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Pastorale della Salute, Santa Messa e scambio degli auguri

La Pastorale della Salute Diocesana invita alla celebrazione della Santa Messa, officiata dal Vescovo S.E. Mons. Luciano Paolucci Bedini, in Cattedrale, Venerdì 16 dicembre alle 18. Sarà occasione anche per scambiarsi gli auguri natalizi tra pazienti, operatori sanitari, Associazioni di volontariato, fedeli.

Animerà i canti la Corale Marietta Alboni diretta dal Maestro Marcello Marini.Santa Messa

 

Festa di Santa Lucia – Martedì 13 dicembre 2022

 

 

Nella giornata di martedì 13 dicembre dalle ore 7.30  alle ore  19.00, sarà possibile venerare la reliquia di Sanata Lucia, nella Chiesa a lei dedicata in Via Trastevere (senza il tradizionale gesto devozionale del bacio da parte dei fedeli) Sante messe alle ore: 8.30 / 10.00/ 16.00/ 18.00. La Messa delle ore 10.00 sarà presieduta dal Vescovo Mons. Luciano Paolucci Bedini. Un sacerdote sarà a disposizione per le confessioni. Si ringrazia per la collaborazione “Le Rose di Gerico”

CENA PER I POVERI e RACCOLTA GIOCATTOLI

Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i ricchi vicini, perché anch’essi non ti invitino a loro volta e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando dai un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti”. (Luca 14,12-14)

Il 20/12/2022 presso i locali della Pro Loco di Madonna del Latte, si terrà una cena per i poveri della nostra comunità e non solo. Per San Francesco il Natale che era la “festa delle feste”, cioè doveva abbracciare tutti, nessuno escluso. Tommaso da Celano, francescano, scrittore e poeta, raccontava che “Francesco voleva che in questo giorno i mendi-canti fossero saziati dai ricchi e che i buoi e gli asini ricevessero una razione di cibo e di fieno più abbondante del soli-to.” A Natale, in tutto il mondo, le famiglie si riuniscono, si scambiano regali sotto l’albero, apparecchiano a festa la ta-vola. Per chi non ha nessuno, questo giorno, più degli altri, può diventare un giorno tristissimo.

Perciò la Caritas desidera, ritrovarsi insieme come una grande famiglia, dove tutti si possano sentire a casa loro, pro-prio nel giorno in cui Gesù nasce povero per la salvezza di tutti. Dovrebbe essere questa l’immagine più bella, e più eloquente del suo particolare modo di stare tra la gente, soprattutto con chi è più povero.

 

RACCOLTA GIOCATTOLI E CARAMELLE

Babbo Natale arriva alla Caritas Città di Castello per consegnare ai bambini giochi e caramelle. Se avete giocattoli da donarci che i vostri figli non usano più e sono in buono stato, caramelle e dolciumi vi aspettiamo all’Emporio della Solidarietà a San Giacomo! Contatti emporio: 075 8556233 – 379 2318712

emporiosangiorgio@libero.it

“Avvento e Natale: tra fede e arte”

 

 

 

Domenica 27 novembre presso la chiesa di Santa Veronica a La Tina alle ore 16,00, si è tenuto l’incontro dal titolo: “Avvento e Natale: tra fede e arte”

La serata, organizzata dall’Associazione Chiese Storiche e la Corale Marietta Alboni, con il patrocinio della Diocesi di Città di Castello, il Comune di Città di Castello e l’Asseblea legislativa – Regione Umbria, ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso ed interessato.

Molto apprezzato l’intervento della dott.ssa Monicchi, la presentazione delle opere della prof.ssa Bistoni e commento musicale eseguito dalla corale Alboni e dall’orchestra giovanile “I Concertisti”.

Registrazione della serata  

Solennità dei Santi Patroni Florido e Amanzio – Omelia di Mons. Luciano Paolucci Bedini

“Io sono il buon pastore, dice il Signore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.” Queste parole del Vangelo di Giovanni ci accolgono stasera dentro la celebrazione solenne dei nostri Santi Patroni Florido e Amanzio. La cura di Dio nei confronti di noi suoi figli accade ogni giorno attraverso l’umile e fedele servizio di Colui che è stato mandato per essere il nostro Salvatore. L’unigenito Figlio amato del Padre, Gesù Cristo, il Signore risorto, è il nostro buon pastore. E questo mistero, accolto e compreso, per opera dello Spirito Santo, fa scaturire dal nostro cuore di credenti la preghiera del salmo che abbiamo condiviso. “Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.” Nulla il Signore ci fa mancare nei giorni della storia che viviamo. Nulla manca di ciò che ci aiuta a vivere con fiducia e speranza anche i tempi faticosi che andiamo attraversando. E tra ciò che non può mancare, e davvero non manca, il Signore ci dona abbondante l’esempio della santità di questi nostri fratelli che si sono fidati del Vangelo e hanno dato la loro vita per la Chiesa che Dio ha radicato in questa terra benedetta. Carissimi, a tutti voi che siete il gregge amato e custodito dal Signore, rivolgo il mio più caro saluto e confido la mia gioia, e anche la mia emozione, nel celebrare con voi per la prima volta questa santa ricorrenza dei Patroni Florido e Amanzio. Un grato e cordiale saluto rivolgo anche a tutte le autorità politiche, civili e militari che hanno voluto essere presenti in questa solenne occasione che unisce le comunità ecclesiali e quelle sociali dell’intero territorio della Diocesi Tifernate. Un deferente saluto al Sindaco di Città di Castello Luca Secondi, e in lui a tutti gli altri Sindaci e rappresentanti delle amministrazioni comunali locali. Uno speciale ringraziamento alla comunità del Comune di Umbertide che, per mano del suo Sindaco Luca Carizia, ha quest’anno offerto l’olio che alimenta la lampada che splende ogni giorno davanti ai nostri Santi Patroni in questa suggestiva Chiesa Cattedrale. Nella prima lettura il profeta Ezechiele ci apriva il cuore di Dio. “Come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse, così io passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i luoghi dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine.” Fanno riflettere le parole della scrittura che descrivono l’opera di Dio per noi e il suo desiderio di proteggere la nostra vita perché sia buona e bella. E stupisce, fino alla commozione, la premura con cui il Signore ha realizzato continuamente questa sua volontà suscitando in mezzo al suo popolo apostoli e pastori secondo il suo cuore. Secoli dopo secoli. Epoca dopo epoca. Di generazione in generazione, come ama dire la Parola di Dio. Ogni vescovo, e ogni sacerdote, sono chiamati nella loro umana debolezza a mettere tutta la loro vita al servizio della Chiesa, di quel popolo che Dio ama sopra ogni cosa, e tutto questo solo per amore, anzi solo grazie all’amore che essi stessi ricevono da Dio. E di questa divina fedeltà paterna Florido e Amanzio sono una pagina luminosa. Una storia autentica e verace che ci fa bene continuare ad ascoltare e raccontare. Oggi abbiamo un terribile bisogno di sentire storie che restituiscano dignità e bellezza alla vicenda umana. Sentire e vedere esempi di donne e uomini, sorelle e fratelli, che di fronte alle loro responsabilità di adulti hanno fatto un passo avanti e non molti indietro. Ricevere notizie di bene e di giustizia che abbiano come protagonisti noi, nella semplicità del quotidiano, in qualità di genitori e figli, di amministratori e cittadini, di studenti e lavoratori, di credenti e pastori, di fratelli di tutti. Queste storie non mancano, anche in mezzo a noi e vicino. Alcune sono antiche, altre recenti, altre ancora stanno sbocciando ora. Di una di queste proprio oggi ricorre il 33esimo anniversario, sto parlando della comunità terapeutica del CEIS, e mi fa piacere poterlo ricordare con gratitudine e incoraggiamento in questo contesto. Dice san Pietro ai futuri pastori: “pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorvegliandolo non perché costretti ma volentieri, come piace a Dio, non per vergognoso interesse, ma con animo generoso, non come padroni delle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge.” Leggendo e approfondendo la storia e la vita dei nostri due Santi mi colpiscono alcune peculiarità che, pur comuni alle narrazioni agiografiche, risplendono per l’intensità legata all’originalità della persona e per lo stretto legame con il contesto storico e territoriale. Una di queste è raccontata dall’episodio del loro ritorno in questa Città dopo la sua distruzione ad opera dei Goti. Due amici preti cosa potevano fare? Chi avrebbe chiesto loro conto della situazione e responsabilità nel da farsi? Eppure dal loro animo scaturisce la forza per incitare tutti gli altri alla speranza. Il loro sguardo, capace di un oltre pieno di fiducia e novità, condiziona e coinvolge il desiderio di molti. Che abbiano ricostruito in parte o in toto la Cattedrale e la Città poco importa. Il proseguo della storia dice che i cittadini e i fedeli della futura Città di Castello ardenti di tanto zelo chiedono con forza che Florido diventi il loro nuovo vescovo, e Amanzio con lui continui a servirli. Avevano bisogno di un nuovo pastore che li guidasse e non hanno avuto dubbi nel pensare a coloro che in nome di Dio di loro si erano presi cura. In alcune immagini del vescovo Florido egli, vestito degli abiti pontificali, regge in mano il modellino di Città di Castello. È un’immagine comune a tanti pastori che, in certe epoche antiche, hanno rappresentato un riferimento autorevole, non solo per le questioni spirituali o ecclesiastiche, ma anche per le vicende civili della comunità che ero loro affidata. La storia ricorda ciascuno dei due come Defensor civitatis e questo titolo, lungi dal significare una ingerenza indebita nel campo temporale, indicava invece l’attenzione sincera e concreta del pastore verso tutte quelle questioni che accomunano i cittadini di un determinato territorio. Molte volte la loro parola o i loro interventi hanno aiutato a dirimere controversie accese o a sciogliere tensioni pericolose. Così quella piccola città tra le mani sicure di quell’uomo di Dio mi fa pensare al rapporto che come Chiesa siamo chiamati ad avere con le nostre città, perché anche la città e le sue istituzioni sentano la comunità ecclesiale interessata e coinvolta nella responsabilità per il bene comune, e solidale nell’affrontare le questioni che toccano la vita di tutti. Florido e Amanzio hanno amato questa terra e questa Città. Oggi la Chiesa diocesana tifernate non può escludersi dal sentirsi parte attiva della vita di questo territorio. Occorre un sussulto di fede e di speranza per tornare a voler conoscere con verità le reali situazioni in cui ci troviamo, le difficoltà che ci pesano, i pericoli che stiamo correndo, e le cause che generano tutto ciò. Ma è necessario da parte nostra soprattutto uno sguardo di amorevole vicinanza alla vita di coloro che abitano con noi queste antiche mura, perché nessuno si senta abbandonato o escluso, e perché ciò che manca sia soccorso prima di tutto con un atteggiamento di condivisione, senza attendere che altri se ne accorgano e se ne facciano carico. Il brano della lettera di san Pietro termina con una promessa: “E quando apparirà il Pastore supremo, riceverete la corona della gloria che non appassisce.” Questa promessa si è realizzata per grazia di Dio anche per i nostri Santi Florido e Amanzio, e noi ne siamo testimoni grati e orgogliosi. Essi hanno ricevuto la corona di gloria che non appassisce dal supremo buon pastore, ed essa risplende per loro, ma anche per noi. Il riflesso della loro vita santa continua ad essere custodito dalla fede e dalla devozione di questa Chiesa e di questo popolo. Celebriamo solennemente il canto di lode della gratitudine della Chiesa per l’esempio di questi nostri fratelli, mentre supplichiamo il Signore che ci conceda, per l’intercessione dei Santi Patroni Florido e Amanzio, di continuare ad essere, in questa sua amata Città e Diocesi, suoi servitori fedeli gli uni per gli altri. Amen.

Monastero Santa Cecilia di Città di Castello – 600 anni di vita francescana

Quest’anno ricorrono i 600 anni dalla fondazione del Monastero Santa Cecilia di Città di Castelloluogo francescano di preghiera e di accoglienza pellegrina particolarmente integrato nel tessuto della città. Le Sorelle Clarisse, a ricordo del centenario, stanno organizzando alcune iniziative culturali per il prossimo mese di novembre. Il primo appuntamento, nel giorno 11 novembre (ore 17,30), prevede la conferenza con titolo “Monastero Santa Cecilia di Città di Castello – 600 anni di vita francescana” con interventi di don Andrea Czortek, arch. Pierfrancesco Zangarelli, padre Felice Autieri e il saluto della Madre Badessa Sr. Carmela Salvato. Verrà affronta la complessa storia del monastero, nato dall’unione di tre realtà monastiche nate fra il 1400 e il 1500, lo sviluppo urbanistico dal 1422 ed il percorso storico-religioso dalla regola di Santa Chiara di Assisi sino a quella emanata da papa Urbano IV.
Il giorno 22 novembre, festa di Santa Cecilia titolare del monastero, verrà celebrata la S. Messa dal vescovo diocesano S.E. Mons. Luciano Paolucci Bedini e verrà animata dalla Schola Cantorum “Anton Maria Abbatini” della Cattedrale di Città di Castello (ore 18,15). Successivamente, il giorno 25 novembre, concerto in onore del Monastero Santa Cecilia nell’antica chiesa di San Giuseppe della Schola Cantorum “Anton Maria Abbatini”, direttore Alessandro Bianconi (ore 21,00). Infine, nelle giornate del 26 e 27 novembre (con orario dalle 15,30 alle 18,30), le Sorelle Clarisse apriranno eccezionalmente alcune sale interne del monastero per delle visite guidate a cura dell’associazione “le Rose di Gerico”, organizzatrice dell’evento, con esposizione delle antiche pergamene contenenti gli “Atti Tifernati del III ordine di San Francesco” (1253-1599). Prima apertura del museo interno al monastero e visita all’affresco della venerata  immagine quattrocentesca della Madonna della Divina Provvidenza, custodita dalle monache. Evento patrocinato dalla Diocesi di Città di Castello e dal Comune di Città di Castello
11 novembre 2022 – ore 17:30 Sala San Giovanni decollato
 (Via Pomerio San Girolamo – Città di Castello PG)
Incontro di approfondimento: Monastero Santa Cecilia di Città di Castello. 600 anni di vita francescana
Contributi: don Andrea Czortek, arch. Pierfrancesco Zangarelli, padre Felice Autieri
22 novembre 2022 – ore 18:15 Festa di Santa Cecilia – Chiesa di San Giuseppe del Monastero S. Cecilia
(Via della Fraternita, 1C – Città di Castello PG)
Santa Messa celebrata da S.E. Mons. Luciano Paolucci Bedini, vescovo di Città di Castello, animata dalla Schola Cantorum “Anton Maria Abbatini”
Al termine, tradizionale omaggio musicale della Filarmonica “Giacomo Puccini” di Città di Castello
25 novembre 2022 – ore 21:00 Concerto in onore del Monastero Santa Cecilia
(Chiesa di San Giuseppe del monastero Santa Cecilia – Via della Fraternita, 3 – Città di Castello PG)
Schola Cantorum “Anton Maria Abbatini”
Direttore  Alessandro Bianconi
26-27 novembre 2022 – Visite dalle ore 15:30 alle 18:30 Monastero Santa Cecilia
Percorso guidato all’interno del Monastero
Per celebrare i 600 anni del monastero verranno esposte le antiche pergamene contenenti gli “Atti Tifernati del III ordine di San Francesco” (1253-1599), verrà inaugurato il museo dedicato al ricordo delle monache del Monastero Santa Cecilia in Paradiso e verrà aperta per il culto la cappellina con la quattrocentesca immagine miracolosa della Madonna della Divina Provvidenza.
Durata prevista per ciascuna visita: 1 ora
PARTECIPAZIONE GRATUITA
Per la visita guidata nel monastero è richiesta la prenotazione
email: info@lerosedigerico.it / tel. 3711886742

La comunità di Lama saluta e ringrazia le suore “Figlie della Misericordia”

Domenica 13 novembre alle ore 10.30 presso la scuola materna “San Giovanni Bosco” in via Nova a Lama sarà scoperta la targa ricordo realizzata dalla mano esperta di Luca Meoni e dalla EBV Fotoceramica. Con questo segno l’intera comunità della frazione sangiustinese intende ringraziare la Suore Figlie della Misericordia che, ritiratesi da qualche mese per motivi anagrafici, hanno svolto il loro servizio per 88 anni, dal 1934 al 2022.

Con grandissima generosità verso il paese la Congregazione “Figlie della Misericordia” ha deciso – nei mesi scorsi – di donare alla parrocchia di Lama l’edificio della scuola materna.

Il nuovo anno scolastico si sta svolgendo regolarmente dopo la che la gestione della scuola è stata affidata alla “Cooperativa San Francesco di Sales” di Città di Castello.

Suor Cristina Pasquetti sta facendo la spola quotidianamente dalla casa madre delle suore “Figlie della Misericordia” di Città di Castello alla scuola di Lama per garantire la più serena continuità con la precedente gestione. I ragazzi iscritti alla scuola materna proporranno un breve saggio della loro bravura. La banda di Lama accompagnerà l’evento con alcuni brani musicali.

Alle ore 11.15 sarà celebrata la Santa Messa nella chiesa parrocchiale di Lama.

La sezione “F. Sbarretti” di San Giustino – Citerna dell’Associazione Nazionale Carabinieri nell’occasione commemorerà la “Vigo Fidelis”.

13 Novembre – Solennità dei Santi Florido (vescovo) e Amanzio (sacerdote) – Patroni della diocesi di Città di Castello

 

Il concerto della corale “A. M. Abbatini” e la santa messa con la partecipazione delle confraternite della diocesi domenica scorsa hanno introdotto la settimana in preparazione alla festa dei santi Florido ed Amanzio. La schola cantorum “Abbatini” ha eseguito, tra gli altri brani, lo “Stabat Mater” di P. Mealor in prima esecuzione italiana. Alessandro Bianconi  ha diretto la corale della Cattedrale e la “Orchestra Instabile Di Arezzo”, solisti Agnese Perioli ed Emanuela Agatoni.

Durante la Santa Messa delle ore 18.30 mons. Luciano Paolucci Bedini ha potuto conoscere le confraternite presenti in tante parrocchie della diocesi.

Domenica 13 novembre sarà il giorno solenne della festa dei patroni.

Ricorda il vescovo che “la Solennità dei nostri Patroni Florido e Amanzio, il 13 novembre, è festa solenne di tutta la comunità diocesana e civile, e occasione per radunarci nella nostra bella Basilica Cattedrale nella preghiera di gratitudine al Signore per l’esempio sublime di santità che questi due nostri fratelli ci hanno lasciato.Sarà per me occasione di presiedere per la prima volta questa ricorrenza fondamentale della nostra storia ecclesiale, insieme al gesto dell’offerta dell’olio per la lampada che arde davanti ai nostri Patroni e che quest’anno viene portato dall’amministrazione comunale di Umbertide e dal suo Sindaco come è già avvenuto negli scorsi anni per gli altri sei comuni del territorio occupato dalla nostra diocesi”.

Il 13 novembre in Cattedrale saranno celebrate le messe ogni ora dalle ore 8 alle ore 12.  

 Alle ore 18 la Solenne Celebrazione Eucaristica sarà presieduta dal vescovo diocesano mons. Luciano Paolucci Bedini.

 

 

 

La comunità diocesana di Città di Castello si sta preparando a celebrare – domenica 13 novembre – i santi patroni, Florido, vescovo, e Amanzio, sacerdote.

Vale la pena ricordare che la storia dei santi affonda le radici attorno all’anno 520 quando Florido nacque a Città di Castello. Studiò lettere e teologia. Attorno all’anno 542 il vescovo lo nominò diacono. Qualche tempo dopo Florido, con Amanzio e Donnino, fuggì a Perugia, poiché Città di Castello era stata assediata dalle truppe di Totila. Qui il vescovo Ercolano, lo ordinò sacerdote. Quando Perugia cedette a Totila il vescovo Ercolano fu ucciso. Florido, tornato a Città di Castello, la trovò distrutta dai barbari. Nella drammatica situazione seppe tenere unita la popolazione e organizzare la ricostruzione. Aiutandosi l’un l’altro come fratelli, Florido vescovo, Amanzio sacerdote e Donnino laico/eremita, hanno dato vita a una Chiesa autentica, animata dalla fede e dalla carità, fondata sulla certezza dell’amore di Dio che dà la forza di ricostruire le mura, le case, il castello, le strade, ma soprattutto una comunità umana e cristiana. Papa Pelagio, accogliendo la preghiera dei cittadini, nominò Florido vescovo. Egli si impegnò nel predicare la Parola di Dio, vivendo con giustizia e carità. Morì a Pieve de’ Saddi il 13 novembre 599. La cripta della Cattedrale di Città di Castello custodisce i resti mortali dei santi patroni.

In Duomo domenica 13 novembre saranno celebrate le sante messe ogni ora dalle ore 8 alle ore 12.

 Alle ore 18 la solenne celebrazione, presieduta dal vescovo diocesano mons. Luciano Paolucci Bedini sarà trasmessa in diretta da TRG sul canale 13 in tv e in streaming sul sito web www.trgmedia.it.

 

……IL NOSTRO CAMMINO

Sorelle e fratelli nel Signore, questo di Novembre è il mese dei Santi e della Santità! La Chiesa ci ricorda che la radice della nostra vita è in Dio e, divino è anche il nostro destino. Siamo fatti non solo di terra, ma anche di cielo e, il Cielo di Dio è la Casa che ci attende per l’eternità. Così la fede ci fa comprendere e vivere questo tempo e questo orizzonte. Non è questo il mese dei morti, come comunemente diciamo, ma semmai è il tempo in cui ricordiamo a noi e al Signore i nostri cari che hanno già attraversato la soglia della morte per entrare nella pienezza della vita beata, consapevoli e desiderosi di raggiungerli in quella comunione eterna. Noi non diventiamo santi, ma nasciamo santi per la grazia del Battesimo e, la santità è il cammino della nostra vita. Nella santità, non la nostra, ma quella di Dio, noi siamo chiamati a vivere e sperare ogni giorno, per tutti i giorni della nostra vita. Questo cammino non è di qualcuno solamente, ma tutti noi credenti siamo stati santificati dal dono dello Spirito Santo che nei sacramenti della Chiesa ci ha liberati da una vita soffocata dal peccato, dal male e dalla morte, per aprirci la via di un’esistenza piena e salva con il Signore. Non dobbiamo dunque conquistare o meritare la santità, ma accoglierla e custodirla con l’aiuto dell’amore di Dio che riceviamo nella Comunità ecclesiale. Santi lo siamo per dono e non possiamo godere di questo se non nella condivisione con le sorelle e i fratelli con i quali ci troviamo protagonisti di questa storia. Ora perché la Chiesa possa essere per molti l’occasione di conoscere il Signore della vita e della storia e, ad esso affidare la proprio esistenza, c’é bisogno che la Sua santità sia visibile, credibile e toccabile. È la grande sfida della testimonianza della fede, che non è propaganda, ne proselitismo, ma solo desiderio profondo che la nostra gioia sia di tutti, e debito assoluto verso gli altri dell’amore che Dio ha per noi. La santità della Chiesa è contagiosa e attraente se i santi che la compongono, cioè noi, lasciamo trasparire nella nostra quotidianità la luce della tenerezza misericordiosa di Dio Padre. Dio c e s i d i Cit t à d i Ca s t e l l o Fo g l io d i c o l l e g a m e n t o 2 Di questa vita bella, fatta bella dall’amore di Dio, che è la santità, in questo mese celebriamo la memoria solenne dei Santi Patroni della Diocesi di Città di Castello, Florido, vescovo e Amanzio, sacerdote. Due innamorati del Vangelo, fratelli e amici nel Signore, che hanno speso tutta la vita per rendere bella la Chiesa che Dio gli aveva affidato e raccontare con la loro esistenza la gioia dell’incontro con Gesù risorto. Esempi che ci scaldano il cuore e ci aprono la strada! Questo orizzonte della santità è anche in fondo la sfida e l’obiettivo del Cammino Sinodale che condividiamo con tutte le Chiese che sono in Italia. Riprendiamo proprio in questi primi mesi dell’anno pastorale questo lavoro di preghiera e di confronto tra noi, alla luce dello Spirito Santificatore, proprio per immaginare una Chiesa più bella e capace di lasciar vedere la santità di Dio. In questo itinerario camminano insieme anche le nostre due sante Chiese sorelle di Città di Castello e di Gubbio per imparare a conoscersi e ad amarsi. Il Dio Santo e Fedele ci doni di vivere con gioia questo tempo santo!

don Luciano

 

La Solennità dei nostri Patroni Florido e Amanzio, il 13 novembre, è festa solenne di tutta la comunità diocesana e civile, e occasione per radunarci nella nostra bella Basilica Cattedrale nella preghiera di gratitudine al Signore per l’esempio sublime di santità che questi due nostri fratelli ci hanno lasciato. Sarà per me occasione di presiedere per la prima volta questa ricorrenza fondamentale della nostra storia ecclesiale, insieme al gesto dell’offerta dell’olio per la lampada che arde davanti ai nostri Patroni e che quest’anno viene portato dall’amministrazione comunale di Umbertide e dal suo Sindaco come è già avvenuto negli scorsi anni per gli altri sei comuni del territorio occupato dalla nostra diocesi.

Il Cammino Sinodale delle Chiese d’Italia, è ripreso anche nella nostra Diocesi con l’Assemblea? pastorale che si è celebrata la scorsa settimana nelle tre zone per coinvolgere più persone e dare avvio ai Cantieri di Betania che ci guideranno nella riflessione e nel confronto di questo anno. Tutti siamo chiamati a portare il nostro contributo per crescere nella capacità di essere in mezzo al mondo seme di speranza e casa accogliente per ogni fratello e sorella. La Segreteria diocesana ci aiuterà a lavorare insieme nei prossimi mesi.

La VI Giornata mondiale dei Poveri, si celebra nella stessa domenica 13 novembre, sul tema “Gesù? Cristo si è fatto povero per voi”. Tra i nuovi poveri ci sono i profughi ucraini in fuga dall’«insensatezza» di una guerra scoppiata per «il diretto intervento di una “superpotenza” che intende imporre la sua volontà contro il principio dell’autodeterminazione dei popoli». È a loro che Papa Francesco rivolge il pensiero in questa Giornata. L’iniziativa vuole essere una sana provocazione per riflettere sul nostro stile di vita e sulle tante povertà del momento presente e al tempo stesso un’opportunità di grazia per fare un esame di coscienza personale e comunitario.

L’incontro mensile dei presbiteri e dei diaconi con il vescovo si terrà mercoledì 16 novembre, dalle ore? 9:30 (pranzo compreso) presso la casa delle Piccole Ancelle del Sacro Cuore. È l’occasione di condividere nella fraternità il cammino della Chiesa diocesana e l’attenzione per la nostra vita a servizio della Comunità.

La seconda Giornata nazionale di preghiera della Chiesa italiana per le vittime e i sopravvissuti agli? abusi, per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili. Preghiamo per le vittime, chiedendo perdono al Signore per i peccati commessi anche dagli uomini di Chiesa. Questa Giornata è un’occasione per far crescere la coscienza e la responsabilità del popolo di Dio nei confronti dei bambini, ragazzi e degli adolescenti affidati alla nostra custodia.

La Giornata delle claustrali si celebra il 21 novembre. Mentre ringraziamo il Signore per la? testimonianza fedele dei cinque monasteri di clausura presenti in diocesi, nei quali circa 35 monache hanno consacrato la loro esistenza alla lode di Dio, chiediamo a queste amate sorelle di continuare con forza e speranza a pregare per la nostra Chiesa e la nostra Città, soprattutto per un fruttuoso cammino sinodale, e perché il Signore ci doni la sua misericordia.

La XXXVII Giornata Mondiale della Gioventù sarà celebrata quest’anno in due momenti distinti:? il 20 novembre, festa solenne di Cristo Re dell’universo, nelle Chiese particolari di tutto il mondo e, nella prossima estate, a livello mondiale nel raduno di Lisbona, dal 1 al 6 agosto 2023. Il tema di riflessione indicato da Papa Francesco – «Maria si alzò e andò in fretta» (Lc 1,39) – ci da lo spunto per riflettere su due azioni: svegliarci e alzarci. È un appello ai giovani perché si alzino e si mettano subito all’opera per essere protagonisti gioiosi di un nuovo inizio per l’umanità intera.

In occasione dei 600 anni dalla fondazione del Monastero Santa Cecilia di Città di Castello? (1422-2022), luogo di preghiera e di accoglienza particolarmente caro ai tifernati e molto conosciuto dai pellegrini del Cammino di Francesco, è stato presentato (e qui pubblicato più avanti) il programma degli eventi organizzati. Sono un bel modo di conoscere la storia di un luogo storicamente importante della Città e per mostrare vicinanza e affetto alle monache che lì vivono, pregano e operano a beneficio di tutti.