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108ª Giornata del migrante e del rifugiato

COSTRUIRE IL FUTURO CON I MIGRANTI E I RIFUGIATI
«Non abbiamo quaggiù una città stabile, ma cerchiamo quella futura» (Eb 13,14).

 

Cari fratelli e sorelle!
Il senso ultimo del nostro “viaggio” in questo mondo è la ricerca della vera patria, il Regno di Dio inaugurato da Gesù Cristo, che troverà la sua piena realizzazione quando Lui tornerà nella gloria. Il suo Regno non è ancora compiuto, ma è già presente in coloro che hanno accolto la salvezza. «Il Regno di Dio è in noi. Benché sia ancora escatologico, sia il futuro del mondo, dell’umanità, allo stesso tempo si trova in noi». [1]

La città futura è una «città dalle salde fondamenta, il cui architetto e costruttore è Dio stesso» (Eb 11,10). Il suo progetto prevede un’intensa opera di costruzione nella quale tutti dobbiamo sentirci coinvolti in prima persona. Si tratta di un meticoloso lavoro di conversione personale e di trasformazione della realtà, per corrispondere sempre di più al piano divino. I drammi della storia ci ricordano quanto sia ancora lontano il raggiungimento della nostra meta, la Nuova Gerusalemme, «dimora di Dio con gli uomini» (Ap 21,3). Ma non per questo dobbiamo perderci d’animo. Alla luce di quanto abbiamo appreso nelle tribolazioni degli ultimi tempi, siamo chiamati a rinnovare il nostro impegno per l’edificazione di un futuro più rispondente al progetto di Dio, di un mondo dove tutti possano vivere in pace e dignità.

«Noi aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali avrà stabile dimora la giustizia» (2 Pt 3,13). La giustizia è uno degli elementi costitutivi del Regno di Dio. Nella ricerca quotidiana della sua volontà, essa va edificata con pazienza, sacrificio e determinazione, affinché tutti coloro che ne hanno fame e sete siano saziati (cfr Mt 5,6). La giustizia del Regno va compresa come la realizzazione dell’ordine divino, del suo armonioso disegno, dove, in Cristo morto e risorto, tutto il creato torna ad essere “cosa buona” e l’umanità “cosa molto buona” (cfrGen 1,1-31). Ma perché regni questa meravigliosa armonia, bisogna accogliere la salvezza di Cristo, il suo Vangelo d’amore, perché siano eliminate le disuguaglianze e le discriminazioni del mondo presente.

Nessuno dev’essere escluso. Il suo progetto è essenzialmente inclusivo e mette al centro gli abitanti delle periferie esistenziali. Tra questi ci sono molti migranti e rifugiati, sfollati e vittime della tratta. La costruzione del Regno di Dio è con loro, perché senza di loro non sarebbe il Regno che Dio vuole. L’inclusione delle persone più vulnerabili è condizione necessaria per ottenervi piena cittadinanza. Dice infatti il Signore: «Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi» (Mt 25, 34-36).

Costruire il futuro con i migranti e i rifugiati significa anche riconoscere e valorizzare quanto ciascuno di loro può apportare al processo di costruzione. Mi piace cogliere questo approccio al fenomeno migratorio in una visione profetica di Isaia, nella quale gli stranieri non figurano come invasori e distruttori, ma come lavoratori volenterosi che ricostruiscono le mura della nuova Gerusalemme, la Gerusalemme aperta a tutte le genti (cfrIs 60,10-11).

Nella medesima profezia l’arrivo degli stranieri è presentato come fonte di arricchimento: «Le ricchezze del mare si riverseranno su di te, verranno a te i beni dei popoli» (60,5). In effetti, la storia ci insegna che il contributo dei migranti e dei rifugiati è stato fondamentale per la crescita sociale ed economica delle nostre società. E lo è anche oggi. Il loro lavoro, la loro capacità di sacrificio, la loro giovinezza e il loro entusiasmo arricchiscono le comunità che li accolgono Ma questo contributo potrebbe essere assai più grande se valorizzato e sostenuto attraverso programmi mirati. Si tratta di un potenziale enorme, pronto ad esprimersi, se solo gliene viene offerta la possibilità.

Gli abitanti della nuova Gerusalemme – profetizza ancora Isaia – mantengono sempre spalancate le porte della città, perché possano entrare i forestieri con i loro doni: «Le tue porte saranno sempre aperte, non si chiuderanno né di giorno né di notte, per lasciar introdurre da te le ricchezze dei popoli» (60,11). La presenza di migranti e rifugiati rappresenta una grande sfida ma anche un’opportunità di crescita culturale e spirituale per tutti. Grazie a loro abbiamo la possibilità di conoscere meglio il mondo e la bellezza della sua diversità. Possiamo maturare in umanità e costruire insieme un “noi” più grande. Nella disponibilità reciproca si generano spazi di fecondo confronto tra visioni e tradizioni diverse, che aprono la mente a prospettive nuove. Scopriamo anche la ricchezza contenuta in religioni e spiritualità a noi sconosciute, e questo ci stimola ad approfondire le nostre proprie convinzioni.

Nella Gerusalemme delle genti il tempio del Signore è reso più bello dalle offerte che giungono da terre straniere: «Tutti i greggi di Kedàr si raduneranno da te, i montoni dei Nabatei saranno a tuo servizio, saliranno come offerta gradita sul mio altare; renderò splendido il tempio della mia gloria.» (60,7). In questa prospettiva, l’arrivo di migranti e rifugiati cattolici offre energia nuova alla vita ecclesiale delle comunità che li accolgono. Essi sono spesso portatori di dinamiche rivitalizzanti e animatori di celebrazioni vibranti. La condivisione di espressioni di fede e devozioni diverse rappresenta un’occasione privilegiata per vivere più pienamente la cattolicità del Popolo di Dio.

Cari fratelli e sorelle, e specialmente voi, giovani! Se vogliamo cooperare con il nostro Padre celeste nel costruire il futuro, facciamolo insieme con i nostri fratelli e le nostre sorelle migranti e rifugiati. Costruiamolo oggi! Perché il futuro comincia oggi e comincia da ciascuno di noi. Non possiamo lasciare alle prossime generazioni la responsabilità di decisioni che è necessario prendere adesso, perché il progetto di Dio sul mondo possa realizzarsi e venga il suo Regno di giustizia, di fraternità e di pace.

 FRANCESCO, Roma, San Giovanni in Laterano, 9 maggio 2022

Itinerari di preparazione al sacramento del matrimonio – Calendario 2022-2023

Si comunica che per l’anno pastorale 2022-2023 saranno a disposizione i seguenti itinerari di preparazione alla vita del matrimonio. Le date potrebbero subire variazioni in funzione dell’evoluzione della pandemia e delle eventuali nuove disposizioni emanate dalla regione Umbria e del Governo nazionale.

ISCRIZIONI: Coloro che sono interessati a ricevere il sacramento del matrimonio devono iscriversi, mettendosi in contatto preferibilmente con le famiglie dell’equipe o con i sacerdoti delle varie parrocchie.

2022
 Zona sud -Trestina:
DATA INIZIO: Venerdì 7 Ottobre 2022,ore 21,
Presso i Locali della Parrocchia di Trestina
Gli incontri avranno cadenza settimanale.

L’equipe è composta da:
Don Stefano Sipos 3200203760
Fam. Pacchioni Alessandro 3388000341 e Silvia (Parr. MONTONE)
Fam. Belardinelli Enrico e Cristina 3381567762
Fam. Bacchi Sauro e Serena 3289717122
Fam. Pallone Samuele e Jessica 3479016124

2023
Zona Nord -San Giustino:
DATA INIZIO: Venerdì 13Gennaio 2023, ore 21,
Presso i Locali della Parrocchia di San Giustino.
Gli incontri avranno cadenza settimanale.

L’equipe è composta da:
Don Francesco Mariucci 3396518655
Fam. Rossi Riccardo e Stefania 3389797073
Fam. Taschini Mirco e Sara 3392158683
Fam. Tamborrino Giovanni e Paola 3661810513
Fam. Foiani Fabrizio e Luisa 3405592875

Zona centro
Presso la parrocchia di San Giovanni agli Zoccolanti è prevista l’attivazione di un itinerario di preparazione al Matrimonio che avrà inizio a Gennaio 2023.
La data sarà comunicata entro il mese di Novembre 2022.

Giornata nazionale di sensibilizzazione sulle offerte per il sostentamento del clero diocesano

Si comunica che per il 18 settembre 2022 , è indetta la giornata nazionale di sensibilizzazione sulle offerte per il sostentamento del clero diocesano,  in cui si richiama l’attenzione dei fedeli sul ruolo ecclesiale e sociale dei nostri sacerdoti e sulle Offerte destinate al loro sostentamento Come nelle comunità cristiane delle origini, il sacerdote è sostenuto da tutta la comunità, in modo che possa dedicarsi totalmente all’annuncio del Vangelo e alle opere a favore dei fratelli. Le Offerte per i sacerdoti sono offerte per il sostentamento di tutti i 33.000 preti diocesani italiani. L’espressione ”offerte per il sostentamento del clero” risale al 1984, quando questa nuova possibilità di condivisione ecclesiale entrò in vigore. Il meccanismo di sostentamento economico derivante dal nuovo concordato, fra lo Stato e la Chiesa Cattolica passa attraverso 2 fonti: –L’8 per mille con le firme nella denuncia de redditi, le cui risorse sono destinate a Culto e Pastorale, Carità, Sostentamento dei Sacerdoti;
Le offerte liberali per il sostentamento dei Sacerdoti. E’ a questa seconda modalità a cui si riferisce la giornata del 18 settembre, purtroppo le offerte liberali incidono solo per circa il 2,00% sul totale del fabbisogno economico necessario per il sostentamento dei sacerdoti, il resto viene prelevato dall’8 per mille e da altre risorse derivanti da redditi dei patrimoni diocesani, parrocchie, remunerazioni proprie dei Sacerdoti (stipendi di insegnante etc). Per questo la giornata di sensibilizzazione assume una grande importanza, e le parrocchie riceveranno dall’ufficio centrale tutto il materiale necessario da esporre in Chiesa. Si prega di farne menzione e sensibilizzare i fedeli alle offerte prima della celebrazione, ricordando anche che le offerte sono deducibili dal reddito imponibile fino a  1032,91 € l’anno, e per versamento con bollettino, bonifico, carta di credito, di almeno 5 € riceveranno periodicamente la rivista Sovvenire. Il sistema delle Offerte stabilisce perequazione tra i sacerdoti. Viene cioè in soccorso di quelli che non hanno neppure un reddito di partenza, come ad esempio, stipendi o pensioni da insegnante, e aiuta a  stabilire    condizioni di maggiore equità. Questo è possibile perché le Offerte di tutti i fedeli italiani vengono raccolte dall’Istituto Centrale  Sostentamento Clero, che le distribuisce ai sacerdoti della Chiesa italiana, sia quelli in servizio attivo che quelli anziani o malati che non esercitano più il ministero, e dopo aver dedicato la propria vita ai fratelli, vivono un momento di maggiore bisogno. Ogni offerta è un piccolo gesto, ma anche una scelta di fraternità di vita nella Chiesa di cui siamo parte.

 

DONA ORA!
Donare on line è più semplice e sicuro: clicca qui per scoprire come fare. 

 

 

 

Don Giuseppe Floridi,
Incaricato Diocesano
Riferimenti: giubeppe@libero.it – 347/3521236
https://www.sovvenire.chiesacattolica.it/
https://www.unitineldono.it/
https://www.facebook.com/unitineldono

…IL NOSTRO CAMMINO

Il 1 settembre, come ogni anno, è la Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato, che inaugura il Tempo del Creato, un intero mese dedicato a favorire una crescita della nostra coscienza di credenti verso il rispetto dell’ambiente e uno stile comunitario di ecologia integrale. Molte sono le iniziative promosse dalle diocesi e altre se ne possono pensare e attuare. Il messaggio di Papa Francesco di quest’anno è intitolato “Ascolta la voce del creato” ed è una bella riflessione da condividere.

Domenica 4 il Vescovo incontra gli operatori della Pastorale delle Famiglie per dialogare sulle prospettive di impegno e di iniziativa a servizio di ogni famiglia. Prossimamente ripartono anche gli Itinerari di formazione al Matrimonio cristiano di cui in allegato trovate il calendario. È sempre molto importante invitare le coppie che intendono sposarsi a intraprendere per tempo questi percorsi e a farsi accompagnare adeguatamente dai sacerdoti e alle coppie guida.

Nei primi giorni del mese si riunirà la Segreteria diocesana per il Cammino sinodale e a seguire il Consiglio Presbiterale per organizzare il nostro lavoro annuale che condivideremo a prima a livello di base (parrocchie – unità e zone pastorali – gruppi, movimenti e comunità) e poi a livello diocesano, così da maturare una sintesi utile per proseguire il discernimento sul prossimo futuro delle nostre Chiese locali.

Lunedì 12 il Vescovo incontra tutti gli insegnanti di religione cattolica della Diocesi alle ore 16,30 per un momento di conoscenza e di riflessione all’inizio dell’anno scolastico. Seguirà alle 18,30 la santa messa in Cattedrale per affidare al Signore questo prezioso servizio, tutte le componenti scolastiche, particolarmente i ragazzi e le loro famiglie. Questo ministero educativo ricopre un’importante funzione di accompagnamento dei più piccoli verso una maturità di vita con l’attenzione a tutte le dimensioni della propria esperienza umana, ed è un raccordo strategico per i più giovani con la vita e la testimonianza delle nostre comunità cristiane.

Domenica 11 Don Ivan Maffeis, sacerdote della Diocesi di Trento, Arcivescovo eletto della Diocesi di Perugia-Città della Pieve, sarà ordinato vescovo nella Cattedrale di San Lorenzo alle ore 16.00 nella solenne Celebrazione presieduta da Sua Eminenza Reverendissima il Card. Gualtiero Bassetti. Ci uniamo alla gioia e alla preghiera di tanti nostri fratelli e sorelle che ringraziano il Signore per il dono di un nuovo pastore, che sarà anche il nostro Arcivescovo Metropolita. Non dimentichiamo di ricordarlo in tutte le celebrazioni di quel giorno.

Mercoledì 14, Festa dell’Esaltazione della santa Croce, siamo invitati a pregare insieme, uniti alle Chiese cristiane d’Europa, per la pace in Ucraina e nel mondo con un tempo di adorazione eucaristica. Un sussidio già predisposto ci è messo a disposizione e possiamo utilizzarlo anche in giorni differenti di questo mese, sempre con l’intenzione di unirsi alla preghiera di tutta la Chiesa.

Domenica 18 è la 34aGiornata nazionale delle offerteche la CEI dedica ogni anno al sostegno del servizio pastorale dei sacerdoti delle nostre comunità (vedi il messaggio e la locandina). Tutti possiamo contribuire, nella misura che ci è possibile, perché i ministri del Vangelo possano vivere a totale disposizione delle nostre comunità. È un segno di comunione e di corresponsabilità alla missione della Chiesa.

Domenica 25 si celebra la 108a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato per conoscere, pregare e agire per la realtà drammatica di chi è costretto a lasciare il proprio paese, i propri cari e le proprie sicurezze. Il Santo Padre ci offre un messaggio di riflessione intitolato “Costruire il futuro con i migranti e i rifugiati” utile per approfondire la realtà di tanti nostri fratelli e sorelle.

 

 

50° di ordinazione presbiterale di mons. Domenico Cancian  e Festa della Madonna delle Grazie

La chiesa diocesana di Città di Castello si prepara a celebrare la festa della Madonna delle Grazie, patrona principale di Città di Castello e della Diocesi. Le celebrazioni, preparate dal triduo di preghiera, si svolgeranno presso il santuario della Madonna delle Grazie, nel rione San Giacomo, che dal 1456 ospita la venerata immagine. Quest’anno sarà costituita dalla riaperta al culto la grande cappella laterale, cuore del santuario, che è stata interessata da un radicale intervento di consolidamento, adeguamento impiantistico e restauro.

Giovedì 25, alle ore 21, muoverà dal santuario la processione che porterà la copia della venerata immagine per alcune strade cittadine secondo questo itinerario: Via delle Giulianelle, Via Campo dei Fiori, Via dei Conti, Via XI Settembre, Via Trastevere, Pomerio San Girolamo, Via della Fraternita, Via dei Fucci, Piazza MagheriniGraziani,Via XI Settembre. La processione sarà presieduta dal vescovo diocesano, mons. Luciano Paolucci Bedini.

Venerdì 26 agosto, giorno della festa, al mattino la messa sarà celebrata alle ore 8, 9, 10 e 11; nel pomeriggio, alle ore 17,30 saranno celebrati i vespri cui seguirà, alle ore 18,30, la santa messa solenne presieduta da mons. Domenico Cancian, vescovo emerito di Città di Castello, che quest’anno ricorda i 50 anni di ordinazione sacerdotale. Sarà presente anche il gonfalone del Comune, a ricordo della proclamazione della Madonna delle Grazie a patrona cittadina avvenuta nel 1783.

La Santa Messa concelebrata in onore della Vergine Maria Madonna delle Grazie ed il 50º anniversario sacerdotale di mons. Domenico Cancian potrà essere seguita in diretta streaming su YouTube – Diocesi di Città di Castello – https://youtu.be/KRAl7o4pj1w, a partire dalle ore 18.25.

Festa della Madonna delle Grazie

Prenderà inizio martedì  23 agosto il triduo in preparazione alla festa della Madonna delle Grazie, patrona principale di Città di Castello e della Diocesi. Dopo i due anni segnati dalla pandemia, quest’anno il programma tornerà ad essere quello consueto. Il fulcro delle celebrazioni sarà il santuario della Madonna delle Grazie, nel rione San Giacomo, che dal 1456 ospita la venerata immagine. Quest’anno una novità particolarmente apprezzata sarà costituita dalla riapertura della grande cappella laterale, cuore del santuario, che da luglio 2020 a luglio 2022 è stata interessata da un radicale intervento di consolidamento, adeguamento impiantistico e restauro.

Il triduo, animato da padre Souriraj M. Arulanandasamy dell’Ordine dei Servi di Maria, prevede la celebrazione della messa nei giorni 23, 24 e 25 agosto alle ore 18; ogni giorno, la celebrazione sarà animata da un gruppo ecclesiale cittadino. Martedì 23, alle ore 21, si terrà la tradizionale veglia di preghiera mentre giovedì 25, sempre alle ore 21, muoverà dal santuario la processione che porterà la copia della venerata immagine per alcune strade cittadine secondo questo itinerario: Via delle Giulianelle, Via Campo dei Fiori, Via dei Conti, Via XI Settembre, Via Trastevere, Pomerio San Girolamo, Via della Fraternita, Via dei Fucci, Piazza MagheriniGraziani,Via XI Settembre. La processione sarà presieduta dal vescovo diocesano, mons. Luciano Paolucci Bedini.

Venerdì 26 agosto, giorno della festa, al mattino la messa sarà celebrata alle ore 8, 9, 10 e 11; nel pomeriggio, alle ore 17,30 saranno celebrati i vespri cui seguirà, alle ore 18,30, la santa messa solenne presieduta da mons. Domenico Cancian, vescovo emerito di Città di Castello, che quest’anno ricorda i 50 anni di ordinazione sacerdotale. Sarà presente anche il gonfalone del Comune, a ricordo della proclamazione della Madonna delle Grazie a patrona cittadina avvenuta nel 1783.  La festa della Madonna delle Grazie offrirà, dunque, l’occasione per ringraziare mons. Cancian per il suo servizio episcopale durato dal 2007 al 2022, in un luogo a lui molto caro, quale il santuario delle Grazie. Qui, il 23 settembre 2007, fece il suo ingresso in città e qui, durante i quindici anni di episcopato, ha più volte convocato i fedeli e presieduto momenti di preghiera e celebrazioni liturgiche. Al termine della festa sarà riproposta la tradizionale cena in strada, organizzata dalla Parrocchia e dalla Società Rionale San Giacomo; i tagliandi di partecipazione si possono ritirare, fino a mercoledì 24 agosto, presso il santuario o il bar antistante.

In vista della festa, la Parrocchia di Santa Maria delle Grazie ringrazia tutti coloro che hanno permesso il restauro della cappella che custodisce la venerata immagine della patrona di Città di Castello i quali, attraverso il loro lavoro o il loro contributo, hanno permesso di raggiungere un risultato andato oltre le aspettative iniziali. I lavori non sono ancora del tutto terminati, per cui l’inaugurazione vera e propria sarà organizzata in seguito; tuttavia, la cappella sarà agibile e utilizzabile per la preghiera personale già a partire da martedì 23 agosto.

SOLENNITÀ DELLA MADONNA DELLE GRAZIE

Riapertura della cappella restaurata

Triduo di preparazione  animato da P. Souriraj M. Arulanandasamy dell’Ordine dei Servi di santa Maria

 23 – 24 – 25 agosto 2022

 Ore 8.15: Scoprimento della venerata immagine; Lodi mattutine e S. Messa.

Ore 17.30: recita comunitaria del Rosario

Ore 18: Vespri e S. Messa

Ogni giorno i sacerdoti sono disponibili per le confessioni dalle ore 17 alle ore 18,30.

 Martedì 23 agosto, ore 21: veglia di preghiera.

 Giovedì 25 agosto, ore 21: processione con l’immagine della Madonna delle Grazie presieduta dal vescovo diocesano, mons. Luciano Paolucci Bedini.

 Itinerario: Santuario di Santa Maria delle Grazie, Via delle Giulianelle, Via Campo dei Fiori, Via dei Conti, Via XI Settembre, Via Trastevere, Pomerio San Girolamo, Via della Fraternita, Via dei Fucci, Piazza Magherini Graziani,Via XI Settembre, Santuario di Santa Maria delle Grazie.

 

 Giorno della festa

 Venerdì 26 agosto 2022

 Ore 7.30: Lodi mattutine.

Ore 8, 9, 10, 11: S. Messa.

Ore 17.30: Vespri solenni.

Ore 18.30: solenne concelebrazione eucaristica presieduta da S.E. Mons. Domenico Cancian, vescovo emerito di Città di Castello, in occasione del 50° anniversario di ordinazione sacerdotale. Concelebrano il vescovo e il clero diocesano. La liturgia sarà animata dalla Corale “Marietta Alboni” e dalla Confraternita di Santo Spirito

Chiostri Acustici tra Umbria e Toscana IX edizione

Si apre  venerdì 15 luglio l’iniziativa Chiostri Acustici tra Umbria e Toscana promossa dal Museo Diocesano. La novità di questa edizione riguarda il naturale coinvolgimento della Diocesi di Gubbio con il suo Museo nel programma degli eventi culturali. E’ confermata la partecipazione di tutti i comuni Altotiberini già da tempo coinvolti: Città di Castello, Citerna, Montone, San Giustino, Monte Santa Maria Tiberina, Pietralunga, Umbertide ed anche di quattro Comuni della Regione Toscana, Anghiari, Monterchi, Sansepolcro e Pieve santo Stefano. Rinnovata l’adesione al progetto di Aboca Museum, la cui sede è a Palazzo Bourbon del Monte a Sansepolcro. Ben 12 i comuni interessati alla programmazione che interesserà i mesi estivi di luglio e agosto con ben tredici eventi culturali destinati a turisti e cittadini, che inizieranno il 15 luglio per terminare il 21 agosto. Si tratterà non solo di concerti (di musica classica, pop, lirica e jazz) ma anche di percorsi di visita guidati. Particolare attenzione è stata rivolta alla scelta degli spazi per la realizzazione degli eventi in quanto obiettivo dell’appuntamento rimane la valorizzazione del patrimonio culturale, in modo particolare dei chiostri dell’Alto Tevere Umbro-Toscano, spazi di straordinario interesse artistico e di rara bellezza architettonica, quali chiostri, ville, giardini, piazze, chiese, eremi.

PROGRAMMA.

Ufficio Missionario Diocesano

E’ desiderio di questo Ufficio Missionario Diocesano (UMD) diffondere e sensibilizzare, nelle nostre realtà locali, il lavoro, le esperienze e il reperimento delle
energie che costituiscono il segno missionario di tutto il Popolo di Dio. Nominato a succedere al Diacono Urbano Salvi, che per 15 anni ha diretto questo
UMD, è mia intenzione visitare ogni Parrocchia disponibile ad accogliermi: per informare circa le attività, i progetti, le opere e realizzare una fattiva collaborazione. Non
cerchiamo risorse economiche, pur necessarie, ma uomini e donne disposti a mettersi a disposizione, ricordando l’Annuncio ricevuto e il loro impegno missionario in virtù del
Battesimo ricevuto. Con umiltà e impegno reciproci, vi invito a fornire a questo UMD date e orari a voi e alle vostre Comunità più congeniali, per incontri informativi da svolgersi tra settembre e
ottobre (entro il 15) corrente anno. Grato per le decisioni che vorrete comunicare a questo Ufficio, mi firmo vostro nella diaconìa,
Pennestri, diacono Angelo

Visite guidate nelle chiese di San Domenico e San Francesco a Città di Castello

I volontari dell’Associazione Chiese Storiche  saranno a disposizione delle persone interessate a visitare le chiese di San Domenico e di San Francesco a Città di Castello, precisamente nei giorni:

 7/14/21/28 luglio, con inizio alle ore 17,00 e termine alle ore 19,00.

Ogni percorso durerà all’incirca 15 minuti, quindi l’ultimo turno sarà previsto alle ore 18,45.

Le visite guidate avranno l’obbiettivo di far conoscere questi due edifici di culto unici e particolari che hanno segnato la storia religiosa, civile e artistica della città e della valle.

Qui hanno lasciato una impronta indelebile tante persone, sia del popolo che religiosi e religiose, tra cui: Santa Margherita da Città di Castello, il Beato Pietro da Tiferno, il “ Beato Giacomo”.              Senza dimenticare gli artisti che qui hanno lavorato, tra i tanti: Luca Signorelli, Raffaello Sanzio e Giorgio Vasari.

I volontari non sono guide professioniste, ma persone che si mettono a disposizione di chi vorrà conoscere questi scrigni in cui convivono fede, arte e storia.

Uno o più gruppi interessati alla visita, in date diverse da quelle sopra indicate, potranno rivolgersi alla segreteria dell’associazione per concordare giorno e ora (indirizzo email: beniculturali@diocesidicastello.it).

 

Saluto alla Città, inizio del ministero pastorale nella Diocesi di Città di Castello

“Il mio primo pensiero è di ringraziamento per l’accoglienza attenta e cordiale che mi è stata riservata e per la quale già’ mi sento parte di questa comunità tifernate. Oggi ricevo, per le mani del mio predecessore Mons. Domenico Cancian, una preziosa eredità che mi auguro di saper custodire con prudenza e sapienza, e che comprende anche una esemplare esperienza di vicinanza e di collaborazione tra la Diocesi e le istituzioni locali, ciascuno per la sua parte di competenza e insieme per l’unico bene comune a tutti i cittadini. Mi inserisco volentieri, e con personale coinvolgimento, in questa positiva condivisione di responsabilità. Questo meraviglioso territorio, che ho potuto assaporare passo passo nei giorni del mio pellegrinaggio, scenario di una storia ricca e virtuosa, ha visto crescere la vicenda ecclesiale in stretta connessione con quella civile, maturandone la coscienza di una feconda sinergia a favore di questo popolo e di queste comunità. L’attualità che stiamo attraversando ci indica la necessità di intensificare ancor più questo camminare insieme nello stile del servizio e nell’attenzione premurosa verso chi più fatica e rischia di rimanere ai margini. Da parte mia vi assicuro la mia presenza e la mia disponibilità per conoscere e affrontare insieme le questioni che riguardano il bene e la dignità della nostra gente, nel rispetto degli ambiti peculiari di ciascuna istituzione, ma nella decisa volontà’ di non lasciare nessuno da solo o indietro. La Chiesa è serva di ogni donna e di ogni uomo che incontra e non teme di chinarsi sulle ferite che la storia infligge all’umanità. Non mancherà dunque, da parte mia e dell’intera comunità diocesana, la benedizione e il sostegno per coloro che, nel rispetto delle regole democratiche, svolgono un prezioso ed indispensabile servizio a beneficio del bene comune e nella responsabilità della cosa pubblica. Grazie ancora per la vostra accoglienza e l’augurio più sincero per il cammino che ci attende!” Luciano Paolucci Bedini