Carissimi fratelli e sorelle,
il Signore Gesù, dopo la sua risurrezione, ha inviato i suoi discepoli come missionari perché la Parola di salvezza arrivasse in ogni angolo della terra. Così la Chiesa è fiorita e cresciuta in tutto il mondo, ma il Vangelo della vita nuova porta in sé il desiderio di giungere fino ad ogni cuore perché tanti, conoscendo il Signore e la sua misericordia, si lascino riconciliare con il Padre e siano partecipi di quella fraternità che è la Chiesa. Oltre la storia e le culture di ciascun popolo, le usanze e le tradizioni di ogni latitudine, la Parola di Dio è luce che rischiara l’orizzonte e indica un cammino condiviso. È Parola che tocca e commuove, riempie e dona gioia, cura e risana, purifica e riconcilia, risponde alle attese profonde dell’animo umano e le supera per aprire vie nuove e inaudite. È la Parola che il Signore rivolge a tutti noi per convocarci e riunirci come suo popolo, per rivelarci i suoi progetti di pace, per abbattere muri e costruire ponti laddove l’umanità nutre distanze e favorisce i conflitti.
Una Chiesa missionaria
La Chiesa dunque è per sua natura missionaria e noi tutti che ne facciamo parte siamo chiamati a metterci in stato di missione permanente. Quella Parola eterna che il Signore vuol donare a tutti è prima di tutto per ciascuno di noi. Ne abbiamo bisogno per vivere e per sperare. È il fondamento del nostro credere e la linfa del nostro amare. Prima di pensare come donarla agli altri, facendo progetti e promuovendo iniziative pastorali, è indispensabile che la ascoltiamo noi per noi stessi. Solo una Parola accolta e incarnata nella vita accende in noi il desiderio di condividerla e ci insegna i linguaggi adatti ad annunciarla in questo nostro tempo. Invito ogni comunità, in questo mese missionario di ottobre, ad inventarsi e mettere in opera momenti di ascolto e di condivisione della Parola del Vangelo, senza altro obiettivo che quello di lasciar risuonare tra noi le parole di Gesù e la potenza del suo amore, e di farlo alla luce dello Spirito d’Amore perché il frutto sia solo quello della carità. Questo esercizio spirituale radica la nostra vita di discepoli e fa crescere la comunità cristiana. Possiamo farlo nei gruppi, nelle case, consacrati e laici insieme, con i piccoli e i giovani, in coppia o tra famiglie.
Comunità fraterne rinnovate dal Vangelo
Di comunità nuove la Chiesa ha urgente bisogno per tornare ad essere missionaria. Comunità fraterne rinnovate dal Vangelo. Comunità credibili perché profetiche nella testimonianza. Comunità vive e vivaci capaci di accoglienza per tutti e di dialogo con ogni situazione umana. Comunità colorate dalla gioia del Vangelo, pronte a piangere con chi piange e a gioire con chi gioisce. Comunità disarmate e riconciliate, espressione della tenerezza di Dio e della sua misericordia. Comunità povere e umili, affidate alla sola ricchezza di Dio e maestre esperte dell’arte della condivisione. Comunità aperte a chi passa e bussa e non chiuse nel circolo rassicurante dei soliti noti. Comunità sempre in cammino sulla strada come Gesù e non sedute in casa accomodate nelle proprie ripetitività. Sono queste Comunità rinnovate dalla divina Parola quegli otri nuovi di cui il Signore ha bisogno oggi per versare e custodire il vino sempre nuovo del suo Amore.
La Vigna del Signore attende i suoi operai!
don Luciano, vescovo






