Giovedì 22 ottobre 2026, alle ore 17.30, nella sala Santo Stefano del Palazzo Vescovile di Città di Castello (piazza Gabriotti 10), si terrà l’incontro pubblico “Dall’algoritmo all’’incontro”, dedicato al tema del turismo religioso nell’era dell’intelligenza artificiale. L’iniziativa è organizzata dall’Ufficio turismo, pellegrinaggi e tempo libero della Diocesi di Città di Castello, coordinato da Angelica Lombardo, e vedrà l’intervento di Pier Paolo Bucalo, docente alla Luiss Business School.
L’appuntamento intende offrire un’occasione di riflessione sulle prospettive aperte dall’intelligenza artificiale per la valorizzazione del patrimonio religioso, culturale e spirituale del territorio. In particolare, l’attenzione sarà rivolta alle possibilità di utilizzare le nuove tecnologie per far conoscere e rendere maggiormente accessibili i luoghi di fede, gli itinerari di pellegrinaggio e i cammini spirituali, favorendo nuove modalità di accoglienza e accompagnamento dei visitatori.
Quali strumenti IA per il turismo e il territorio?
Le applicazioni dell’intelligenza artificiale al turismo religioso possono infatti offrire strumenti utili per personalizzare gli itinerari, facilitare l’orientamento dei pellegrini, rendere disponibili informazioni e contenuti culturali e spirituali in più lingue e migliorare l’accessibilità per le persone con esigenze differenti. A queste opportunità si aggiungono i servizi di assistenza e supporto ai visitatori, che possono contribuire a rendere più agevole e inclusiva la scoperta del patrimonio ecclesiastico e delle tradizioni religiose locali.
La riflessione proposta dall’incontro riguarda anche il rapporto tra innovazione tecnologica e valorizzazione del territorio. L’impiego consapevole degli strumenti digitali può infatti rappresentare un’opportunità per promuovere i luoghi della spiritualità, favorire la conoscenza dei cammini e degli itinerari religiosi e incoraggiare forme di turismo attente alla sostenibilità e alla cura dei luoghi. In questa prospettiva, l’IA non è soltanto uno strumento per migliorare i servizi, ma può contribuire a rendere più significativa e accessibile l’esperienza di chi visita un territorio alla ricerca delle sue testimonianze di fede, arte e storia.
Al centro dell’iniziativa rimane tuttavia la dimensione umana dell’accoglienza. Il pellegrinaggio, infatti, non si esaurisce nell’organizzazione di un percorso o nella visita a un luogo di culto, ma porta con sé domande, attese e motivazioni personali che richiedono ascolto e attenzione. La tecnologia può facilitare l’accesso alle informazioni e accompagnare il visitatore nella scoperta dei luoghi, ma non può sostituire la relazione personale e la capacità di accogliere ogni pellegrino nella sua unicità.
Il richiamo della Giornata mondiale del Turismo 2026
L’iniziativa si collega idealmente al messaggio diffuso dal Dicastero vaticano per l’Evangelizzazione in occasione della 47ª Giornata mondiale del Turismo, celebrata lo scorso 27 settembre sul tema “Agenda Digitale e Intelligenza Artificiale per ridisegnare il turismo”. Nel documento, firmato dall’arcivescovo Rino Fisichella, si sottolinea che «la risposta non è nel rifiuto della tecnologia, ma nel suo uso umano». L’IA può infatti contribuire a rendere il turismo più sostenibile, accessibile e inclusivo, purché rimanga al servizio della dignità della persona e del bene comune. Il messaggio richiama inoltre il valore insostituibile dell’incontro umano, mettendo in guardia dal rischio di ridurre il viaggio a un’esperienza governata dagli algoritmi e invitando a riscoprirne il significato più profondo: un cammino «verso il creato, verso l’altro, e verso Dio».
È proprio questa prospettiva a caratterizzare l’appuntamento di Città di Castello, il cui messaggio è sintetizzato nella frase “L’AI può indicare una strada. Solo una presenza umana può accogliere, ascoltare e accompagnare davvero”. Una considerazione che riassume la sfida posta dalle nuove tecnologie al turismo religioso: valorizzare le opportunità dell’innovazione senza smarrire il significato dell’incontro, dell’ospitalità e della dimensione spirituale del pellegrinaggio.
Per informazioni e partecipazione è possibile contattare il numero 375.1476128 oppure scrivere all’indirizzo pellegrinaggi@diocesidicastello.it.







