Archivi

Festa di Santa Lucia

Nella giornata di mercoledì 13 dicembre 2023 dalle ore 7.30 alle ore 19.00,sarà possibile venerare la reliquia di Santa Lucia, senza il tradizionale gesto devozionale del bacio da parte dei fedeli, nella Chiesa a lei dedicata in Via Trastevere. Sante Messe alle ore 8.30 – 10.00 – 16.00 – 18.00

La Messa delle ore 18.00 sarà presieduta dal vescovo Mons. Luciano Paolucci Bedini
Per le confessioni ci sarà un sacerdote a disposizione

Anche quest’anno le Sorelle del Monastero S. Veronica Giuliani di Città di Castello vi aspettano nel loro chiostro per il Mercatino di Natale delle Cappuccine!
Per tre giorni, l’8 il 9 e il 10 dicembre, dalle ore 9:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, potrete trovare prodotti alimentari e artigianato monastico realizzato con cura e passione dalle Sorelle!

Natale tra Umbria e Toscana- VIII Edizione

Prossimo appuntamento dell’iniziativa NATALE TRA UMBRIA E TOSCANA promossa dalla Diocesi di Città di Castello – Museo diocesano e realizzata in collaborazione con i Comuni Comuni dell’Alto Tevere Umbro: Città di Castello, Citerna, Montone, Monte Santa Maria Tiberina, San Giustino,  Pietralunga e Umbertide, Gubbio e Lisciano Niccone ed anche cinque Comuni della Regione Toscana: Anghiari, Monterchi, Sansepolcro, Pieve Santo Stefano, Chiusi della Verna:

Mercoledì 20 dicembre ore 21.00 Teatro comunale
Concerto di Natale 2023 – Musica per festeggiare
Orchestra della Scuola Secondaria di primo grado “Alighieri-Pascoli” di Città di Castello
Docenti: Luisa Mencherini flauto – Claudio Becchetti violino
Stefano Falleri chitarra – Leonora Baldelli pianoforte

 

.

L’atto sublime del pensare

L’itinerario formativo 2023-2024 della SDFT “Cesare Pagani” – 1975 è in atto dallo scorso 16 novembre. Tra gli altri appuntamenti, prevede anche l’evento pubblico di martedì 12 dicembre. Sarà con noi il filosofo Roberto Mancini il quale ci parlerà dell’atto sublime del pensare.Pascal, 400 anni dopo. L’occasione è data dalla pubblicazione – il 19 giugno 2023 – della Lettera apostolica di papa Francesco, Sublimitas et miseria hominis, nel quarto centenario della nascita di Blaise Pascal. Non mancano altri motivi umani, culturali, sociali ed ecclesiali che contribuiscono a rendere quanto mai cruciale la tematica. Basta pensare alle difficoltà rielaborative dei nostri adolescenti, all’abilità manipolativa del contesto in cui siamo inseriti, al processo di ascolto e di discernimento sinodale che, nell’adesione di fede, esige la valorizzazione piena della nostra ragione.

il Coordinatore
Don Romano Piccinelli

Carissimi sorelle e fratelli in Cristo!

questo è il mese in cui si conclude l’anno liturgico che insieme abbiamo vissuto. Dalla celebrazione della venuta nel mondo di Gesù, il Figlio di Dio Padre, al cuore del mistero della salvezza nella Pasqua di morte e risurrezione del Cristo Signore, siamo stati guidati nella Chiesa madre a ripercorrere e immergerci di nuovo nella grazia dell’amore fedele e inesauribile che Dio ha per tutti noi. La nostra fede ci aiuta e ci sostiene nel riconoscere ogni giorno questa grande misericordia che ci da vita e ci iempie di gioia. Così anche in questo tempo, prima di ricominciare il
cammino spirituale della Chiesa con un nuovo anno liturgico, veniamo invitati ad alzare lo sguardo verso la meta della nostra esistenza. Gesù risorto è andato a
prepararci un posto laddove si celebra in eterno l’amore di Dio, e tornerà un giorno per raccogliere le nostre storie e tutta la storia e consegnarle al Padre per dare compimento al suo
progetto di liberazione dell’uomo dal male, dal peccato e dalla morte. In questi giorni santi contempliamo tutto ciò nella vicenda umana e spirituale delle nostre sorelle e dei nostri fratelli che, attraversata la soglia della morte, sono entrati nel regno della beatitudine. Le preghiere di suffragio e le visite ai luoghi dove riposano le loro spoglie mortali sono gesti della fede. Ricordano e rivelano a noi e al mondo la grandezza della vita che Dio ci ha donato e il suo destino di eternità che custodisce per sempre ciò che l’Amore ha creato e redento. Chi ci ha preceduto nel tempo della vita terrena, percorrendola nella fede, insegna a noi la sapienza che è nascosta nel profondo della nostra coscienza e ci indica il sentiero da seguire per raggiungere la pienezza a cui il nostro cuore anela. Ecco perché questo è anche il mese dei santi e della santità. Quando il Signore trova in noi un terreno fertile, ben disposto ad accogliere il seme della sua Parola perché porti frutto, il miracolo che si compie, per grazia dello Spirito Santo, è proprio quello di una vita luminosa che lascia trasparire la gioia dell’essere amati da Dio e il desiderio di vivere questo nella
fraternità con chi cammina con noi. I santi di cui la Chiesa fa memoria e quelli che abbiamo incontrato nella nostra quotidianità ci accompagnano nella via di una vita bella, buona e
donata nell’amore e per amore.
Con questo stupore e questa gratitudine celebriamo la festa solenne dei Patroni della Comunità diocesana di Città di Castello. I Santi Florido e Amanzio, profondamente consapevoli della
misericordia di Dio, non hanno temuto di mettere a rischio la loro vita per testimoniare il Vangelo e per difendere la Chiesa che Dio aveva loro affidato. Ci sia di esempio la loro docilità
all’azione dello Spirito e la loro fiducia nel Signore della vita e della storia, e ci aiutino la loro fedeltà e il loro amore per la Chiesa a crescere in questo tempo come comunità di fratelli e
sorelle solidali e partecipi. Riprendiamo, proprio in questi giorni, il Cammino sinodale insieme a tutte le Chiese d’Italia, passando alla fase di approfondimento e di studio di alcune questioni fondamentali per continuare ad annunciare il Vangelo oggi in questo nostro mondo. Serve il contributo di molti e la preghiera di tutti.
Il Signore della vita e lo Spirito di Santità ci donino forza e coraggio per seguire le sue vie!
don Luciano

Un orizzonte biblico per le nostre inquietudini

Ultimo appuntamento con gli incontri rivolti a tutta la cittadinanza da titolo “L’inquietudine invoca la pace”, organizzati dall’Ufficio scuola IRC di Città di Castello.

Venerdì 17 alle 17.30 presso l’auditorium san Giovanni Decollato, la prof.ssa Serena Detti, docente di religione e dottoranda in  Scienze bibliche, guiderà l’incontro dal titolo “Un orizzonte biblico per le nostre inquietudini”

Scuola Diocesana di Formazione Teologica

L’itinerario 2023-2024 della Scuola Diocesana di Formazione Teologica (SDFT Cesare Pagani – 1975), pensato in coerenza con quelli degli anni precedenti, porta come titolo: Chiesa e mondo dal Concilio Vaticano II al terzo anno del processo sinodale della Chiesa italiana. Il sottotitolo ne chiarifica l’orizzonte, lo svolgimento, le modalità e i contenuti specifici: Verso il Giubileo, con “sapienza”, consapevoli che lo “sviluppo”, correttamente inteso, “è il nuovo nome della pace” (PP 76-80.87). Saranno attivati tre moduli, caratterizzati ognuno da tre incontri e un laboratorio, per un totale di 12 appuntamenti ordinari, cui vanno aggiunti, tre eventi straordinari, capaci di suscitare un più esteso interesse generale.
Per il settimo anno consecutivo, l’itinerario è stato studiato appositamente per sostenere, a livello formativo, il cammino dell’intera comunità diocesana. Quanto al calendario, si è deciso di mantenere quello tradizionale: inizieremo dopo san Florido e termineremo all’inizio di maggio 2024. Come sede, è sembrato opportuno gravitare su Madonna del latte,
in cui è possibile usufruire del salone, per gli incontri ordinari, ed, eventualmente, della chiesa, per quelli straordinari. Quest’anno, per la prima volta, l’intero itinerario è stato elaborato in stretta collaborazione con l’Associazione Ospedale da campo, il mensile l’altrapagina e il Movimento per la vita.

il Coordinatore
Don Romano Piccinelli

 

Siate consapevoli di essere coinvolti in qualcosa di assai più grande di voi»

… questa citazione della scrittrice del Burkina Faso Sobonfu Somè rappresenta una verità fondamentale di ogni cristiano: essere coinvolti da Dio stesso, per qualcosa, che è suo e suo
soltanto, di assai più grande di ogni nostra capacità e merito. Ben esprime la ministerialità che si rende necessaria nella vita della Chiesa. «I ministeri costituiscono una grazia, ossia un dono che lo Spirito Santo concede per il bene della Chiesa; e comportano pure, per quanti li assumono, una grazia, non sacramentale, ma invocata e meritata dall’intercessione e dalla preghiera della Chiesa» (CEI, Evangelizzazione e ministeri, 1977 n. 62). I ministeri istituiti del Lettore e dell’Accolito, che Papa Francesco con la modifica del Can.230 §1 del CJC ha dato anche l’accesso al sesso femminile con lettera “Motu Proprio” del 10 Gennaio 2021 e quello del Catechista, istituito dal Papa Francesco con Lettera “Motu Proprio” “Antiquum Ministerium” del 10 Maggio 2021 sono prima di tutto doni dello Spirito Santo che necessitano di essere riconosciuti, carismi che successivamente devono essere esercitati in maniera stabile a favore della comunità per l’edificazione del Regno. Essendo doni, essi sono in primo luogo risposta ad una vocazione, che chiama alla donazione di sé, alla disponibilità radicale, ad essere e ad agire nella Chiesa secondo lo specifico di ogni ministero (cfr. CEI, I ministeri nella Chiesa, n. 4/d). Risposta ad una vocazione per il bene delle comunità in cui la fede si esprime e si rafforza per il bene di tutto il corpo di Cristo che è
la Chiesa. Per questo ogni risposta non è per un bene esclusivo o per una “esigenza” pastorale ma per una vera e propria chiamata alla corresponsabilità.
La Chiesa di Città di Castello, con una serie di incontri formativi che si sono svolti nei mesi di maggio e settembre, ha iniziato a riflettere sulla preziosità di una ministerialità condivisa e alla
presa di coscienza di questi particolari doni che verranno istituiti dal Vescovo S.E. Mons Luciano Paolucci Bedini nella Solennità di Cristo, Re dell’universo il 26 novembre alle ore
18:30 nella chiesa Cattedrale dei Santi Florido e Amanzio. Precedentemente, l’8 e il 15 novembre, gli ammessi ai ministeri laicali si incontreranno per un ulteriore approfondimento curato dall’ufficio Liturgico diocesano per comprendere maggiormente della bellezza di “rispondere” a qualcosa di assai più grande che la Chiesa confermerà attraverso il Rito di istituzione per far nascere in sé il desiderio: Ora si compie il disegno del Padre: fare di Cristo il cuore del mondo. (Lunedì della II settimana del Salterio del T. O. – 3^ Antifona ai Vespri).
Lo scopo ultimo e sublime della liturgia di cui la ministerialità è a servizio è quella di raggiungere la misura della pienezza di Cristo compiendo così “il disegno del Padre”; ma, come
ci ricorda la Lettera ai fedeli laici (2005) della CEI: «solo coniugando i nostri rispettivi e complementari compiti, di pastori, di religiosi e di laici, la Chiesa sarà in grado di “fare di Cristo il cuore del mondo”».