L’8xmille restituisce nuova vita ai tesori dell’Archivio Storico e della Biblioteca Storti-Guerri

Nei giorni scorsi le funzionarie della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Umbria hanno collaudato i lavori di restauro a documenti e libri dell’ Archivio storico e della Biblioteca Storti -Guerri. I restauri sono stati eseguiti presso il Laboratorio Memorie di Carta di Città di Castello grazie al contributo derivante dall’8×1000 destinato alla Chiesa Cattolica.

L’8xmille alla cultura: sostenere interventi concreti di tutela

Questo importante finanziamento rappresenta uno strumento fondamentale per la valorizzazione, la promozione e la conservazione dei beni culturali, consentendo di salvaguardare un patrimonio storico e documentario di grande valore e di renderlo sempre più accessibile alle comunità e agli studiosi. Attraverso le risorse dell’8×1000, infatti, è possibile sostenere interventi concreti di tutela che garantiscono la trasmissione della memoria e dell’identità culturale alle future generazioni.

I documenti e i libri oggetto del restauro

Tra i materiali oggetto dell’intervento figurano alcuni documenti di particolare interesse storico e archivistico. È stato infatti possibile restaurare il registro del vescovo Costantino Bonelli (1560-1572), che partecipò attivamente al Concilio di Trento; una visita pastorale risalente tra il XVII e il XVIII secolo; il manoscritto “Genealogia e araldica” di Luigi Andreocci, impreziosito da numerosi alberi genealogici; e due registri dei battesimi della Cattedrale datati tra il 1693 e il 1716.

Il registro del vescovo Costantino Bonelli

Il registro versava in condizioni di conservazione critiche: la coperta era fortemente danneggiata, con parti mancanti e deformazioni strutturali, mentre le carte interne presentavano segni di usura, macchie dovute all’umidità e fenomeni di deterioramento causati dall’invecchiamento degli inchiostri. L’intervento di restauro ha consentito di mettere in sicurezza il volume, preservandone l’integrità materiale e garantendone la consultazione per studiosi e ricercatori. Il recupero di questo importante documento rappresenta un contributo concreto alla tutela della memoria storica della diocesi e del territorio, permettendo di conservare una testimonianza della vita religiosa e istituzionale del Cinquecento.

Il documento manoscritto di Luigi Andreocci

Il manoscritto “Genealogia araldica” di Luigi Andreocci (circa 1750-1800) è un registro cartaceo di grande interesse per la storia locale, contenente dettagliati alberi genealogici delle principali famiglie di Città di Castello. Nonostante la sua importanza, il volume versava in pessime condizioni: la coperta era consumata, le carte ossidate e fragili, con numerose lacerazioni e perdite di porzioni di testo. Il restauro ha permesso di riportare il manoscritto alla piena leggibilità e sicurezza: le pagine sono state pulite, consolidate, deacidificate e, dove necessario, ricomposte con carta giapponese. Anche la coperta è stata restaurata

garantendo così la conservazione del patrimonio grafico e genealogico contenuto al suo interno.

La Visita Pastorale di Mons. Eustachi

Tra i documenti restaurati figura anche la Visita Pastorale di Mons. Eustachi, redatta tra il 1693 e il 1715. Si tratta di una preziosa testimonianza della vita religiosa e amministrativa della diocesi tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento, utile per ricostruire la storia delle parrocchie, delle comunità e del territorio. Il registro si trovava in condizioni di forte degrado: gran parte delle pagine era stata danneggiata dall’acidità degli inchiostri, che nel tempo aveva reso la carta fragile e in alcuni punti perforata. L’intervento di restauro ha permesso di pulire, consolidare e mettere in sicurezza il volume, recuperandone la leggibilità e garantendone la conservazione nel tempo.

I registri dei Battesimi

Anche alcuni Registri dei Battesimi della Cattedrale dei Santi Florido e Amanzio, relativi agli anni 1693-1704, fanno parte dei documenti oggetto dell’intervento. Si tratta di una fonte di straordinario valore storico e genealogico, che conserva le registrazioni dei battesimi celebrati nella cattedrale e rappresenta una preziosa testimonianza della vita della comunità cittadina. l volumi presentavano gravi danni soprattutto alla legatura e alla coperta in pelle, fortemente deteriorate dal tempo, mentre le carte interne conservavano ancora una discreta leggibilità, pur mostrando segni di usura e fragilità. L’intervento di restauro ha consentito di consolidare la struttura dei registro, recuperare la coperta originale e mettere in sicurezza le pagine più danneggiate, garantendo la conservazione e la consultazione futura del documento.