Archivi della categoria: news

Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei

A firma della Commissione episcopale ‘Ecumenismo e dialogo’ della CEI nei giorni scorsi è stato reso noto il messaggio per la 36^ Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei che si svolgerà il 17 gennaio del prossimo anno, dal titolo ‘Pellegrini di speranza’. Il messaggio si apre con la testimonianza di Etty Hillesum, scrittrice olandese ebrea vittima dell’Olocausto. Scrive Etty Hillesum: “Se noi salveremo i nostri corpi e basta dai campi di prigionia, sarà troppo poco. Non si tratta di conservare questa vita ad ogni costo, ma di come la si conserva. A volte penso che ogni situazione, buona o cattiva, possa arricchire l’uomo di nuove prospettive. E se noi abbandoniamo al loro destino i duri fatti che dobbiamo irrevocabilmente affrontare, se non li ospitiamo nelle nostre teste e nei nostri cuori per farli decantare e divenire fattori di crescita e di comprensione, allora non siamo una generazione vitale.
Certo non è così semplice, e forse meno che mai per noi ebrei; ma se non sapremo offrire al mondo impoverito del dopoguerra nient’altro che i nostri corpi salvati ad ogni costo, e non un nuovo senso delle cose, attinto dai pozzi più profondi della nostra miseria e disperazione, allora non basterà”.

‘Ecumenismo e dialogo’

Secondo i vescovi la prospettiva di Hillesum è uno sguardo diverso sul mondo: “Una giovane donna ebrea, con tutta la vita davanti, non pensa innanzitutto alla sopravvivenza, ma al futuro della società. La-scia in secondo piano l’interesse personale, addirittura un proprio fondamentale diritto, per mettere al primo posto un bene collettivo. Sogna un ‘nuovo senso delle cose’ per un mondo impoverito. Anzi sogna di contribuire a questo nuovo senso delle cose. In quel mondo dilaniato dalla violenza, ferito, carico di odio e di desiderio di vendetta, in quel mondo divenuto tremendamente povero, lei sogna di far germina-re uno sguardo nuovo. In questo modo suggerisce a tutte le religioni una strada su cui posizionarsi. Non si tratta di difendere la no-stra sopravvivenza nella società occidentale, ma di lavorare per costruire un senso nuovo delle cose. La nostra missione è quella di far germogliare speranza e costruire comunità”.

Tempo propizio per lasciar parlare la Scrittura

Per questo il Giubileo è un tempo propizio: “Viviamo un tempo carico di minacce. Fatichiamo a guardare avanti con fiducia. Guerre, ingiustizie, crisi climatica, crisi della democrazia, crisi economica, aumento delle povertà… Per sperare abbiamo bisogno di tornare alla Parola di Dio…Sicuramente il Giubileo sarà un tempo propizio per lasciar parlare la Scrittura, anche grazie all’ascolto della lettura dei fratelli e delle sorelle ebrei. Nella certezza che la speranza si genera innanzitutto stabilendo relazioni fraterne. Il Giubileo sarà un cammino di speranza se stimolerà vie di riconciliazione e perdono”.Nel messaggio i vescovi hanno sottolineato che il dialogo tra ebrei e cristiani, dopo il ‘7 ottobre’ non ha subito interruzione, anche se sono aumentati episodi di antisemitismo, richiamando il pensiero del card. Martini: “Ma il dialogo non si è interrotto. In Europa sono tornati deprecabili atti di antisemitismo e incaute prese di posizione, a volte anche violente. Proprio per questo il dialogo va rafforzato. Continuiamo a crederci… E’ necessario che il dialogo non sia più una questione di nicchia.
Come Chiesa cattolica ci auguriamo che l’Anno Giubilare porti al rilancio e all’allargamento del dialogo. Non per ‘tirare avanti’, ma per approfondire… Su tale dialogo si gioca e si giocherà una partita tanto delicata quanto decisiva, anche per il futuro delle Chiese cristiane. Nell’anniversario del Concilio di Nicea come Chiese cristiane dobbiamo riscoprire che il rapporto con l’ebraismo e con le Scritture è fondamentale anche per il cammino ecumenico”.

Giubileo, tempo di ‘ripartenza’

Quindi è un invito a ripartire dalla Scrittura, come invita la Dichiarazione conciliare ‘Nostra Aetate’: “Il Giubileo è sempre un tempo di ‘ripartenza’, un tempo per fermarsi e ripartire guardando con spe-ranza al futuro. Per fare questo è necessario fare teshuvah, cioè ritornare ad attingere alla sorgente.. Ci augu-riamo che l’Anno Giubilare, alla luce dei tempi che stiamo vivendo, sia la rinnovata occasione per cristiani ed ebrei, di ritornare ai testi biblici letti insieme fraternamente secondo le proprie tradizioni”.

 GIORNATA DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI 

Ogni anno il tema viene annunciato dal pontefice il 29 settembre, festa dell’Arcangelo Gabriele, mentre il 24 gennaio nelle Diocesi con i giornalisti cattolici riuniti attorno al proprio vescovo per celebrare il loro patrono San Francesco di Sales, si fa un approfondimento del messaggio del Papa. Quest’anno la giornata si celebrerà il 29 mese di maggio, lòa festa dell’Ascensione di Gesù al Cielo Il Messaggio per la Giornata sarà diffuso, come tradizione, il 24 gennaio, memoria liturgica di San Francesco di Sales, patrono dei comunicatori. Questo il tema che il Santo Padre Francesco ha scelto per la 59. ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che si celebrerà nel 2025.

Condividete con mitezza la speranza che sta nei vostri cuori

Il tema della prossima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali pone l’attenzione sul fatto che oggi troppo spesso la comunicazione è violenta, mirata a colpire e non a stabilire i presupposti per il dialogo. È quindi necessario disarmare la comunicazione, purificarla dall’aggressività. Dai talk show televisivi alle guerre verbali sui social il paradigma che rischia di prevalere è quello della competizione, contrapposizione e volontà di dominio. Per noi cristiani la speranza è una persona ed è Cristo. Ed è sempre legata ad un progetto comunitario; quando si parla di speranza cristiana non si può prescindere da una comunità che viva il messaggio di Gesù in modo credibile a tal punto da far intravedere la speranza che porta con sé, ed è capace di comunicare anche oggi la speranza di Cristo con i fatti e con le parole.

GIORNATA MISSIONARIA PER L’INFANZIA

Il 6 gennaio, oltre ad essere il giorno dell’Epifania, è anche la Giornata Missionaria dei Ragazzi (GMR), ma le Chiese locali, per esigenze diverse, possono anche festeggiarla in un’altra data vicina.
La Giornata Missionaria Mondiale dei Ragazzi è una giornata di preghiera e solidarietà che si celebra in tutto il mondo anche se in date diverse, scelte compatibilmente con le tempistiche scolastiche dei vari paesi. In Europa fu scelta la data del 6 gennaio, giorno dell’Epifania, anche se da sempre è stata data libertà di celebrarla in date più compatibili con altri impegni diocesani e parrocchiali.

“I bambini aiutano i bambini”

“Andate ed invitate Tutti alla Festa!” è lo slogan della prossima Giornata Missionaria Mondiale dei Ragaz-zi (GMMR) che ricorrerà il prossimo 6 gennaio 2025, ma che il Papa lascia celebrare alle singole parrocchie/diocesi nella data più consona alle proprie esigenze, data la concomitanza con la Solennità dell’Epifania. “I bambini aiutano i bambini” questo il valore di fondo della Giornata di Preghiera e Solidarietà che i ragazzi in tutto il mondo, celebrano pensando ai loro coetanei degli altri continenti. Anche quest’anno il Segretariato di Missio Ragazzi ha realizzato strumenti di animazione per la Giornata al fine di aiu-tare gli educatori e gli animatori nel coinvolgimento dei ragazzi. Manifesto, Salvadanaio e Immaginetta è materiale reperibile presso i Centri missionari diocesani o in Segretariato Missio Ragazzi. L’Animatore Missionario, che è la guida per gli animatori con varie proposte per animare la giornata, arriva invece direttamente in tutte le parrocchie d’Italia. A proposito de L’Animatore Missionario, quest’anno viene proposto in una nuova struttura con quattro sezioni che ri-chiamano i quattro pilastri del Ragazzo Missionario e contenuti che vi aiuteranno ad approfondire la conoscenza della Pontificia Opera dell’Infanzia Missionaria. LA GMMR SI ANNUNCIA (ANNUNCIO); LA GMMR SI PREGA (PREGHIERA); LA GMMR SI GIOCA (FRATERNI-TÀ); la GMMR SI DONA (CONDIVISIONE).

Il Convegno Nazionale di Missio Ragazzi

Questa nuova veste è frutto dei lavori di laboratori che si sono svolti lo scorso Convegno Nazionale di Missio Ragazzi 2024. Ai partecipanti è stato chiesto di ideare proposte di animazione per la Giornata Missionaria Mondiale dei Ragazzi sui rispettivi temi dell’“annuncio”, della “preghiera”, del “gioco” e della “condivisione”. I loro elaborati sono stati così interessanti da diventare contenuti di questo Animatore missionario dedicato interamente alla GMMR 25. Preghiera Signore, benedici questo nostro incontro e ricordaci che c’è tanta gente che aspetta di essere invitata, che tanti bam-bini e ragazzi hanno bisogno di essere coinvolti, che la festa non è solo per noi. Cancella le nostre scuse e i nostri pre-testi; perdona i nostri rifiuti, le priorità sbagliate e i doni non accolti. E se il rischio di un banchetto è quello di accomo-darsi troppo, di saziarsi al punto da non voler alzarsi più, Tu spingici nuovamente là fuori e inviaci sulle strade del mondo, testimoni gioiosi del Tuo amore. Operatori di Pace, Portatori di Speranza, Annunciatori dell’Amore di Dio, Costruttori di Ponti… e chi più ne ha più ne metta! SI, ma nel concreto, cosa facciamo?

Aiutare le missioni nel mondo, un gesto concreto

Ecco una buona occasione per passare dalla teoria alla pratica: 6 gennaio 2025, GIORNATA DELL’INFANZIA MISSIONARIA per sollecitare e sensibilizzare tutti a sostenere Missionari e Progetti da realizzare (pozzi, scuole, ospedali, cibo e materiale vario) in tante Missioni nel mondo. La generosità vale quanto il denaro che sarà raccolto, e contiamo anche su piccoli aiuti che vengono dal cuore! MARTEDI’ 31 dicembre, GIOVEDÌ 2 e SABATO 4 gennaio tra le ore 9 e le 12 potrete ritirare il materiale di supporto (calendari, agendine, salvadanai, ecc.) presso il CENTRO MISSIONARIO in Vescovado. Alcuni kit saranno lasciati presso la Libreria Sacro Cuore… Il nostro impegno non è un optional, ma un dovere cristiano verso chi da la propria vita ogni giorno per realizzare ope-re d’Amore Grazie, grazie, grazie.

diacono Angelo
Direttore Centro Missionario Diocesano

Prendersi cura della fede

Ecco i prossimi appuntamenti  del percorso formativo 2024-2025 della SDFT “Cesare Pagani – 1975”: IL GIUBILEO DELLA SPERANZA E DELLA GIUSTIZIA SOCIALE NEL PROCESSO SINODALE DELLA CHIESA. Gli incontri si terranno presso la sala santo Stefano del Palazzo Vescovile, ore 21.

Giovedì 09 gennaio – Romano Piccinelli: Nicea (325): il primo concilio ecumenico. Storia e teolo-gia.
Giovedì 16 gennaio – Annarita Caponera: La settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.
Giovedì 23 gennaio – Simona Segoloni: Il “noi” ecclesiale e i linguaggi della fede.
Giovedì 30 gennaio – Laboratorio (coordina Stefania Satta): Il giubileo della Scuola Diocesana di Formazione Teologica “Cesare Pagani – 1975”: memoria e profezia.
Giovedì 06 febbraio, il secondo approfondimento, aperto alla cittadinanza: «La fine delle utopie. Il giubileo e la speranza cristiana».
Per la SDFT, il Coordinatore
Don Romano Piccinelli

 

Solenne apertura del Giubileo

Il vescovo di Città di Castello, mons. Luciano Paolucci Bedini, ha aperto l’anno giubilare con una cerimonia partecipata e sentita dalla comunità tifernate, pronta a percorrere un itinerario di fede, riconciliazione e rinnovamento, unita nello spirito di fraternità e condivisione.Le prime parole pronunciate dal Vescovo durante l’omelia sono un incoraggiamento: “La speranza non delude!”, un messaggio che “con forza il Papa ha affidato a questo Anno Santo”. “L’orizzonte del cuore di ogni creatura umana – ha continuato il vescovo Luciano – è la speranza. Tutto il desiderio di vita che Dio ha seminato in ciascuno di noi necessita di speranza. L’esistenza di noi figli di Dio si comprende e si spiega solo nell’ottica della speranza. Nessuna delle capacità e delle attività umane porta frutto se non ha uno sguardo di speranza”.

La costruzione di una nuova famiglia

In questo particolare periodo dell’anno, quando il tempo trascorso in famiglia è il centro della nostra quotidianità, le parole di don Luciano fanno riflettere. “Dentro le nostre case – dice – si manifestano con maggiore crudezza le insidie di questo nostro tempo. Pensiamo alla fragilità delle relazioni affettive e ai continui assalti che subiscono da una cultura non rispettosa della persona umana. Il timore di progettare la costruzione di una nuova famiglia, sfuggendo al canto stonato delle sirene avverse che adorano il benessere personale prima che il dono di sé. La responsabilità enorme di accogliere la vita come un dono di Dio e di educarla nel corso degli anni e delle stagioni, mentre l’onere e l’onore della genitorialità è stretto e misconosciuto tra esigenze altre”.

Giubileo della Speranza

Così, continua il Vescovo, ci viene incontro la speranza. “Ecco allora che l’annuncio della speranza – esorta mons. Paolucci Bedini – non può che partire dalle nostre famiglie e per le famiglie tutte che abitano il nostro territorio. Gesti e segni concreti, per rianimare fiducia e speranza, possono essere pensati e realizzati a partire dalle condizioni di vita delle nostre famiglie. La comunità cristiana, che è famiglia di famiglie, ha la responsabilità e la missione stupenda di spalancare le proprie porte per accogliere ogni desiderio autentico di vita nuova, e di varcare le porte delle nostre case per conoscere, amare e servire la vita di ogni fratello e sorella. Se sapremo tenere aperte le porte del cuore non mancherà il soffio e l’ispirazione dello Spirito Santo a guidarci e spingerci laddove si continua ad attendere la luce e la brezza della speranza”. 

Insieme in cammino verso la Speranza

L’omelia termina con un invito rivolto a tutti i fedeli. “Carissimi fratelli e sorelle, sentiamoci tutti invitati – aggiunge il Vescovo – a percorrere insieme i sentieri che portano alla speranza. Mettiamoci anche noi in cammino e con fiducia compiamo questo pellegrinaggio che la fede ci indica. Uomini e donne di speranza, capaci di cercare e costruire motivi di speranza, consapevoli e responsabili di dover coltivare e custodire i germogli che continuamente il Dio della Speranza semina tra di noi”.

L’omelia del vescovo Luciano Paolucci Bedini

 

 

 

 Solenne apertura dell’Anno Santo

Nella “Spes non confundit”, Bolla di indizione del Giubileo Ordinario dell’anno 2025 papa Francesco ha stabilito che, dopo l’apertura della Porta Santa in San Pietro il 24 dicembre, la domenica successiva “in tutte le cattedrali e concattedrali, i Vescovi diocesani celebrino la santa Eucaristia come solenne apertura dell’Anno giubilare.”
Durante l’Anno Santo, che nelle Chiese particolari terminerà domenica 28 dicembre 2025, si abbia cura che il Popolo di Dio possa accogliere con piena partecipazione sia l’annuncio di speranza della grazia di Dio sia i segni che ne attestano l’efficacia.

Apertura dell’anno giubilare in Diocesi

Nella diocesi di Città di Castello sabato 28 dicembre alle 18.30 l’apertura dell’anno giubilare avverrà con la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Luciano Paolucci Bedini con la presenza del clero diocesano (saranno sospese le celebrazioni pomeridiane in diocesi).Per l’occasione sarà possibile pregare dinanzi al crocifisso da cui santa Veronica Giuliani ricevette il dono delle stigmate conservato nel monastero delle cappuccine.

“Pellegrini di Speranza”

Il Vescovo di Città di Castello ricorda che il Giubileo dell’anno 2025 porta il titolo “Pellegrini di Speranza”. L’essere pellegrini ricorda a noi creature la dimensione precaria del cammino, per la quale si apprende l’essenziale e in cui ci si spoglia dl superfluo, così da permettere un andare verso la meta che, in questo caso è, compagna di viaggio, guida esperta e solidale, orizzonte che attira lo sguardo e porto sicuro per un approdo di pace. Questa Speranza è la persona stessa di Gesù, il Figlio di Dio, che per noi si è chinato sulle nostre fatiche e per noi ha offerto la sua stessa vita nel sacrificio della Croce. Vita offerta che, per l’amore con cui è stata donata, vince la morte e diviene il segno eterno della nostra Speranza.

Indulgenza plenaria

Durante l’anno del Giubileo in diocesi sarà possibile lucrare l’indulgenza plenaria nella chiesa Cattedrale dei santi Florido ed Amanzio e presso la Basilica di Canoscio. I fedeli, “pellegrini di speranza”, potranno ottenere l’indulgenza intraprendendo un pellegrinaggio verso questi luoghi prendendo parte a un momento di preghiera, la celebrazione eucaristica e accedendo al Sacramento della riconciliazione.

Incontro pubblico della scuola diocesana di teologia

Giovedì 19 dicembre, alle ore 21, la scuola di formazione teologica “Cesare Pagani” promuove un approfondimento esteso all’intera cittadinanza con il sociologo Paolo Montesperelli che tratterà il tema “Il grido degli scartati. Il giubileo e le ‘nuove’ povertà“. L’incontro si terrà nel salone santo Stefano a piano terra del palazzo vescovile in piazza Gabriotti a Città di Castello.
Proprio nei giorni scorsi papa Francesco ha diffuso il Messaggio per la prossima Giornata Mondiale della Pace (che si celebrerà il 1 gennaio 2025).
Nel clima del Giubileo ormai vicinissimo il Papa invita a ricercare la giustizia liberante di Dio su tutta la terra. Francesco – tra l’altro – propone di condonare il debito estero, eliminare la pena di morte e istituire un Fondo mondiale per sradicare la fame nel mondo.

“Un logo per santa Margherita”, proclamato il logo vincitore del concorso

Tamara Falaschi è la vincitrice del concorso “Un logo per santa Margherita”. Il suo elaborato grafico è quello che , secondo la Commissione, ha saputo meglio interpretare la figura della santa. La partecipazione al bando pubblicato dalla Diocesi, è stata significativa in termine di quantità e qualità degli elaborati. Cinquanta, i progetti grafici presentati al concorso. Tra i partecipanti, anche gli alunni delle classi 4E e 4F dell’ indirizzo Grafica e Comunicazione del Polo Tecnico Franchetti Salviani di Città di Castello. L’incontro di questi ragazzi con santa Margherita è stato sorprendente. Un lavoro, coordinato dai docenti, portato avanti con  impegno e passione degli studenti, che hanno saputo leggere ed interpretare la vita e la storia di santa Margherita in modo originale, dimostrando sensibilità e professionalità.

Un’immagine per santa Margherita

Alla cerimonia di premiazione, che si è tenuta venerdì 13 dicembre presso la sala gotica del Museo diocesano, il vescovo di Città di Castello e Gubbio Luciano Paolucci Bedini ha sottolineato:”Santa Margherita è una santa molto amata, in tutto il mondo. La realizzazione di questo logo vuole essere un primo e nuovo passo, per far conoscere la santa ancora di più. La partecipazione dei ragazzi al concorso ha portato in qualche modo santa Margherita in un futuro che appartiene alle nuove generazioni che, come abbiamo avuto modo di vedere oggi, hanno saputo comprendere ed interpretare il messaggio di Margherita.”

Il cuore di Margherita

Dopo la premiazione Tamata Falaschi ha illustrato il processo creativo che ha portato alla realizzazione del logo. La presentazione è iniziata con la frase della santa: “Oh, se voi sapeste il tesoro che ho nel cuore, vi meravigliereste!”. Sono queste le parole che hanno ispirato Tamara. Nel logo, presenti  gli elementi che meglio rappresentano simbolicamente la vita e il messaggio della santa: la cecità,  l’appartenenza all’ordine della mantellate domenicane, il cuore con le tre pietre, arricchito dalla raffigurazione della Sacra Famiglia e Città di Castello, il luogo che l’ha accolta e amata. Al termine della cerimonia,  è stato distribuito il depliant, a cura della Diocesi, dedicato a santa Margherita nel quale per la prima volta è presente il logo ufficiale.

 

 

Tutti i loghi che hanno partecipato

 

 

 

 

“Natale tra Umbria e Toscana”, verso il Giubileo del 2025

La nona  edizione dell’iniziativa  “Natale tra Umbria e Toscana”  ci accompagna verso il Giubileo del 2025 con un calendario di eventi che celebrano, non solo il mistero della Natività, ma anche il grande tema dell’anno santo: Pellegrini di Speranza. Nei mesi di dicembre e gennaio, tredici comuni dell’Umbria e della Toscana, offriranno la possibilità di partecipare a concerti, conferenze, letture, mostre, presepi viventi e visite guidate. Protagonisti delle iniziative saranno, non solo gli eventi in programma, ma le chiese, i monasteri, le pievi,  i musei, le piazze e i teatri dei comuni coinvolti, che offriranno un palcoscenico unico contribuendo a promuovere la conoscenza del patrimonio storico artistico e devozionale del territorio.

I comuni coinvolti

Tredici sono i comuni che aderiscono al progetto: Città di Castello, Citerna, Montone, Monte Santa Maria Tiberina, San Giustino, Pietralunga e Umbertide.  Rinnovata l’adesione anche dei comuni di Lisciano Niccone, Gubbio, Anghiari, Monterchi, Pieve Santo Stefano, i comuni della vicina Regione Toscana ed il Museo di Aboca con sede a Sansepolcro.

I luoghi dell’iniziativa

Gli appuntamenti in calendario si terranno nelle chiese  di san Lorenzo Cospaia di Sangiustino, Cristo Risorto ad Umbertide, santa Maria Nuova a Gubbio, san Francesco a Preggio, Collegiata a Montone, san Simeone a Monterchi, santa Maria Assunta a Pistrino di Citerna, san Michele di Reschio a Lisciano Niccone, nei musei: Diocesano di Gubbio e Aboca a Sansepolcro, nei santuari della Madonna di Belvedere a Città di Castello,  nell’ auditorium  di Santa Chiara a Sansepolcro, nei monasteri delle Cappuccine di Santa veronica a Città di Castello e nella piazza Mameli di Anghiari,  nella pieve di Santa Maria a Pietralunga, nel teatri “G Papini” a Pieve Santo Stefano e nella sala del Consiglio comunale di Monte Santa Maria Tiberina.

Le parole del Vescovo

Durante la conferenza stampa di presentazione, S.E. Mons. Luciano Paolucci Bedini, Vescovo della Diocesi di Città di Castello e Gubbio, ha così commentato: “L’aspetto particolarmente  apprezzabile di questa iniziativa  è che ognuno mette in rete con gli altri, quelle che sono le eccellenze e le bellezze della Valle. Ne abbiamo molte. Possiamo e dobbiamo metterle a disposizione di tutti. Questa tipologia di approccio promuove un senso di unità e cooperazione tra istituzioni, cittadini ed associazioni culturali, invitando tutti a contribuire attivamente alla crescita  e alla conoscenza del territorio”.

Il primo appuntamento

Primo dei diciassette appuntamenti programmati, il concerto  “Suoni di Luce”  dell’ Orchestra Giovani Armonie, diretta dal  M° Laureta Cuku Hodaj, con la partecipazione delle Piccole Scintille, che si esibiranno nella chiesa di san Lorenzo in Cospaia a San Giustino,  venerdì 13 dicembre ore 18.30. Date, orari e luoghi degli eventi, sono disponibili nel sito della Diocesi, nella pagina dedicata al Museo diocesano e consultabili nei social, facebook e instagram.

Per informazioni: Museo diocesano di Città di Castello, 075 8554705 museo@diocesidicastello.it

 

IL PROGRAMMA COMPLETO DELL’INIZIATIVA

 

 

 

Proclamazione vincitore del bando “Un logo per santa Margherita”

Venerdì 13 dicembre, sarà proclamato il vincitore del concorso “Un logo per santa Margherita”. La premiazione avrà luogo nella sala gotica del Museo diocesano alle ore 11, alla presenza di S.E. Mons. Luciano Paolucci Bedini. Durante la cerimonia di premiazione, il vincitore illustrerà i processi creativi che hanno portato alla realizzazione del logo. Inoltre sarà possibile visionare gli elaborati che hanno partecipato al concorso.  I giornalisti e le redazioni locali sono invitati. L’incontro è aperto a tutti.