Obiettivo dell’iniziativa è la riflessione sul mistero della Nascita tramite eventi culturali che si terranno nelle chiese o nei musei del territorio dell’Alto Tevere Umbro e Toscano, spazi di particolare bellezza artistica e architettonica, grazie anche all’allestimento di presepi artistici.
Di seguito il programma dei concerti
PROGRAMMA
Archivi della categoria: news
Santa Messa con rinnovo delle promesse matrimoniali
Il Servizio Pastorale Familiare della Diocesi di Città di Castello invita tutti a partecipare, il giorno sabato 30 dicembre ore 21.00, presso il Santuario di Belvedere alla Santa Messa presieduta dal Vescovo Domenico Cancian. Durante la celebrazione le coppie di sposi che vorranno, potranno rinnovare le promesse matrimoniali di fronte al Vescovo.
Si prega di comunicare entro il giorno prima il proprio nome al recapito 30405592875
Esercizi spirituali per tutti gli animatori della Diocesi
Nei giorni 27-28-29 dicembre 2017 ci saranno gli Esercizi spirituali per tutti gli animatori della Diocesi dai 17 anni in su, in un luogo ancora da definire.
Per info contattare:
Nicola Testamigna (340.0680358)
pastoralegiovanilecdc@sicomoro.it
Un Cuore Immacolato per credere, adorare, sperare amare
Il Centro Volontari della Sofferenza presenta il Programma delle attività pastorali dell’anno 2017/2018.
Nel documento troverete tutte le attività diocesane, quelle regionali e nazionali.
Inoltre gli appuntamenti periodici del Centro, con i contatti dei referenti .
PROGRAMMA ATTIVITA’ PASTORALI 2017/2018
AVVISO IMPORTANTE PER TUTTI I PARROCI
L’Ufficio Affari Economici sta effettuando una raccolta dati che riguarda le Confraternite della Diocesi.
Ad ogni parroco si chiede gentilmente di riferire su quali e quante confraternite sono attive e, in questo caso,
si richiede l’elenco soci/cariche, copia del libro dei verbali e del rendiconto annuale.
I dati potranno essere inviati per mail: segreteria@diocesidicastello.it
Oppure consegnati direttamente all’Ufficio economato tutte le mattine (lunedi/sabato) dalle ore 9.00alle ore 13.00
Per informazioni 0758554328
Notizie dalla Biblioteca e dall’Archivio
NOTIZIE DALLA BIBLIOTECA DIOCESANA “STORTI – GUERRI”
Nuovo allestimento dei depositi librari
Grazie al contributo CEI per l’anno 2017 è stato possibile avviare un ampio progetto volto a qualificare i depositi librari al secondo piano del Seminario Vescovile, sede della biblioteca diocesana. In questa prima fase sono state collocate scaffalature metalliche con sportello nel ballatoio di collegamento tra le due ali del palazzo, nel quale gradualmente sarà possibile ricavare una sala deposito e lettura grazie anche all’ottima illuminazione di cui godono gli ambienti, ritinteggiati e dotati di un nuovo impianto di illuminazione. All’interno sono stati donati i fondi appartenuti a madre Callista Massi PASC e all’avv. Luigi Pillitu, insieme a quelli che il vescovo mons. Domenico Cancian dona a partire dal 2007. Altre scaffalature, aperte, sono state montate in una saletta finora inutilizzabile anche perché priva di impianto elettrico; anche questo vano è stato prima ritinteggiato e dotato di illuminazione elettrica. Gli scaffali qui collocati contengono la donazione di mons. Gino Tanzi e di suo nipote mons. Giuseppe Tanzi, il fondo librario dell’Ufficio Catechistico Diocesano e altri volumi di interesse generale e di acquisizione più recente. In tal modo la biblioteca diocesana dispone di nuovo spazi per complessivi 1256 metri lineari, di cui 44 metri in scaffalature chiuse e 82 in moduli aperti tipo “pluteus”.
Procede la riorganizzazione del reparto periodici
Nel mese di ottobre sono state fatte rilegare dal laboratorio di restauro delle monache Benedettine di Citerna alcune annate di riviste del reparto periodici della Biblioteca Diocesana, in vista dell’allestimento di un’apposita sala. Particolarmente interessanti sono il vol. 3 dell’anno 1943 de «La Civiltà Cattolica», che ha così permesso di completare la raccolta con l’unico volume mancante. Ora la biblioteca possiede tutti i numeri usciti della prestigiosa rivista (dal prima del 1850 fino all’ultimo appena uscito), molto richiesta dagli utenti. Inoltre, sono stati recuperati e fatti rilegare i tre volumi (1, 1884; 2, 1885; 4, 1888) dell’«Archivio storico per le Marche e per l’Umbria», tra le più antiche riviste storiche regionali.
NOTIZIE DALL’ARCHIVIO STORICO DIOCESANO
“Castellana Ecclesia”:
è uscito il terzo volume della collana di studi sulla Diocesi di Città di Castello
Il 13 novembre, in occasione della celebrazione della solennità dei santi patroni Florido e Amanzio, il vescovo ha annunciato l’uscita del terzo volume della collana “Castellana Ecclesia”: Le vite dei santi di Città di Castello nel medioevo, curato dal prof. Pierluigi Licciardello. Il volume ha registrato un buon successo di pubblico: tutte le copie disponibili in cattedrale (ma solo al mattino) sono state vendute, segno dell’interesse suscitato dal volume, che potrà essere utilizzato sia in campo scientifico che per una catechesi sui santi della nostra Chiesa. Il giorno 16 novembre il libro è stato presentato a Palazzo Bufalini nel corso dell’iniziativa “Genius Floridi” e mercoledì 22 novembre l’emittente Tevere TV ha registrato un servizio di approfondimento.
Visite vescovili medievali di Città di Castello: prosegue la ricerca in vista dell’edizione
Nel mese di settembre è proseguita la ricerca della dott.ssa Francesca Magnoni sulle più antiche visite dei vescovi castellani alla diocesi (sec. XIII), in vista dell’edizione della relativa documentazione. Il lavoro, avviato nel settembre 2015, è ormai pressoché terminato per la trascrizione e prosegue nella parte di analisi. La documentazione raccolta è di grande interesse e mette in luce l’azione pastorale e di governo dei vescovi Matteo (1229-1234) e Niccolò (1265-1279). Nel primo caso ci sono conservati in parte gli atti della visita degli anni 1229-1231 (relativi a tutte le pievi a sud della città), ma il vescovo dovette visitare anche la parte nord, come dimostra la visita al monastero di Sansepolcro nel 1230. Nel caso di Niccolò si tratta di visite molto frequenti – dal 1266 al 1273 – ed estese a tutta la diocesi, allora molto più vasta di quella attuale. Queste visite, infatti, comprendono anche i territori passati alle diocesi di Cortona nel 1325 e nel 1984, di Sansepolcro nel 1520, di Sant’Angelo in Vado nel 1636 e di Apecchio nel 1984.
XXVIII DICEMBRE ORGANISTICO TIFERNATECONCERTI D’ORGANO
XXVIII
DICEMBRE ORGANISTICO TIFERNATE
Padre Giorgio Catalani 2017
CONCERTI D’ORGANO
Organo meccanico Fratelli Martinelli 1847
IL VESCOVO INFORMA
La Visita Pastorale sta ormai a metà percorso. Nel mese di dicembre si conclude nell’Unità Pastorale Madonna del Latte-Santa Veronica-Belvedere-Graticole-Titta-Badiali e prosegue con la parrocchia di San Pio.
Il riscontro è positivo sia da parte del Vescovo che della gente. Preghiamo ancora perché questa speciale azione pastorale raggiunga l’obiettivo principale di “avviare processi di rinnovamento evangelico mettendo in atto stili di vita umana e cristiana sollecitati dal Concilio e dal magistero successivo” (Lettera di indizione della Visita Pastorale, p. 12, n.7).
Il tempo liturgico dell’avvento, con le quattro domeniche e la solennità dell’immacolata, ci offre il percorso per prepararci ad accogliere ancora meglio Gesù nella parola, nell’eucaristia, nei fratelli e nei poveri.
Anche i nostri Centri di ascolto e l’Emporio della solidarietà ci segnalano molteplici emergenze. Ogni parrocchia provveda a donare il proprio contributo per ciò che ritiene meglio. Quel che conta è che siamo attenti a non chiudere la porta al “povero cristo di oggi”.
Il Natale è il Natale di Gesù. È la festa del Suo Compleanno. Non va confuso con la vacanza. La liturgia ben preparata, magari con la lectio divina nelle UP e nelle parrocchie, ci mette in comunione col Signore Gesù che è venuto, è presente e ritornerà (alla fine del Foglio trovate un buon sussidio che può aiutare).
Essendo un periodo “forte” dell’anno liturgico, il clero prepari al meglio le celebrazioni, comprese quelle penitenziali, le opportune catechesi e iniziative a livello di parrocchie, Up e zone.
Anche il presepio può aiutare. La Cripta della Cattedrale ospiterà la 18ª Mostra dei presepi che vede tantissimi visitatori. Forse anche questa è occasione di riflessione, contemplazione e preghiera davanti alla rappresentazione del mistero commovente di Gesù Bambino, venuto per insegnarci a vivere nel modo più umile, più povero, più amabile.
La Solennità dell’Immacolata e le tante feste mariane del periodo dell’Avvento ci propongono Maria come testimone esemplare del mistero dell’Incarnazione. Lei ci invita ad accoglierlo con la sua fede coraggiosa e il suo amore puro, la sua umiltà e il suo silenzio contemplativo.
Anche quest’anno attraverso l’emittente TTV che ringrazio sentitamente offro un commento alle letture domenicali. Sono le quattro tappe che la chiesa ci propone per vivere l’avvento. Possono aiutare a riflettere.
Ecco gli orari: giovedì: ore 19.00 circa; venerdì: ore 13.35 – 17.40 – 21.55 circa; sabato: ore 09.20 – 12.30 – 14.30 – 17.20 circa; domenica: ore 08.00 – 10.10 – 18.30 circa
Raccomando vivamente la Festa della Santa Famiglia il 30 dicembre a Belvedere (vedi programma) e le altre iniziative in favore della famiglia che sono presentate più avanti. Sono occasioni molto utili per le coppie. Sollecito i parroci a proporle. Approfitto per ringraziare le coppie della Pastorale familiare, che si impegnano molto in questo servizio così importante.
Invito a pregare e a sostenere (magari facendolo sapere agli interessati) il Corso di esercizi spirituali per gli Animatori della Diocesi nei giorni 27 – 28 – 29 in un luogo ancora da definire. Vuole essere un aiuto per la loro ricerca vocazionale e per il loro servizio. Ci sarò anch’io. Abbiamo bisogno di nuove e buone vocazioni. Questo tipo di aiuto ci è richiesto anche dal prossimo Sinodo dei vescovi su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.
Conferenza stampa Natale tra Umbria e Toscana 2017
Martedì 5 dicembre ore11.30
Salone Gotico Museo Diocesano
Conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa Natale tra Umbria e Toscana – 2017
Saranno presenti il vescovo e tutti gli amministratori dei Comuni dell’Alto Tevere Umbro (Città di Castello, Citerna, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Pietralunga, San Giustino, Umbertide e del Comune di Sansepolcro nella Regione Toscana
Obiettivo dell’iniziativa è la riflessione sul mistero della Nascita tramite eventi culturali che si terranno nelle chiese o nei musei del territorio dell’Alto Tevere Umbro e Toscano, spazi di particolare bellezza artistica e architettonica e di accresciuta suggestione grazie anche all’allestimento di presepi artistici.
Solennità dei Santi Florido e Amanzio – Programma
Florido nacque a Città di Castello (allora denominato Tifernum Tiberinum) attorno al 520. I suoi genitori morirono quando lui era ancora in giovane età; studiò lettere e teologia. Verso l’anno 542 il vescovo lo nominò diacono. Qualche tempo dopo Florido insieme ai suoi compagni Amanzio e Donnino, fuggirono a Perugia, poiché Città di Castello era stata assediata dalle truppe di Totila. Qui il vescovo Ercolano, dopo averlo conosciuto e apprezzato le sue doti lo ordinò sacerdote. Tra l’altro, Ercolano affidò a Florido e ad Amanzio un’ambasceria presso il vescovo di Todi, Fortunato. Recandosi a Todi i due santi incontrarono, presso Pantalla, un indemoniato, guarito dalla preghiera di Florido (anno 544 circa). Dopo sette anni di assedio Perugia, cedette per la fame, il vescovo Ercolano fu ucciso e dopo un po’ di tempo si vide qualche spiraglio di pace. Florido fece ritornò a Città di Castello che trovò distrutta. Nella drammatica situazione seppe tenere unita la popolazione e organizzare la ricostruzione. Insieme ai superstiti provvide alla fortificazione della città e alla ricostruzione della chiesa cattedrale e delle case; la città iniziò così una nuova vita. Aiutandosi l’un l’altro come fratelli, Florido vescovo, Amanzio sacerdote e Donnino laico-eremita hanno dato vita a una Chiesa autentica, animata dalla fede e dalla carità, fondata sulla certezza dell’amore di Dio che dà la forza di costruire le mura, le case, il castello, le strade, ma soprattutto di ricostruire una comunità umana e cristiana. Nel frattempo era morto anche il vescovo e il papa Pelagio accolse la preghiera dei cittadini, che volevano Florido come loro vescovo. Fu impegnato sempre nel predicare la Parola di Dio, vivendo con giustizia e carità. Morì a Pieve de’ Saddi il 13 novembre 599.
L’agiografia castellana antica presenta sant’Amanzio insieme a san Florido: Floridus simul cum Amantio. È proprio questo “stare insieme”, che coinvolge anche il laico Donnino, a caratterizzare la santità dei personaggi. Florido non è mai disgiunto da Amanzio, con il quale si prende a cuore le sorti della Chiesa e della città: per la prima entrambi si recano a Roma a chiedere un vescovo al papa, per la seconda si mettono a capo di un gruppo di persone (tra cui anche san Donnino) che di fronte alla distruzione causata da Totila ricostruisce Città di Castello. Florido, Amanzio e Donnino non si lamentano, né polemizzano, né aspettano che siano altri a mettersi all’opera, ma riescono a leggere i “segni dei tempi”, capiscono che è il momento di mettersi in gioco in prima persona, sono docili all’azione dello Spirito, che fa di loro il “sale della terra” in quel preciso momento e contesto storico. I ruoli sono diversi, ma tutti servono il progetto di Dio insieme, secondo un preciso stile ecclesiale e di vita.
Sia per san Florido, che per sant’Amanzio, che per san Donnino si può affermare che l’aspetto più vistoso della loro santità è lo stretto rapporto con la storia che ognuno dei tre vive. Il modello agiografico maggiormente sviluppato è quello di Florido, cui è dedicata interamente la vita scritta dal diacono Arnolfo. Tuttavia, i dati contenuti nelle fonti letterarie permettono di sviluppare alcune considerazioni sulla santità di Amanzio, presentato da VF come religiosus presbiter e vir Dei. È uomo di Dio, dunque, il prete Amanzio, e ciò si rende manifesto nella sua virtù taumaturgica. Ma è anche uomo che sa mettersi alla scuola dei santi, che sa cooperare con altri al bene della comunità.
La più antica testimonianza sui santi Florido e Amanzio, ancora viventi, è contenuta nei Dialoghi di papa Gregorio Magno, che dice di avere conosciuto di persona i due santi, invitati a Roma per avere informazioni sul santo vescovo e martire perugino Ercolano e per il desiderio del papa di conoscere personalmente Amanzio, di cui aveva sentito parlare a motivo della sua fama di taumaturgo. Gregorio Magno cita il vescovo Florido come informatore a proposito della vita di sant’Ercolano, vescovo di Perugia morto martire durante l’assedio della città da parte dei Goti negli anni 545-548.
Gregorio parla di Florido come di «vescovo di Tiferno Tiberino» e di «vescovo di vita venerabile» (Dialoghi, III,13) e ricorda come sia stato lui a informare il papa della capacità taumaturgica del prete Amanzio, «uomo di grande semplicità, che ha il potere di imporre le mani sui malati, a guisa degli apostoli, e di risanarli» e che «possiede anche il dono miracoloso di uccidere i serpenti, segnandoli col segno di croce dovunque li trovi» (Dialoghi, III, 35).
Il testo antico più completo che tramanda notizie sui santi Florido, Amanzio e Donnino è la Vita Floridi scritta dal diacono Arnolfo, canonico della cattedrale di Arezzo, negli anni ’70 dell’XI. Dopo la dedicazione della chiesa cattedrale ai santi Florido e Amanzio (1023, o 1032), la più remota attestazione del culto è contenuta nel calendario della canonica della cattedrale stessa (1153-1167 circa), che contiene le seguenti festività proprie della diocesi: santi Giustino, Faustino, Crescenziano, Veriano, Orfito ed Esuperanzio (1 giugno); dedicazione della chiesa di San Florido (22 agosto); san Donnino (9 ottobre); santi Florido e Amanzio (13 novembre). In età moderna l’unica festività dei santi patroni è stata sdoppiata. Nel XIX secolo la festa di sant’Amanzio era celebrata il 26 settembre, e per alcuni secoli è stata particolarmente solennizzata dai mansionari e dai cappellani della cattedrale. Con il calendario diocesano del 1981 la festività è stata nuovamente unita alla data del 13 novembre, recuperando così la più antica tradizione castellana (Floridus simul cum Amantio), con il grado di solennità per l’intera Diocesi.
PROGRAMMA DELLA SOLENNITA’ DEI SANTI PATRONI
