Il lago Trasimeno ha fatto da suggestivo scenario a tre giornate dedicate all’inclusione, alla mobilità accessibile e allo sport. Dal 31 maggio al 2 giugno si è svolta l’iniziativa “Trekking senza barriere sulla Via del Trasimeno”, un evento che ha riunito associazioni, volontari e appassionati provenienti da diverse realtà del territorio, accomunati dal desiderio di rendere la natura e il cammino un’esperienza aperta a tutti. A rappresentare Città di Castello è stata l’associazione “Le rose di Gerico”, guidata dalla presidente Angelica Lombardo.
Un cammino condiviso
Presenti anche “Camminare guarisce” con Emanuele Rubeca di Passignano sul Trasimeno, “Il cammino possibile” di Roma con Marco Bailetti e “Sentieri di felicità” Odv di Capannori, rappresentata da Samantha Cesaretti. Per tre giorni i partecipanti hanno percorso itinerari ad anello lungo la Via del Trasimeno, alternando cammino e corsa in un clima di amicizia, condivisione. Simbolo concreto dello spirito inclusivo della manifestazione sono state le quattro Joelette presenti all’evento, speciali carrozzine da trekking che consentono anche alle persone con difficoltà motorie di affrontare sentieri e percorsi naturalistici grazie al supporto di volontari e accompagnatori. A vivere questa esperienza sono stati, nell’ultimo giorno, i ragazzi dell’Istituto Serafico di Assisi, che hanno potuto condividere il cammino con gli altri partecipanti e godere della straordinaria bellezza dei paesaggi che circondano il lago.
Margherita, la Joelette tifernate
A tracciare un bilancio dell’esperienza è Angelica Lombardo, presidente dell’associazione “Le rose di Gerico”: «Sono state tre giornate molto intense e impegnative. Abbiamo “battezzato” la nostra Joelette , che porta il nome di Margherita, la Santa di Città di Castello. La Joelette ha affrontato terreni impervi e difficili, diventando protagonista di un’esperienza che ha fatto crescere i volontari impegnati nella conduzione, sia dal punto di vista umano che tecnico».
Lombardo ha poi aggiunto: «Siamo stati particolarmente felici di sporcare le ruote della nostra Joelette di polvere e di segnare l’inizio di questa avventura con il suo primo graffio. È stato il primo passo di un percorso che vogliamo portare avanti nel tempo. Il prossimo scenario sarà Città di Castello, dove ci auguriamo di poter organizzare nuove iniziative e continuare a promuovere il diritto di tutti a vivere la natura, lo sport e il territorio senza barriere».
- Passignano_Trekking senza barriere_Un momento di sosta per godersi il panorama
- Passignano_Trekking senza barriere
- Trekking senza barriere Un momento del cammino
- Trekking senza barriere _Insieme in cammino, sullo sfondo il Lago Trasimeno
- Trekking senza barriere _I partecipanti alla partenza
- Trekking senza barriere _I preparativi prima della partenza
- Trekking senza barriere _I volontari impegnati in una salita del percorso
- Trekking senza barriere _I volontari impegnati nel percorso
- Trekking senza barriere _In partenza
- Trekking senza barriere _La gioia della partenza
- Trekking senza barriere _La salita immersi nella natura
- Trekking senza barriere _La squadra tifernate guida il gruppo
- Trekking senza barriere _Il gruppo dei volontari
- Trekking senza barriere _Sulle strade di Passignano
- Trekking senza barriere _Un momento del percorso naturalistico
- Trekking senza barriere_I volontari in salita verso il punto panoramico
- Trekking senza barriere. La Joelette tifernate affronta una salita impegnativa























