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Archivio diocesano, resoconto dell’attività di schedatura e inventariazione

Il 28 ottobre è stato inviato all’Ufficio Beni Culturali della Conferenza Episcopale Italiana il resoconto dell’attività di schedatura e inventariazione dell’Archivio Storico Diocesano svolta dall’archivista dott.ssa Cristiana Barni. Nella base dati consultabile tramite il portale beweb sono presenti 121 fondi dell’Archivio, così distribuiti: fondo della Curia Vescovile 1; fondo della Mensa Vescovile, 1; fondo del Capitolo della Cattedrale 1; fondi delle confraternite 99; fondi delle congregazioni 1; fondi delle parrocchie 1; fondo del Seminario Vescovile 1; fondi personali 5; fondi di opere pie 4; fondi di società mutualistiche 6.

Nel periodo da novembre 2023 a ottobre 2024 sono state revisionate 27 unità archivistiche del Fondo della Curia Vescovile così distribuite:

– Sezione Atti del Vescovo (21 unità archivistiche): serie Visite pastorali, 21 unità con numero di corda 267-39, 40, 41, 41/1, 44-47, anni 1750-1874; 

– Sezione Vescovi (1 unità archivistica): serie Carlo Liviero, 01 unità con numero di corda 1, anni 1892-192;

– Sezione Vicari Capitolari (1 unità archivistica): serie Mons. Quintilio Bianchi, 01 unità con numero di corda 1, anni 1929-1957;

– Sezione Canonizzazioni (2 unità archivistiche): serie Santa Veronica Giuliani, 02 unità con numero di corda 10-11, anno 1728; 

– Sezione Cancelleria (2 unità archivistica): serie Corrispondenza, 02 unità con numero di corda 1 e 39, anni 1555-1844.

Del Fondo Muzi, serie “Corrispondenza”, è stata revisionata 1 unità archivistica, con numero di corda 9, anni 1824-post 1837.

Del Fondo della Confraternita di Santa Lucia di Città di Castello sono state revisionate 6 unità archivistiche, con numero di corda 1-5, anni 1768-1948.

Del Fondo della Confraternita della Madonna del Ponticello di Città di Castello è stata revisionata 1 unità archivistica, con numero di corda 1, anni 1622-1689.

Del Fondo della Confraternita della Madonna dell’Olmo è stata revisionata 1 unità archivistica, con numero di corda 6, anni 17522-1764.

Del Fondo della Opera pia Cristiana di Città di Castello sono state revisionate 5 unità archivistiche, con numero di corda 1-5, anni 1680-1776.

Del Fondo della Opera pia Ranieri è stata revisionata 1 unità archivistica, con numero di corda 16, anni 1806-1816.

Del Fondo Confraternita di Maria Santissima del Carmine e Gesù legato alla colonna in Città di Castello, serie “Contabilità” sono state revisionate 2 unità archivistiche, con numero di corda 2 e 5, anni 1777-1923; serie “Statuti” è stata revisionata 1 unità archivistica, con numero di corda 1, anno 1911.

Del Fondo Confraternita di San Giovanni Decollato in Città di Castello, serie “Capitoli” sono state revisionate 3 unità archivistiche, con numero di corda 1-3, anni 1746-1921; serie “Vacchette” sono state revisionate 4 unità archivistiche, con numero di corda 1-4, anni 1743-1942; serie “Amministrazione” è stata revisionata 01 unità archivistica, con numero di corda 1, anni 1578-1624.

Sono state inoltre create ex novo le 04 unità archivistiche:

– 40/1, anni 1853-1854, della serie Visite pastorali della sezione Atti del Vescovo (Fondo della Curia vescovile di Città di Castello);

– 3, anni 1973-1979, della sezione Vescovi, serie Cesare Pagani (Fondo della Curia vescovile di Città di Castello);

– 2, anni 1775-1844, della serie Libri d’Amministrazione del Fondo della Confraternita di Maria Santissima del Carmine e Gesù legato alla colonna in Città di Castello;

– 1, anni 1610-1824, della serie Capitoli del Fondo della Confraternita di Maria Santissima del Carmine e Gesù legato alla colonna in Città di Castello.

È stata inoltre revisionata la scheda Entità – Organizzazione Maestre pie di Apecchio e sono state create ex novo alcune schede bibliografiche.

La marcia nel centro di Città di Castello chiude le iniziative di “Vie di pace”

Il maltempo che ha colpito la città, nel pomeriggio del 4 ottobre, non è riuscito a smorzare il grido di pace che si è alzato forte contro i venti di guerra che in questi giorni si stanno facendo sentire con sempre maggiore intensità. Un numero consistente di persone, giovani, meno giovani, associazioni di volontariato e rappresentanti tutte le confessioni religiose, si è mobilitato in modo straordinario, riempiendo le vie del centro, come programmato, uniti da un comune desiderio di promuovere dialogo e comprensione.

Una comunità unita per  testimoniare la pace

Una comunità che ha risposto all’invito di Papa Francesco a “partire dal piccolo”, un richiamo a ogni individuo a impegnarsi in azioni significative nel proprio contesto.Durante la serata non sono mancati i momenti di riflessione, con letture di brani di don Tonino Bello e di don Primo Mazzolari e di preghiera, guidata dal vescovo diocesano, Luciano Paolucci Bedini. In continuità con la marcia della pace organizzata dall’associazione “Ospedale da campo”, anche il la comunità delle suore cappuccine di santa Veronica Giuliani, ha voluto testimoniare il proprio impegno per la pace ospitando nel chiostro del monastero, il concerto di Karl Jenkins “The Armed Man – A Mass for Peace”, eseguito dalla corale “Marietta Alboni” diretta dal maestro Marcello Marini. Un’opera musicale straordinaria, un potente inno alla pace, un messaggio universale che invita alla comprensione reciproca. L’iniziativa nasce dalla collaborazione con la Caritas e la Diocesi di Città di Castello, l’associazione “Ospedale da campo” e la Scuola di teologia “Cesare Pagani”.

L’itinerario 2024-2025 della Scuola Diocesana di Formazione Teologica

L’itinerario 2024-2025 della Scuola Diocesana di Formazione Teologica (SDFT Cesare Pagani – 1975), pensato in coerenza con quelli degli anni precedenti, porta come titolo: Il giubileo della speranza e della giustizia sociale nel processo sinodale della chiesa. Saranno attivati tre moduli, caratterizzati ognuno da tre incontri e un laboratorio, per un totale di 12 appuntamenti ordinari, cui vanno aggiunti, tre eventi straordinari, capaci di suscitare un più esteso interesse generale. Per l’ottavo anno consecutivo, l’itinerario è stato studiato appositamente per sostenere, a livello formativo, il cammino dell’intera comunità diocesana. Quanto al calendario, si è deciso di mantenere quello tradizionale: inizieremo dopo san Florido e termineremo all’inizio di aprile 2025.La sede continua ad essere il Seminario in Pomerio san Florido, 2. Invece, è cambiato il luogo degli incontri che avverranno nella sala santo Stefano del Palazzo Vescovile, Piazza Gabriotti, 10, a Città di Castello (PG). Ingresso Via Cacciatori del Tevere (accesso da Viale Nazario Sauro e parcheggio in Piazzale G. Ferri).

Il percorso formativo

L’itinerario è stato elaborato in stretta collaborazione con gli Uffici Pastorali della diocesi, l’Associazione Ospedale da campo, il mensile l’altrapagina e il Movimento per la vita. La presentazione pubblica del percorso formativo avverrà in due momenti. Il primo sarà giovedì 24 ottobre, nella sala Rossi-Monti della Biblioteca Comunale “Giosuè Carducci”, dove alle ore 17, l’Associazione Ospedale da campo dialogherà con l’Arcivescovo di Perugia, mons. Ivan Maffeis, sul servizio della politica oggi, con riferimento alla figura di Alcide De Gasperi, 70 anni dopo la morte. Il secondo momento di presentazione sarà la Conferenza stampa, presente il Vescovo, di mercoledì 06 novembre 2024, alle ore 11,30, nella sala santo Stefano del Palazzo Vescovile.

Teologia è servizio ecclesiale

Il servizio è riferito all’intero popolo di Dio, anche ai non credenti. Si ritiene opportuno che la SDFT sia frequentata da quanti svolgono o intendono svolgere un ministero ecclesiale istituito o di fatto, dagli insegnanti di religione cattolica e da tutti coloro che cercano ragione/i della propria fede. La frequenza alle lezioni è obbligatoria per gli aspiranti diaconi. Considerati i destinatari, risulta doverosa un’adeguata campagna promozionale. Ancor più necessario è il coinvolgimento dell’intero corpo ecclesiale (sacerdoti – parroci in particolare – diaconi, laici, movimenti, organismi diocesani) che non può rimanere indifferente di fronte ad un percorso di formazione diocesana. Inoltre, si ritiene opportuno consigliare la partecipazione, non a singoli incontri, ma all’intero itinerario formativo.
Se la Teologia è servizio ecclesiale, da coloro che partecipano è lecito attendersi la crescita nella consapevolezza della propria identità (vocazione) all’interno del progetto divino della salvezza e il concomitante sviluppo del loro senso di appartenenza ecclesiale per un servizio reale da rendere, con continuità, competenza e amore, tendenzialmente all’umanità intera e, di fatto, al prossimo più vicino. Non si tratta semplicemente di acquisire nuove abilità pastorali, ma di maturare una sempre più piena coscienza ecclesiale.
Allego la locandina dell’incontro di presentazione della SDFT e, per i dettagli anche grafici, rimando al prossimo Foglio di collegamento (novembre).

Per la SDFT,
il Coordinatore
Don Romano Piccinelli

Il calendario itinerari di preparazione al sacramento del matrimonio

L’Ufficio Pastorale familiare diocesano comunica che saranno a disposizione i seguenti itinerari di preparazione al sacramento del matrimonio.

Come iscriversi

Coloro che sono interessati a ricevere il sacramento del matrimonio devono iscriversi, mettendosi in contatto preferibilmente con le famiglie dell’equipe o con i sacerdoti delle varie parrocchie.

ZONA SUD -TRESTINA:
DATA INIZIO: Venerdì 11 Ottobre 2024, ore 21, Presso i Locali della Parrocchia di San Trestina. Gli incontri avranno cadenza settimanale.
L’equipe è composta da:
Don Stefano Sipos 3200203760
Fam. Belardinelli Enrico e Cristina 3381567762
Fam. Bacchi Sauro e Serena 3289717122
Fam. Pallone Samuele e Jessica 3479016124
Fam. Pacchioni Alessandro e Silvia 3388000341

ZONA NORD -SAN GIUSTINO:
DATA INIZIO: Venerdì 10 Gennaio 2025, ore 21, Presso i Locali della Parrocchia di San Giustino. Gli incontri avranno cadenza settimanale.
L’equipe è composta da:
Don Filippo Milli 3343216074
Fam. Rossi Riccardo e Stefania 3389797073
Fam. Taschini Mirco e Sara 3392158683
Fam. Tamborrino Giovanni e Paola 3661810513
Fam. Foiani Fabrizio e Luisa 3405592875

ZONA CENTRO
DATA INIZIO: Lunedì 27 Gennaio 2025, ore 21, Presso i Locali della Parrocchia di San Giovanni agli Zoccolanti. Gli incontri avranno cadenza settimanale.
Fra Davide Boldrini 3401554735
Fra Giuseppe Renda 3401608505
Fam. Polenzani Luca e Stefania 3495332299
Fiorucci Stefania 3483924131
Fam. Bernicchi Andrea e Beatrice

Giubileo 2025, la lettera dei Vescovi umbri

I Vescovi dell’Umbria scrivono una lettera ai sacerdoti per esortarli a preparare le loro comunità e i fedeli a vivere con pienezza il Giubileo
Ecco il testo della lettera aperta

Carissimo Confratello,

si avvicina l’anno di grazia che la benevolenza divina e la maternità della Chiesa ci donano con il Giubileo 2025. Noi ministri ordinati abbiamo la grande gioia e il lieto compito di accompagnare il popolo di Dio a farne tesoro: sarà una preziosa occasione per rigenerare la nostra vocazione e mettere a frutto la nostra missione di “servi della speranza”, di amici di “Cristo, nostra speranza”.

Il Santo Padre, che ha indicato proprio nella virtù teologale della speranza il messaggio centrale di questa esperienza di fede e di carità, confida nel nostro entusiasmo e nella nostra collaborazione. Possiamo ora gratuitamente mettere a disposizione delle nostre comunità e dei numerosi pellegrini che intraprenderanno il cammino spirituale del Giubileo i doni di grazia che gratuitamente abbiamo ricevuto con l’ordinazione presbiterale. Non è difficile pensare che la nostra regione sarà mèta privilegiata di tanti pellegrinaggi, tenendo conto della ricchezza di santità delle nostre diocesi e della prossima canonizzazione del Beato Carlo Acutis.

Predisporre il cuore del popolo di Dio

Per questo abbiamo una grande opportunità di seminare gioia e una grave responsabilità di predisporre il cuore del popolo di Dio, cominciando da noi stessi, come ci raccomanda Papa Francesco nella Bolla di indizione del Giubileo, Spes non confundit, 5: “Nelle Chiese particolari si curi in modo speciale la preparazione dei sacerdoti e dei fedeli alle Confessioni e l’accessibilità al sacramento nella forma individuale”.  In questo periodo possiamo approfondire la formazione meditando con attenzione la Bolla e studiando la nota con le Norme per la concessione dell’Indulgenza durante il Giubileo Ordinario 2025. Possiamo collaborare e dare disponibilità alle Commissioni per il Giubileo che le nostre Diocesi hanno istituito e, specialmente, possiamo approfittare di questo anno per sensibilizzare le nostre comunità, gli organismi di partecipazione, i gruppi, i giovani, i catechisti, le famiglie, alla preghiera, alla catechesi, alla carità e alla organizzazione della ospitalità e dell’accoglienza dei pellegrini.

Il Pellegrinaggio Regionale

Possiamo iniziare a preparare il Pellegrinaggio Regionale delle otto diocesi umbre alla Tomba dell’apostolo Pietro, che vivremo in spirito di comunione sabato 13 settembre 2025.  Ti chiediamo la cortesia di segnare già ora nella tua agenda e nel calendario della tua comunità questo straordinario appuntamento di fede. Sarà un anno molto inteso e ricco di frutti spirituali grazie alla speranza cristiana che sapremo annunciare insieme. Ti ringraziamo di aver aperto la porta santa della tua vocazione e del dono della tua vita alla nostra Chiesa e alla nostra gente. Grazie fin da ora per la preghiera e la carità che saprai spendere in questo tempo perché molti fratelli e sorelle possano varcare la soglia della misericordia di Dio.Saldi nella speranza della gloria di Dio, ti salutiamo fraternamente.

I Vescovi dell’Umbria                                                                         

Verso una Chiesa tutta ministeriale?

Nel 1989 veniva pubblicato un articolo del teologo Luigi Sartori dal titolo “Verso un Chiesa tutta ministeriale” che trattava, già in quegli anni, il “problema” dei ministeri nella e per la Chiesa. Prendendo spunto dal titolo, vorrei proporre una riflessione sia su un percorso, quello promosso dall’ufficio Liturgico, sia sulle perplessità, domande, riflessioni che questo produce.

Il percorso

Il cammino di Formazione (dopo la partenza di padre Massimo Siciliano) ha visto il suo nascere nel mese di maggio del 2022 con due incontri nei quali i relatori, don Francesco Verzini e padre Andrea dall’Amico, hanno approfondito il tema ricorrente della ministerialità nella Chiesa, in particolar modo tracciando la spiritualità del ministero istituito del lettorato e accolitato, anche in virtù della pubblicazione del Motu Proprio Spiritus Domini di Papa Francesco che ha permesso l’accesso anche alle donne (2021). Sono seguiti a questi, altri 10 incontri di Formazione con altri relatori come don Giovanni Frausini, Sr Ilaria Maria Simoni, S.E. Mons. Luciano Paolucci Bedini e S.E. Mons. Vittorio Viola. Grazie alla loro voce, si è potuto percepire il soffio dello Spirito che spinge la Chiesa ad una partecipazione corresponsabile e matura.

Ma che cos’è questa ministerialità oggi?

È una domanda che, in questo percorso, si è ripetuta. Cerchiamo di definire partendo dalla storia. A partire dal IV secolo, viene definita progressivamente una strutturazione ministeriale della Chiesa. Lo sviluppo del cursus honorum clericale rispecchia i cambiamenti che stanno investendo il cristianesimo, ormai divenuto religione dell’Impero, e risponde alla necessità di selezionare, preparare, valutare i leader della Chiesa (Serena Noceti). Si adotta in questo periodo il passaggio da ordini minori a ordini maggiori, in un movimento ascendente per il progredire nella “carriera” ecclesiastica. Questa gradualità viene definita nel X secolo con il Pontificale Romano Germanico, che ne fissa il numero di nove e la sequenza: salmista, ostiario, lettore, esorcista, accolito, suddiacono, diacono, sacerdote, vescovo. Nei secoli successivi questi subiranno modifiche fino alla Lettera apostolica Ministeria Quaedam di Papa Paolo VI (1972) che sopprime di fatto tutti i ministeri a parte l’accolitato e lettorato (aperto anche ai laici) e quello del diaconato e presbiterato per i chierici. Già il CVII metteva in luce la partecipazione dei fedeli grazie al proprio sacerdozio battesimale ma che, nella prassi, i ministeri minori rimasero le tappe per i candidati al sacerdozio ministeriale.

L’importanza della partecipazione attiva

Oggi, anche data dal bisogno, va scoperta maggiormente quella partecipazione attiva che coinvolge ogni fedele a donarsi per la comunità che è Chiesa-corpo. Questo esige un passaggio dalla concezione verticistica (dove c’è un vertice da raggiungere), ad una carismatica (dove ognuno è chiamato a mettere il “proprio”). Questo è ciò che ci ricorda San Paolo nella lettera ai Corinzi (1Cor 12): «A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l’utilità comune» e ancora: «Se il corpo fosse tutto occhio, dove sarebbe l’udito? Se fosse tutto udito, dove l’odorato? Ora, invece, Dio ha disposto le membra in modo distinto nel corpo, come egli ha voluto. Se poi tutto fosse un membro solo, dove sarebbe il corpo? Invece molte sono le membra, ma uno solo è il corpo». Queste parole di Paolo ci portano a sottolineare che il “servizio” non serve al membro stesso ma all’intero corpo, perché questo possa svilupparsi e crescere. Ma come? Sicuramente non accentrando tutti i servizi sulle “solite poche persone” ma cercando di corresponsabilizzare più fedeli possibili. Così avremo chi proclama la Parola di Dio, non soltanto dagli amboni ma che la farà riecheggiare anche dai tetti: nelle famiglie da accompagnare verso il battesimo dei figli, o alle giovani coppie che hanno sigillato la loro unione con il sacramento del matrimonio, agli adolescenti, giovani e adulti. Così avremo accoliti che si offrono per “il corpo mistico di Cristo” soprattutto riconosciuto nei deboli e nei malati (Cfr. Ministeria Quaedam), o che permettono alla comunità di godere momenti di adorazione e di preghiera.

La proposta formativa dell’ufficio Liturgico diocesano

Per questo la Formazione proposta dall’ufficio Liturgico non è mera preparazione ad un ministero da accogliere, ma un “formazione permanente” per allontanarsi dal concetto “vecchio” di promozione o di cammino professionale. I ministeri (servizi) non possono essere visti come medaglie da esibire, ma lo specchio del paradigma che ci ha dato Gesù: chi vuole essere il primo sia l’ultimo. Invito per questo i sacerdoti ad un profondo discernimento sui candidati da presentare, perché questi “servano” veramente. È la comunità stessa che, in un certo modo, ne fa richiesta riconoscendo in alcuni il carisma ministeriale per sopperire ai bisogni emersi; e si eviti di “promuovere” laici come surrogati del ministero sacerdotale arrivando a fargli fare cose che non spetta al loro servizio. Che invece si possa sognare una Chiesa circolare, e non più piramidale, dove ognuno ha la sua vocazione creativa a servizio di un tutto che, nel progetto di Dio, è «Presenza» nella storia, e quindi anche nel nostro oggi.

Don Nicola Testamigna

La Giornata Missionaria Mondiale

Come ogni anno la terza domenica di ottobre (quest’anno il 20) è dedicata alla GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE.

La colletta della Giornata Missionaria Mondiale

Nelle chiese di tutto il mondo, si realizza un gesto tangibile di fraterna solidarietà attraverso una COLLETTA a favore proprio di tante Missioni. Sacerdoti e Laici, Suore e Frati, impegnati in numerosi progetti in tutti i continenti per offrire migliori condizioni di vita e la diffusione del Vangelo.
La vostra generosa adesione si trasformerà in scuole, ospedali, pozzi per l’acqua, cibo e medicinali, microcredito e Lavoro (vedi elenco progetti realizzati o pianificati sul sito MISSIO.IT).

Come reperire il materiale per organizzare nelle parrocchie la giornata

Il materiale pubblicitario di supporto può essere ritirato presso l’Ufficio Missionario Diocesano, Vescovado Città di Castello, al 1°piano, nei giorni di MARTEDI’ e GIOVEDI’ dalle 9,30 alle 11,30 e, solo per reali difficoltà, su richiesta al diacono Angelo, 377.4273118 che provvederà a recapitarlo. Le Parrocchie che desiderano organizzare un incontro possono richiedere una assemblea informativa. Siamo tutti Missionari!
Direttore Centro Missionario Diocesano – Città di Castello

Festa dell’impressione delle stimmate di san Francesco

Festa liturgica dell’impressione delle stimmate di san Francesco

Martedì 17 settembre, festa liturgica dell’impressione delle stimmate di san Francesco, saranno celebrati gli ottocento anni dall’avvenimento, che si verificò sul monte della Verna nel settembre 1224. Così Tommaso da Celano, primo biografo del santo, a pochi anni di distanza narrò il fatto: «Mentre dimorava nell’eremo, che dal nome del luogo è chiamato Alverna, due anni prima della sua morte, vide in una visione divina un uomo in forma di Serafino, con sei ali, librato sopra di lui, con le mani distese e i piedi uniti, confitto a una croce. […] Mentre non riusciva a capire nulla di preciso e la novità di quella visione si era impressa nell’animo, ecco che nelle sue mani e nei piedi cominciarono a comparire gli stessi segni dei chiodi che aveva appena visto in quell’uomo crocifisso». Nel secolo successivo, l’animo autore delle “Considerazioni sulle stimmate” precisò che Francesco, nel viaggio di ritorno dalla Verna dopo l’avvenimento delle stimmate, passò per Sansepolcro e sostò per alcuni giorni a Montecasale, raggiungendo poi Città di Castello dove avrebbe trascorso un mese prima di partire alla volta di Santa Maria degli Angeli.

La ricorrenza

La ricorrenza, dunque, è anche un’occasione per ricordare, a ottocento anni di distanza, la presenza di san Francesco nella nostra valle e nella nostra città, non solo per farne memoria, ma anche per riappropriarci di un aspetto importante della nostra tradizione di Chiesa, caratterizzata dal carisma francescano.
A Città di Castello, martedì 17 settembre, alle ore 8.30, sarà celebrata una s. messa nella chiesa di San Francesco, all’interno della quale si conserva una terracotta cinquecentesca, attribuita a Santi Buglioni (1494-1576), raffigurante le Stimmate del santo.

Pontificio Seminario Regionale Umbro “Pio XI” di Assisi: i Vescovi hanno nominato il nuovo Padre Spirituale e il nuovo Vice Rettore.

L’annuncio di mons. Boccardo

Il Presidente dei Vescovi Umbri mons. Boccardo: «Invito tutte le comunità parrocchiali dell’Umbria ad elevare una preghiera corale per le vocazioni al sacerdozio» A far data dal 1° settembre 2024 i Vescovi della Conferenza Episcopale Umbra hanno nominato per cinque anni: don Jozef Gercàk, dell’Archidiocesi di Spoleto-Norcia, Padre Spirituale del Pontificio Seminario Regionale Umbro “Pio XI” di Assisi. Il presbitero conserva il ministero pastorale di Pievano della Pievania del beato Pietro Bonilli a Trevi, don Nicola Testamigna, della Diocesi di Città di Castello, Vice Rettore Pontificio Seminario Regionale Umbro “Pio XI” di Assisi e Responsabile del Corso propedeutico.

I ringraziamenti del Presidente

Le parole del Presidente della CEU e arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo: «Ringrazio per la disponibilità don Jozef e don Nicola, che insieme al Rettore don Francesco Verzini e agli altri sacerdoti collaboratori, costituiscono l’équipe formativa del Seminario regionale. Colgo l’occasione per invitare con insistenza tutte le comunità parrocchiali dell’Umbria ad elevare una preghiera corale per i nostri giovani: sono infatti convinto che il Signore continui a chiamare al presbiterato e alla vita consacrata; manca spesso il clima che favorisca l’ascolto e la risposta. Per intercessione della Madonna del Buon Consiglio, patrona del nostro Seminario, preghiamo affinché le giovani generazioni trovino persone autorevoli e credibili che le aiutino a discernere il progetto di Dio sulla loro vita». 

I numeri del Seminario

Il 23 settembre prossimo inizierà il nuovo anno di formazione. Al Seminario maggiore ci sono 17 ragazzi, di cui: 5 dell’archidiocesi di Perugia-Città della Pieve; 4 dell’archidiocesi di Spoleto-Norcia; 2 della diocesi di Gubbio; 2 della diocesi di Città di Castello; 2 della diocesi di Terni-Narni-Amelia; 1 della diocesi di Foligno; 1 della diocesi di Tempio-Ampurias in Sardegna. Sono invece 4 i giovani che frequenteranno l’anno propedeutico: 2 dell’archidiocesi di Perugia-Città della Pieve; 1 dell’archidiocesi di Spoleto-Norcia; 1 della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino.

CORRICASTELLO: IL 27 AGOSTO LA PRESENTAZIONE UFFICIALE E L’8 SETTEMBRE LA GARA

Martedì 27 agosto, alle ore 12, si terrà la conferenza stampa di presentazione della “CorriCastello”, manifestazione podistica sulla distanza degli otto chilometri competitiva e non competitiva. 

Una iniziativa del Marathon Club Città di Castello, in collaborazione con la Chiesa e il Comune tifernati, con il comitato regionale umbro della Federazione italiana di atletica leggera e con Atletica Pakman. La presentazione si svolgerà nel salone Santo Stefano, al piano terra del Palazzo vescovile della diocesi di Città di Castello, in piazza Gabriotti 10. La gara podistica, inserita nel Gp Altotevere, si correrà domenica 8 settembre lungo le vie e le piazze cittadine e il ricavato sarà destinato alle attività della Caritas diocesana. 

Uniti nello sport, testimoni nella solidarietà

“Lo sport unisce, fa diventare amici, è un’occasione di incontro e di festa e può veicolare una testimonianza – spiega il direttore della Caritas tifernate, Gaetano Zucchini – per questo nel nostro stile di vicinanza alla vita sociale del territorio e nella via della creatività che ci chiede Papa Francesco, ci siamo impegnati per la CorriCastello. Quindi conoscere e farsi conoscere, sensibilizzare, raccogliere aiuti, avvicinare tutti, particolarmente i giovani, al nostro stile pastorale del prendersi cura degli altri. Per questi motivi invitiamo alla partecipazione numerosa, per essere uniti, per condividere questo momento, per essere testimoni, per costruire una comunità come orizzonte di cura”.

La conferenza stampa di presentazione

Alla conferenza stampa di presentazione del 27 agosto – oltre a Gaetano Zucchini – parteciperanno il vescovo delle diocesi di Città di Castello e Gubbio, mons. Luciano Paolucci Bedini, il sindaco tifernate Luca Secondi, l’assessore comunale alle Politiche sociali, Benedetta Calagreti, il presidente del Marathon Club, Luca Martinelli, insieme ad altri rappresentanti dell’associazione sportiva.

 

LA LOCANDINA DELLA MANIFESTAZIONE