Venerdì 29 maggio la diocesi tifernate, insieme alle Piccole Ancelle del Sacro Cuore, ricorda la festa liturgica del beato Carlo Liviero, figura che ha segnato profondamente la storia religiosa e sociale del territorio.
Il programma delle celebrazioni
Le celebrazioni si svolgeranno nella Basilica Cattedrale e si apriranno con il triduo di preparazione in programma il 26, 27 e 28 maggio alle ore 18.30. Venerdì 29 maggio alle ore 10 si terrà la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Luciano Paolucci Bedini e animata dagli alunni della Scuola Sacro Cuore. Al termine della funzione i fedeli potranno rendere omaggio all’urna del beato Carlo Liviero, conservata nel Duomo inferiore della Basilica Cattedrale.
Le prime esperienze
Nato a Vicenza in una famiglia semplice e profondamente cristiana, Carlo Liviero fu ordinato sacerdote nel 1888 a Padova. Fin dagli inizi del ministero mostrò una particolare attenzione ai bisogni concreti della popolazione, distinguendosi per opere educative e sociali rivolte ai giovani e alle famiglie. Dopo le esperienze pastorali nelle parrocchie di Gallio e Agna, nel 1910 papa Pio X lo nominò vescovo di Città di Castello.
A servizio della Diocesi
Nella diocesi tifernate sviluppò una intensa attività pastorale fondata su due pilastri: l’amore a Cristo e il servizio ai più poveri. Fondò il settimanale cattolico “Voce di Popolo”, promosse scuole, biblioteche e opere assistenziali, intuendo anche il valore dei nuovi mezzi di comunicazione. Tra le iniziative più significative vi furono l’Ospizio Sacro Cuore per gli orfani di guerra e la colonia marina di Pesaro dedicata ai ragazzi più fragili. Nel 1915 diede vita alla congregazione delle Piccole Ancelle del Sacro Cuore, chiamata a portare avanti una missione di carità e vicinanza agli ultimi. La sua azione pastorale fu sempre accompagnata da una profonda spiritualità e da una forte centralità dell’Eucaristia, culminata nel primo Congresso Eucaristico diocesano del 1927.Morì nel 1932 in seguito alle conseguenze di un incidente stradale. La Chiesa ne ha riconosciuto ufficialmente la santità con la beatificazione celebrata a Città di Castello il 27 maggio 2007.






