santa Messa prefestiva, facendo presente che saranno disponibili, almeno in qualche orario, i sacerdoti per le confessioni. Essendo già vicini alla Pasqua, la riconciliazione sacramentale, come raccomanda il Papa, è una grazia da accogliere con il cuore pentito.
Chi lo desidera può aggiungersi in vari momenti nelle chiese suddette, ricordando che si può partecipare anche all’Adorazione perpetua nella Chiesa di S. Giustino e in quella di Trestina.
Per quanto è possibile, in questi giorni ogni parrocchia e comunità organizzi almeno qualche momento di adorazione, come suggerisce il Papa.

Il Vescovo informa

Torno a raccomandare al clero (sacerdoti e diaconi) la partecipazione alla “due giorni” di formazione permanente
del clero tifernate a Candeleto di Pietralunga da lunedì 21 marzo ore 08:00 fino a martedì 22 marzo ore 14:00. Ci aiuterà Don Giovanni Zampa a continuare il confronto e la riflessione a partire da quello che ci siamo detti nel ritiro del clero del 23 febbraio alla Madonna del Latte. Chiedo a chi non si è ancora iscritto di farlo entro il 15 marzo telefonando al vescovo, a Don Francesco Cosa o a Don Alberto Gildoni. Ecco il programma:
21 marzo:
– dalle ore 8.00: colazione, Lodi, riflessione e condivisione in gruppo, pranzo;
– 15.30: riflessione e condivisione in gruppo; messa al santuario della Madonna dei Rimedi, cena e serata di fraternità
22 marzo:
– ore 8.00; Lodi-colazione-condivisione, conclusioni e pranzo.
Si può prenotare sia la permanenza e il pernottamento (cosa augurabile), sia la presenza diurna. Conto sulla partecipazione di tutti.
 Viviamo un tempo davvero drammatico soprattutto per la guerra in Ucraina e per il covid che ancora non è finito. Siamo chiamati a dare il nostro contributo in primis con la preghiera, anche con le nostre comunità, per la pace. Ben a proposito arriva la Quaresima che ci prepara alla Pasqua 2022. Il messaggio del Papa per la quaresima porta il titolo “Non stanchiamoci di fare il bene; se infatti non desistiamo a suo tempo mieteremo. Poiché dunque ne abbiamo l’occasione, operiamo il bene verso tutti” (Gal 6,9-10). Ci invita a ricevere a cuore aperto l’amore di Dio, come fratelli e sorelle in Cristo. “L’itinerario della Quaresima, come l’intero cammino cristiano, sta tutto sotto la luce della Risurrezione, che anima i sentimenti, gli atteggiamenti e le scelte di
chi vuole seguire Cristo”, per incarnare una fede sincera, una speranza viva ed una carità operosa. L’appello del Papa si conclude con un’esortazione a vivere la Quaresima come percorso di preghiera e conversione comunitaria e personale, con la fede viva, la speranza animata dal soffio dello Spirito, e l’amore, la cui fonte inesauribile è il cuore misericordioso del Padre.
Anche la CEI ci ha indirizzato un messaggio invitandoci a tre conversioni: all’ascolto di Dio e dei fratelli, a saper leggere le realtà che viviamo, alla spiritualità intesa come lasciarci guidare dallo Spirito.
Anche quest’anno, attraverso TTV e Facebook offrirò “La Parola per te. Verso la Pasqua 2022” nella modalità che farò sapere.  Per il 2 marzo, mercoledì delle ceneri (giorno di digiuno e astinenza), Papa Francesco ha chiesto di pregare e digiunare per la pace. «Vorrei appellarmi a quanti hanno responsabilità politiche, perché facciano un serio esame di coscienza davanti a Dio, che è Padre di tutti, non solo di qualcuno, che ci vuole fratelli e non nemici. Vorrei appellarmi a tutti, credenti e non credenti».
L’itinerario quaresimale, scandito dalle cinque domeniche, è il percorso liturgico che la Chiesa ci offre per prepararci alla Pasqua. Valorizziamo a pieno questo tempo forte della Quaresima anche con le celebrazioni della Parola e della Riconciliazione, le catechesi, le opere di carità, la via crucis e altro ancora. Sono preziosi momenti di grazia per la crescita spirituale di ciascuno di noi e delle nostre comunità.  Incoraggio l’impegno pastorale della benedizione delle famiglie (“l’acqua santa”) secondo le modalità proposte dal Consiglio presbiterale. È un’occasione semplice che può diventare un momento di preghiera, di conoscenza, di avvicinamento alle famiglie e a tutte le persone, con particolare attenzione a coloro che soffrono. Comunico che è disponibile in Libreria Sacro Cuore un mio augurio pasquale da portare nelle case. La Giornata internazionale della donna (8 marzo) ci aiuti a crescere nel rispetto e nella giusta considerazione del
rapporto uomo-donna, nel superare ogni forma di violenza nei confronti delle donne, nel valorizzare ancor più il contributo femminile a livello ecclesiale. Una gratitudine particolare a tutte le mamme!  Il 19 marzo celebriamo con particolare attenzione la solennità di San Giuseppe, un modello di santità concreta, autentica e operosa.
Il 24 marzo si celebra la Giornata di preghiera e di digiuno, in memoria dei missionari martiri. Il fatto che cada in Quaresima è un motivo in più per ricordare con gratitudine chi ha dato la vita per la fede, per sostenere chi oggi sta vivendo la persecuzione e per stimolare ancor più la nostra testimonianza evangelica laddove viviamo.
Il 25 marzo è la solennità dell’Annunciazione del Signore. Maria accoglie con stupore, con attenzione e con obbedienza piena la vocazione e la missione proposta dal Signore e col suo Sì il Verbo si fece carne in lei. Ci aiuti a dire e mantenere con fedeltà il nostro Sì.
Papa Francesco ha stabilito anche quest’anno, il 25-26 marzo, in prossimità della IV Domenica di Quaresima, venga celebrata l’iniziativa “24 ore per il Signore”. Ci esorta a partecipare all’iniziativa celebrando il sacramento della riconciliazione in un contesto di adorazione eucaristica. L’iniziativa di preghiera e riflessione si ispira al motto: Per mezzo di Lui abbiamo il perdono (cfr. Col 1,13-14) Più avanti troverete un programma proposto dalle Aggregazioni laicali.
Invito a far attenzione e a sensibilizzare le persone nel destinare l’8×mille al sostentamento della Chiesa, dei sacerdoti e alle opere di carità. Abbiamo bisogno di questo sostegno economico per continuare il nostro servizio pastorale e caritativo.
Per la Quaresima della carità chiediamo di raccogliere offerte per l’emergenza Ucraina domenica 13 marzo, mentre altre offerte siano consegnate come al solito nella messa crismale oer le necessità della Caritas Diocesana. Sollecito i paroci che ancora non l’avessero fatto a portare in economato la raccolta delle collette obbligatorie per la giornata dell’Infanzia, per la giornata Migrantes. Ricordo anche l’obbligo di presentare in Economato i bilanci delle parrocchie nel tempo stabilito e aderire al progetto del Fondo di Solidarietà diocesana. È un dovere di trasparenza nella gestione del denaro della comunità!

Domenico Cancian f.a.m.
Vescovo