Diocesi e Comune insieme per il biglietto che promuove e valorizza un unico territorio

Venerdì 17 aprile, alle ore 11, presso la Pinacoteca comunale, il vescovo Mons. Luciano Paolucci Bedini e l’Assessore alla Cultura, Michela Botteghi hanno firmato il protocollo d’intesa triennale per il biglietto unico, rinnovando e confermando l’impegno congiunto tra la Diocesi e il Comune per promuovere un percorso culturale integrato che valorizza il patrimonio storico, artistico e spirituale della città. Grazie a questo accordo il turista può visitare con un unico biglietto la Pinacoteca comunale, il Museo diocesano, il Campanile rotondo e l’Oratorio di San Crescentino. Un’iniziativa pensata per facilitare l’accesso alla cultura e al patrimonio, che consente ai visitatori di fruire di un percorso integrato che unisce arte, storia e fede offrendo una lettura unitaria del patrimonio storico e religioso della città.

Non solo una firma

Durante l’incontro, il vescovo Luciano Paolucci Bedini ha dichiarato: “Oggi non firmiamo solo una convenzione di tipo amministrativo e gestionale, confermiamo una convergenza di intenti e di pensiero. A me sembra significativo ricordarci oggi che, di fronte al nostro grande patrimonio storico artistico, noi tutti siamo solo dei custodi. Non abbiamo interesse a mettere al centro noi stessi, ma la centro c’è il patrimonio, la bellezza che ci è stata donata. Sono molto contento di questo traguardo spero che ci aiuti a crescere ancora di più”.

Michela Botteghi ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra le istituzioni locali per la promozione della cultura cittadina e ha ribadito l’ottimo successo della fase sperimentale. ALessandra Garavani della cooperativa Coob, gestore del Polo Museale, ha inoltre espresso soddisfazione per il nuovo accordo, che garantirà maggiore visibilità e valorizzazione dei beni culturali di Città di Castello.

La collaborazione come punto di forza

L’iniziativa si inserisce nell’ambito di un piano più ampio di promozione turistica e culturale, che mira a rafforzare, grazie al dialogo tra le diverse istituzioni, una fruizione più consapevole e integrata del patrimonio cittadino.