Da Canoscio alla Madonna delle Grazie, agosto nel segno di Maria

Dopo la grande partecipazione alla festa dell’Assunta al Santuario della Madonna del Transito di Canoscio, la Chiesa di Città di Castello si prepara a vivere un’altra settimana intensa di fede e tradizione. Dal 23 al 26 agosto il fulcro delle celebrazioni si sposterà nel centro storico tifernate, tra l’anniversario della dedicazione della Cattedrale e la festa della Madonna delle Grazie, patrona della città e della diocesi. Un appuntamento che nel 2026 assume un significato particolare per il 570° anniversario della pittura della venerata immagine, risalente al 1456.

Canoscio, pellegrini e tante confessioni per l’Assunta

La solennità del 15 agosto ha richiamato a Canoscio numerosi fedeli fin dalle prime ore del mattino. Molti si sono accostati al sacramento della riconciliazione, mentre le diverse celebrazioni hanno accompagnato l’intera giornata nel Santuario dedicato alla Madonna del Transito.

Tra i pellegrini anche il tradizionale gruppo proveniente da Castiglion Fiorentino, presente già nei giorni precedenti la festa. La Messa delle 9.30 è stata presieduta dal parroco della cittadina toscana, mentre alle 11 la celebrazione solenne è stata guidata dal vescovo Luciano Paolucci Bedini.

Nell’omelia il vescovo ha indicato nell’Assunzione di Maria un segno di fiducia e di speranza per ogni uomo. Di fronte alle divisioni e alle differenze che spesso segnano le relazioni umane, Paolucci Bedini ha richiamato il desiderio profondo che accomuna ogni persona: la ricerca della pace, dell’armonia e della comunione.

Maria, creatura umana accolta pienamente da Dio, diventa così il segno del destino al quale tutti sono chiamati. Da qui l’invito a imparare già nel presente a mettere in evidenza ciò che unisce anziché ciò che divide, ricordando che lo sguardo di Dio non fa differenze tra gli uomini.

Le celebrazioni sono proseguite il 16 agosto, con le Messe e la tradizionale benedizione dei bambini, chiudendo uno degli appuntamenti mariani più partecipati dell’estate diocesana.

Il 23 agosto la dedicazione della Cattedrale

Il nuovo tratto di questo cammino di fede si aprirà domenica 23 agosto con l’anniversario della dedicazione della Basilica Cattedrale dei santi Florido e Amanzio, cuore spirituale e liturgico della Chiesa tifernate.

La ricorrenza sarà ricordata durante le Messe domenicali e offrirà l’occasione per richiamare il significato della Cattedrale non soltanto come edificio, ma come segno della comunità cristiana formata dalle “pietre vive” dei battezzati, riuniti attorno all’Eucaristia e in comunione con il Vescovo.

La Cattedrale custodisce una storia strettamente intrecciata a quella della città. La prima costruzione viene fatta risalire a san Florido nel VI secolo; un nuovo edificio dedicato ai santi Florido e Amanzio fu poi consacrato nell’XI secolo. Ricostruita tra Quattrocento e Cinquecento, la chiesa venne nuovamente consacrata nel 1540 e nel 1888 papa Leone XIII la elevò a Basilica minore.

Madonna delle Grazie, una festa nel segno dei 570 anni dell’immagine

Sempre domenica 23 agosto prenderà il via il triduo di preparazione alla festa della Madonna delle Grazie, custodita nel Santuario di Santa Maria delle Grazie.

La celebrazione del 2026 sarà segnata dal 570° anniversario della realizzazione della venerata immagine, dipinta nel 1456 da Giovanni di Piamonte, artista legato alla scuola di Piero della Francesca. La tavola raffigura la Vergine con il Bambino insieme ai santi Florido e Filippo Benizi ed è da secoli uno dei riferimenti religiosi più profondi della comunità tifernate.

Il triduo sarà animato da padre Luigi Ruggiero, dell’Ordine dei Frati minori cappuccini.

Il triduo dal 23 al 25 agosto

Domenica 23 agosto il programma inizierà alle 11 con la Santa Messa. Nel pomeriggio, alle 17.30, sarà recitato comunitariamente il Rosario, seguito alle 18 dai Vespri e alle 18.30 dalla celebrazione eucaristica. La giornata si concluderà alle 21 con una veglia di preghiera.

Lunedì 24 agosto le celebrazioni inizieranno alle 8.15 con le Lodi mattutine e la Santa Messa. Nel pomeriggio si ripeterà il cammino di preghiera: Rosario alle 17.30, Vespri alle 18 e Messa alle 18.30.

Lo stesso programma sarà proposto martedì 25 agosto, con Lodi e Messa alle 8.15, Rosario alle 17.30, Vespri alle 18 e celebrazione eucaristica alle 18.30.

Il 25 agosto la processione con la venerata immagine

Uno dei momenti più attesi sarà la processione di martedì 25 agosto, con partenza alle 21 dal Santuario di Santa Maria delle Grazie.

La venerata immagine sarà portata per alcune vie e piazze del centro storico, rinnovando una tradizione che lega da secoli la devozione mariana alla vita religiosa e civile della città. Il percorso toccherà via delle Giulianelle, via Campo dei Fiori, via dei Conti, via XX Settembre, via Trastevere, piazza San Girolamo, via della Fraternita, via dei Fucci e piazza Magherini Graziani, per poi tornare attraverso via XX Settembre al Santuario.

Un gesto pubblico di fede che acquista un valore ancora più significativo proprio nell’anno in cui si ricordano i 570 anni della venerata immagine.

Il 26 agosto la solennità della patrona

Il momento culminante arriverà mercoledì 26 agosto, giorno della solennità della Madonna delle Grazie.

La giornata si aprirà alle 7.30 con le Lodi mattutine. Le Sante Messe saranno celebrate alle ore 8, 9, 10 e 11, mentre alle 17.30 sono previsti i Vespri solenni.

Alle 18.30 il vescovo Luciano Paolucci Bedini presiederà la solenne concelebrazione eucaristica, animata dalla Corale “Marietta Alboni” e dalla Confraternita di Santo Spirito.

Per tutta la giornata i sacerdoti saranno inoltre disponibili per le confessioni, offrendo ai fedeli la possibilità di vivere la festa anche attraverso il sacramento della Riconciliazione.

La locandina delle celebrazioni 2026 al Santuario della Madonna delle Grazie