Archivi della categoria: news

IN CAMMINO VERSO LA CHIESA-SPOSA TIFERNATE

(15.06.2022) Le tre intense giornate di cammino del vescovo Luciano Paolucci Bedini sulla Via di Francesco verso Città di Castello sono iniziate con un gesto simbolico e una preghiera davanti alla “Porziuncola eugubina”, come il vescovo emerito di Gubbio mons. Mario Ceccobelli aveva ribattezzato la chiesetta di Santa Maria della Vittorina, luogo dell’incontro tra il Santo assisano e il lupo, oltre che sede una delle prime fraternità francescane già dal 1213.
I presenti, sia della diocesi eugubina sia arrivati da quella tifernate, hanno pregato insieme per mons. Paolucci Bedini affidandolo al Signore: “Assisti il nostro vescovo Luciano nell’assunzione del nuovo incarico – recitava l’invocazione – e stringi in piena comunione le nostre due Diocesi di Gubbio e Città di Castello, che nella sua persona hai reso ancor più vicine nel cammino”.
Poi le varie tappe lungo l’itinerario che collega le ultime parrocchie sul territorio diocesano di Gubbio – Loreto e San Benedetto Vecchio – fino ai confini con la diocesi di Città di Castello, a tre chilometri da Pietralunga, dove si trova da qualche anno una piccola edicola votiva con la statua di sant’Ubaldo, vescovo e patrono eugubino. Lì c’è stato l’incontro con il vescovo emerito della diocesi tifernate, mons. Domenico Cancian, che poi ha proseguito con don Luciano il cammino fino a Pietralunga, meta finale della prima giornata di cammino.
La destinazione ultima del cammino, con arrivo nel pomeriggio di venerdì 17 giugno, è il convento degli Zoccolanti a Città di Castello, passando da domani per Pieve de’ Saddi, Candeggio e il Sasso. Un cammino condiviso per alcuni tratti anche dal vescovo emerito, mons. Cancian.
Una sorta di lungo prologo alla giornata dell’ingresso del nuovo Vescovo della diocesi tifernate. Sabato 18 giugno, alle ore 16.30, c’è il primo momento della giornata che segna l’inizio del ministero pastorale di mons. Paolucci Bedini, con l’accoglienza al santuario di Santa Maria delle Grazie.
Segue il corteo verso il palazzo comunale percorrendo a piedi via XI Settembre, via Mario Angeloni, piazza Matteotti e corso Cavour. Fino all’arrivo in piazza Gabriotti dove – alle ore 17 – c’è il saluto del sindaco tifernate Luca Secondi, alla presenza di varie autorità civili e militari.

Mezz’ora più tardi, intorno alle 17.30, l’accoglienza nella cattedrale dei Santi Florido e Amanzio. La celebrazione eucaristica solenne per l’inizio del ministero episcopale di mons. Paolucci Bedini inizia alle ore 18 e sarà trasmessa in diretta dal canale Youtube e sulla pagina Facebook della diocesi di Città di Castello, creati proprio in questi giorni. La diretta della celebrazione sarà visibile anche sul sito web www.ttv.it , sul sito web www.trgmedia.it e su Trg al canale 13 del digitale terrestre.

Corso base di Iconografia ed esercizi spirituali

La Casa di preghiera “Ecco tua Madre” (Pieve di Canoscio) organizza il corso base di iconografia. Il corso è rivolto a chi desidera avvicinarsi la la prima volta alla pittura di un’icona. Il programma prevede lezioni teoriche e pratiche. L’insegnante è sr. Maddalena M.

PROGRAMMA 

Esercizi Spirituali

1-3 luglio 2022   per laici con metodologia attiva del bibliodramma dal tema. «Il “noi” tra spinta alla comunione e la fatica di realizzarla» L’esperienza è animata da don Gabriele Pirini e  dalle Missionarie dell’Immacolata P.Kolbe. Inizia il venerdì pomeriggio alle 14.30 e termina la  domenica con il pranzo .Si può partecipare sia come pendolari che come residenti

PROGRAMMA

Ordinazione presbiterale di don Filippo Chiarioni

Si sta avvicinando il 18 giugno, giorno dell’ingresso a Città di Castello del nuovo Vescovo mons. Luciano Paolucci Bedini. Il presule si sta per mettere in cammino perché ha deciso di arrivare da Gubbio percorrendo a piedi alcuni tratti della “via di Francesco”. Il programma dettagliato, predisposto in collaborazione con l’associazione “Le Rose di Gerico” (per tutte le info contattare il  cell. 371.1886742) prevede tre tappe. Venerdì 17 giugno tutti coloro che vogliono possono trovarsi alle ore 14.30 presso la località Sasso. Là il vescovo sarà accolto e accompagnato fino al convento degli Zoccolanti, alle porte di Città di Castello, dove mons. Luciano Paolucci Bedini celebrerà la santa messa alle ore 18.

Frattanto domenica 12 giugno si è compiuto solennemente in Cattedrale l’ultimo atto dell’episcopato di mons. Domenico Cancian che ha ordinato prete don Filippo Chiarioni. È stato un segno della grazia di Dio – ha ricordato il presule che si appresta a passare il pastorale – che si è degnato di accompagnare i miei 15 anni di episcopato a Città di Castello. È un segno della grazia di Dio che mi ha accompagnato per 50 di ministero presbiterale – ha aggiunto – ricordando che il prossimo 18 luglio celebrerà il giubileo sacerdotale.

Il rettore del seminario regionale Pio XI di Assisi, don Andrea Andreozzi, ha presentato al vescovo e al popolo di Dio, presente numeroso in Duomo, il candidato.

Nella domenica in cui la chiesa metteva al centro la santissima Trinità mons. Domenico Cancian ha ricordato che Padre, Figlio e Spirito Santo rappresentano la comunione capace di mettere insieme mille diversità. Quello della Trinità è un mistero da tenere presente sempre. Ogni volta che facciamo il segno della croce la Chiesa ci invita ad immergerci nel mistero della Trinità. Ciascun cristiano è invitato ad immergersi nella comunione con Dio che è Trinità. Siamo davvero tutti invitati a lasciarci avvitare dalla Trinità; anche il prete deve seguire questo modello di comunione. A don Filippo e a tutti i preti presenti mons. Cancian ha ricordato il compito che ci chiede il Signore in questo tempo così complesso: portare speranza e pace. L’impegno della carità e di creare relazioni è quanto è chiesto ad ogni uomo consacrato a Dio. Le prime parole di don Filippo sono state di sincera gratitudine per tutti coloro che lo hanno accompagnato nel cammino di formazione, dal seminario di Assisi, agli scout, dalle parrocchie della Madonna del Latte e di San Pio, fino a tutti i suoi familiari.

Sulle orme di San Francesco, il pellegrinaggio di S.E. Mons. Luciano PAOLUCCI BEDINI

Carissimi sorelle e fratelli,
si avvicina ormai il giorno dell’inizio del mio ministero pastorale in mezzo a voi a servizio della amata Chiesa di Città di Castello, e nei giorni precedenti desidero percorrere a piedi il cammino che, sulle orme di San Francesco, unisce queste due Chi ese sorelle che il Signore ha voluto affidarmi. È un atto personale di pellegrinaggio, per prepararmi, nella preghiera e nell’affidamento al Signore, ad incontrare tutti voi. Partirò da Gubbio la mattina del mercoledì 15 giugno prossimo, con chi vorrà accompagnarmi, anche solo per un tratto o un momento, nei giorni che seguiranno, per arrivare alle porte di Città di Castello la sera del venerdì 17. Non è questo l’arrivo ufficiale del nuovo Vescovo, ma prima di abbracciare la Chiesa-Sposa di Cristo desidero incontrarla, come nel tempo del fidanzamento, per conoscerla ed imparare ad amarla attraverso i volti, le storie e le terre che la attraversano. Nell’accoglienza, l’ascolto e la condivisione della gioia della preghiera.
Per chi vorrà e potrà camminare con me lungo la Via di Francesco indico le tappe e alcuni riferimenti: (per informazioni: Don Francesco Cosa: 328.033.82.61)
Mercoledì 15:
da Gubbio si parte alle 8,00 verso San Benedetto Vecchio, dove si pranza, e poi si arriva a Pietralunga, dove si celebra l’eucaristia alle 18,00 e, a seguire, la cena offerta dalla comunità.
Giovedì 16:
Si parte alle 8,00 da Pietralunga verso Pieve de’ Saddi, dove si celebra l’eucaristia, e poi si pranza. Nel pomeriggio si arriva a Candeggio dove la cena è offerta dall’accoglienza.
Venerdì 17:
Alle 8,00 si parte da Candeggio verso il Sasso, dove si pranza, e poi si scende verso Città di Castello con arrivo al Convento degli Zoccolanti, dove alle 18,00 si celebra l’eucaristia al termine del pellegrinaggio.A tutti chiedo di accompagnare i miei passi con la vostra preghiera e il vostro affetto, e nell’attesa di incontrarvi nei giorni che seguiranno, vi benedico di cuore!
don Luciano, vescovo eletto

Associazione Chiese Storiche – CORSI DI FORMAZIONE – Videolezioni

L’Associazione, anche quest’anno, ha realizzato, grazie anche al contributo 8 per mille alla Chiesa Cattolica, una serie di corsi di approfondimento, rivolto ai soci e alle persone interessate.

Ecco i video delle lezioni:

“La Cattedrale: origini storiche e vicende costruttive”
Docenti: don Alberto Gildoni / ing. Giovanni Cangi

“La Cattedrale: le opere d’arte e i committenti”
Docente: dott.ssa Francesca Mavilla

Il vescovo LUCIANO informa

Sabato 18 giugno alle ore 18:00, nella Cattedrale alla presenza dei vescovi dell’Umbria e non solo, avrà luogo la celebrazione di inizio del mio ministero pastorale a Città di Castello.

Domenica 19 giugno celebreremo la solennità del Corpus Domini. È l’occasione per ringraziare Gesù del dono dell’eucaristia, “sacramento dell’Amore” e per imparare da Lui a vivere nella carità verso il prossimo. Alle 18.00 avrà luogo la S.Messa in Cattedrale presieduta dal vescovo. Seguirà la processione. Si concluderà con la Benedizione alla città.  Mercoledì 22 giugno con inizio alle ore 09:30 a San Giovanni Decollato (Città di Castello) avrà luogo il ritiro spirituale del clero.  Il 24 giugno è la Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù e la Giornata di santificazione sacerdotale. Preghiamo per il clero e per nuove vocazioni.  Il 25 giugno è la festa del Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria. Ancora una volta ci affidiamo all’Amore materno di Maria e continuiamo la nostra preghiera per la pace. Il 29 giugno tanti sacerdoti ricordano l’anniversario dell’ordinazione sacerdotale. A loro l’augurio accompagnato dalla gratitudine e dalla preghiera.
Ringraziamo il Signore per il nostro clero. Preghiamo per loro e sosteniamoli nell’impegno pastorale non facile. Siamo vicini ai sacerdoti anziani e malati, in particolare a Don Viti Aldo che da anni
è nell’accoglienza di Citerna. Preghiamo per i nostri seminaristi e per nuove vocazioni. Il 30 giugno inizia la novena in preparazione alla festa di Santa Veronica.

L’amministratore apostolico INFORMA

Da poco la cattedrale è stata liberata dalle impalcature sistemate sotto la cupola per rendere possibile i lavori di restauro e ripulitura degli affreschi. Grazie anche alla nuova illuminazione si può ammirare tutta la bellezza della nostra basilica cattedrale. Faccio notare un particolare: sulla sommità della cupola appare ben visibile la colomba, simbolo dello spirito Santo, prima quasi cancellata. È un segno di rinnovamento che richiama ancor più il nostro cammino ecclesiale che ha alle spalle innumerevoli generazioni che l’hanno edificata con amore creativo e geniale e che invita a rinnovare ancor più la comunità cristiana collaborando tutti con il nuovo vescovo. Un pensiero affettuoso e grato all’indimenticabile economo Gianfranco Scarabottini che si è speso
per conservare e portare a nuovo splendore tante opere che fanno parte dei beni culturali e artistici della nostra Chiesa. Il Signore lo ricompensi nella… Cattedrale del paradiso!
 Il 2 giugno facciamo memoria dei santi Crescenziano e compagni martiri. Sono gli evangelizzatori della nostra Chiesa, le cui reliquie sono conservate nella cripta della Cattedrale. Invochiamo con fede e gratitudine la loro intercessione. Celebrerò la Santa Messa a Pieve de’ Saddi alle ore 16:00, luogo del martirio di San Crescenziano e della morte del nostro patrono San Florido. Invito a partecipare.  Il 2 giugno è anche la Festa della nostra Repubblica (76° anniversario). Preghiamo perché il nostro Paese, ricco di bellezze naturali e di storia, di opere d’arte, di spiritualità cristiana, possa ripartire a livello sociale, economico ed ecclesiale e diventi strumento di pace e fratellanza nell’Europa e nel mondo.
I cattolici sono chiamati ad un maggiore impegno politico ispirato ai valori umani ed evangelici per rispondere alle domande più urgenti e serie della convivenza civile.  Sabato 4 giugno, alle ore 21.00, in Cattedrale presiederò la Messa propria della Vigilia di Pentecoste. È una delle celebrazioni a carattere diocesano perché è proprio a Pentecoste che inizia il cammino della
Chiesa. Avremo la gioia di pregare tutti insieme: clero, religiosi/e, laici, aggregazioni laicali (movimenti, gruppi, associazioni). Allo Spirito vogliamo riaffidarci, impegnandoci a non contristarlo,
anzi a “vivere secondo lo Spirito”. Lo invocheremo anche perché scenda abbondante sul diacono Chiarioni Filippo che il 12 sarà ordinato sacerdote.
 Domenica 5 giugno è la solennità di Pentecoste. Ci ricorda che lo Spirito Santo è il vero Protagonista della storia, della vita cristiana ed ecclesiale. È stato Lui a trasformare gli Apostoli. È Lui che santifica gli uomini, illuminando, sostenendo, donando i pensieri e i sentimenti di Cristo. È Lui che conduce la Chiesa e il mondo verso il Regno di Dio.
 Venerdì 10 giugno ore 18:00 a Citerna il Vescovo Luciano incontrerà i diaconi permanenti con le loro mogli.  La solennità della Santissima Trinità (domenica 12 giugno) ci richiama il mistero principale della nostra fede. Noi crediamo in un solo Dio che è Padre, Figlio e Spirito. Tre Persone distinte, unite nell’unico Dio che è Amore. Siamo battezzati nel nome della Trinità. La preghiera normalmente inizia col segno della croce ed ha come vertice la dossologia eucaristica: “Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te Dio Padre onnipotente, nell’unità dello Spirito Santo, ogni onore e gloria”.  Domenica 12 giugno alle ore 17.30 nella Cattedrale avrà luogo l’ordinazione sacerdotale del diacono Chiarioni Filippo. Preghiamo per lui perché possa vivere evangelicamente il sacerdozio nella nostra Chiesa.

Benvenuto!  E grazie!

Con affetto e stima diamo il nostro fraterno benvenuto a S. E. Mons. Luciano Bedini Paolucci che con generosità ha detto il suo Sì al Signore, assumendosi la responsabilità di guidare
la Chiesa Tifernate, oltre a quella di Gubbio di cui è pastore del 19 settembre 2017. Ha accettato questo nuovo ministero con semplicità e disponibilità, umiltà e coraggio, come ha scritto nel
messaggio inviato. Con l’aiuto dello Spirito Santo, con le notevoli capacità umane e pastorali del vescovo Luciano e con la piena collaborazione di tutto il popolo tifernate, si possono superare difficoltà inerenti al diverso contesto sociale, culturale e pastorale delle due diocesi chiamate a camminare insieme “in persona episcopi”. Insieme: sacerdoti e diaconi, religiosi e religiose, famiglie, aggregazioni laicali, giovani, anziani, malati… In un tempo come il nostro di grande cambiamenti, accompagnati da indicibili sofferenze come le guerre in atto e la pandemia, la Chiesa è chiamata a vivere ancora meglio “comunione, partecipazione e missione” come ci chiede il cammino sinodale. Sempre con lo scopo di testimoniare oggi in questa nostra terra benedetta, la pace e la speranza della Pasqua di Gesù crocifisso e risorto per tutti. Sull’esempio dei nostri santi, quelli già in cielo e le tante persone che in mezzo a noi vivono in modo ammirevole. Ci aiuteremo a crescere nella fede viva e nell’amore operoso. Ripensando ai miei 15 anni di servizio episcopale a Città di Castello rivolgo a tutti un grande e sincero grazie.
La gratitudine va anzitutto al Signore e poi al clero, ai religiosi/ e, alle famiglie, alle aggregazioni laicali, a tutti i tifernati. Per me è stato un dono. Spero lo sia stato anche per voi, nonostante
tutti i miei limiti. Porto con me quello che abbiamo condiviso in questi anni: gioie e sofferenze, momenti belli e difficili, soprattutto le cose buone che insieme abbiamo potuto realizzare.
Concludo richiamando le parole di Gesù riportate come titolo nella prima lettera pastorale del 15 agosto 2008: “Rimanete nel mio amore” (Gv 15,9). Uniti a Gesù e tra di noi, come tralci alla vite,
continueremo a testimoniare nel mondo di oggi l’Amore di Gesù, speranza per tutti. La Madonna ci ottenga di rimanere nell’Amore di Gesù, simboleggiato nel vino buono del primo “segno” riportato nel Vangelo di Giovanni. Con affetto abbraccio e benedico tutti.
Domenico

GRATUITAMENTE AVETE RICEVUTO GRATUITAMENTE DATE

Il Motto episcopale e lo Stemma di Mons. Luciano Paolucci Bedini GRATUITAMENTE AVETE RICEVUTO GRATUITAMENTE DATE “E strada facendo, predicate che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture, né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché l’operaio ha diritto al suo nutrimento. (Matteo 10,7-10) Sono le parole del Maestro Gesù incastonate nel testo del mandato missionario ai suoi discepoli. Dopo averli scelti e chiamati a se per nome, aver dato loro la sua stessa forza contro ogni male, li invia per strada ad incontrare ogni uomo, poveri dell’inutile, ma ricchi del necessario. Ancora oggi la Chiesa di Gesù, attraverso i suoi figli, discepolimissionari per tutta la terra, sulle vie dell’umanità, viene accanto ad ogni uomo piagato nel corpo e nello spirito e versa sulle sue ferite l’olio della consolazione e il vino della speranza, affinché, per dono della grazia del Padre, anche la notte del dolore si apra alla luce pasquale del Figlio crocifisso e risorto. Parole scelte come MOTTO episcopale perché compongono una sintesi viva ed eloquente della storia e dell’esperienza vissuta dal Vescovo Luciano fino ad ora, come anche del desiderio che abita il suo cuore e della sua disponibilità a servire la Chiesa-Sposa di Città di Castello nel ministero pastorale che lo attende.
Lo STEMMA vuol rappresentare queste parole con i colori e i simboli caratteristici dell’araldica ecclesiastica. L’azzurro e il verde sono i colori della creazione. L’azzurro del cielo e del mare, e il verde dei campi, dei boschi e delle montagne, che rendono meravigliose le terre dell’Umbria e delle Marche. In araldica l’azzurro è il colore simbolo della incorruttibilità della volta celeste, che identifica anche la verginità di Maria; mentre il verde è anche il simbolo della vittoria del Bene sul Male. Al centro l’Agnello pasquale, Cristo crocifisso, morto e risorto per la nostra salvezza. Agnello immolato, che ha versato il suo sangue per la salvezza di ogni uomo, ma vivente, con il vessillo crociato della vita nuova nella Risurrezione, conquistata per tutti coloro che a lui si affidano. È questa nuova vita che tutti gratuitamente abbiamo ricevuto in eredità dalla misericordia del Padre e che la Chiesa custodisce con materna sollecitudine grazie al dono del Santo Spirito.
La Croce greca in oro, simbolo della prima delle virtù, la Fede, che ci accompagna nel tempo di questa vita e illumina i passi del nostro andare incontro allo Sposo, Cristo Gesù.
I quattro evangelisti, identificati dalla tradizione cristiana con i quattro esseri viventi dell’Apocalisse: Matteo (l’uomo), Marco (il leone), Luca (il bue) e Giovanni (l’aquila). Il loro prezioso racconto è quello che siamo chiamati a restituire e a donare gratuitamente ad ogni sorella e fratello che incontriamo sul nostro cammino.