Solennità di Sant’Antonio Abate

In occasione della solennità di Sant’Antonio Abate, patrono degli animali domestici, domenica 25 gennaio si celebrerà la Santa Messa alle ore 10.30 presso la Basilica Cattedrale dei Santi Florido e Amanzio. A seguire, alle ore 11.15, si terrà la tradizionale benedizione degli animali da compagnia e da cortile, in piazza Gabriotti, davanti alla chiesa.

Il santo

Antonio abate è uno dei più illustri eremiti della storia della Chiesa. Nato a Coma, nel cuore dell’Egitto, intorno al 250, a vent’anni abbandonò ogni cosa per vivere dapprima in una plaga deserta e poi sulle rive del Mar Rosso, dove condusse vita anacoretica per più di 80 anni: morì,  ultracentenario nel 356. Gli Antoniani ottennero dal Papa il privilegio di allevare maiali, liberi di circolare se riconoscibili da una campanella; il loro grasso veniva usato per curare l’ergotismo, detto “fuoco di sant’Antonio”. Da qui nacque l’associazione del santo con il maiale, che lo rese patrono degli animali domestici e invocato contro le malattie della pelle. Nell’iconografia sant’Antonio è raffigurato con il maialino e il bastone a forma di “tau”, simbolo del destino ultimo. La devozione popolare prevede la benedizione degli animali e delle stalle nel giorno della sua festa. È anche patrono di chi lavora con il fuoco e, il 17 gennaio, soprattutto nelle zone rurali, si accendono i tradizionali falò di sant’Antonio, segno di purificazione e passaggio dall’inverno alla primavera.