Città di Castello celebra la Candelora e la Giornata della vita consacrata

Lunedì 2 febbraio la Chiesa che è in Città di Castello celebrerà la festa della Presentazione di Gesù al Tempio, comunemente conosciuta come Candelora, insieme alla XXX Giornata della vita consacrata. Il cuore delle celebrazioni – tappa significativa dell’anno pastorale – sarà il santuario della Madonna delle Grazie, uno dei luoghi mariani più cari alla comunità diocesana.

In questa occasione, come da tradizione, verrà scoperta alla venerazione dei fedeli la preziosa immagine della Madonna delle Grazie, dipinta da Giovanni di Piamonte nel 1456, custodita nel santuario cittadino.

Il programma liturgico della giornata

La giornata si aprirà al mattino con la celebrazione delle Lodi alle ore 8.15, seguite dalla Santa Messa alle ore 8.30, durante la quale avverrà la benedizione e la distribuzione delle candele. Questo antico gesto liturgico, ricco di simbolismo, richiama Cristo luce del mondo e ha dato alla festa il nome popolare di Candelora.

Nel pomeriggio, alle 17.30, i fedeli si ritroveranno per i Vespri nella chiesa del monastero delle Cappuccine. A seguire, alle 18, sarà celebrata la Messa solenne nel santuario della Madonna delle Grazie, presieduta dal vescovo diocesano Luciano Paolucci Bedini. La liturgia sarà animata dalla Corale “Marietta Alboni” e dalla Confraternita di Santo Spirito. Durante la celebrazione, le persone di vita consacrata rinnoveranno i propri voti religiosi, nel contesto della Giornata loro dedicata.

La vita consacrata nella Chiesa diocesana

La vita consacrata rappresenta una componente essenziale e storicamente significativa della Chiesa di Città di Castello. Pur inserita oggi in un contesto profondamente cambiato rispetto al passato, continua a essere un segno eloquente sia sul piano ecclesiale sia su quello sociale.

Attualmente i monasteri di clausura presenti in diocesi sono quattro, anche se entro il mese di febbraio le Clarisse Urbaniste di Montone si trasferiranno in Libano. Rimarranno le Cappuccine e le Francescane dell’Immacolata a Città di Castello e le Benedettine a Citerna: circa 25 monache, di età e provenienze diverse, la cui quotidianità è scandita dalla vita comunitaria, dalla preghiera e dal lavoro.

La vita consacrata femminile attiva è presente con quattro congregazioni – Figlie della Misericordia, Piccole Ancelle del Sacro Cuore, Figlie di San Francesco di Sales e Francescane di Santa Elisabetta – per un totale di circa quaranta religiose distribuite in cinque comunità tra Città di Castello e Citerna. Le opere da loro animate spaziano dalle scuole alle case di riposo, fino a un centro di accoglienza per donne. Al di là dei servizi svolti, il valore più profondo della loro presenza risiede nella testimonianza di una vita donata a Dio e al prossimo, vissuta con gioia e capace di dialogare con le sfide del tempo presente.

Sono inoltre presenti in diocesi le Missionarie dell’Immacolata Padre Kolbe a Canoscio, diversi istituti di consacrazione laicale di ispirazione paolina a Città di Castello e l’Ordo Virginum, segno di una forma antica e sempre attuale di consacrazione nella Chiesa.

La presenza maschile consacrata

Più contenuta nei numeri, ma antica e profondamente radicata nella comunità ecclesiale, è la vita consacrata maschile. Essa è rappresentata dai Frati Minori a Città di Castello, dai Frati Minori Cappuccini a Belvedere e dai Figli dell’Amore Misericordioso nelle colline attorno alla città. In totale sono otto religiosi, impegnati nella vita parrocchiale, nella cappellania ospedaliera e in altri importanti ambiti pastorali.

Il grazie della Chiesa diocesana

In occasione della Giornata della Vita Consacrata, la Chiesa diocesana desidera esprimere gratitudine a tutte le persone consacrate, non solo per i servizi che svolgono, ma soprattutto per la loro presenza. Una presenza che continua a essere segno dell’azione di Dio nella storia e testimonianza viva del Vangelo all’interno della comunità locale.

La locandina delle celebrazioni a Santa Maria delle Grazie per la Giornata della vita consacrata