
dal 23 al 31 maggio – Chiesa di San Francesco in Città di Castello
Orario apertura mostra: 9/18 (tutti i giorni)
L’obiettivo di questa esposizione è rimuovere le etichette che nei secoli sono state attribuite a San Francesco: Francesco che parla con gli uccellini, Francesc
o che dialoga con i lupi, Francesco ecologista. Tutte caratteristiche veritiere, ma che riducono la complessità della sua figura. Per riscoprire un Francesco autentico, abbiamo scelto di lasciare che sia lui stesso a parlarci attraverso le sue parole. La mostra è infatti guidata dal Testamento di Francesco, dato ai frati nel settembre del 1226, poco prima della sua morte avvenuta nell’ottobre dello stesso anno. Francesco compose questo documento dopo un lungo travaglio per la stesura della Regola: una prima versione nel 1221, giudicata troppo severa dai frati, e la versione definitiva nel 1223. Francesco riteneva addirittura superflua una regola formale, convinto che il Vangelo fosse sufficiente per vivere da cristiani. Il Testamento rappresenta un documento carismatico, a differenza della Regola che era un testo giuridico articolato in dodici capitoli. Francesco chiese che il Testamento venisse sempre letto insieme alla Regola,affinché il carisma emergesse non attraverso spiegazioni teoriche, ma mediante il racconto della sua esperienza personale. Scopo della mostra è ri-conoscere Francesco d’Assisi, il poverello che ha vissuto all’altezza della sua umanità solo seguendo il Vangelo. Si desidera così entrare nell’esperienza di Francesco, nella sua umanità inquieta e nel dramma della sua vita che arriva alla gioia e alla riconciliazione.
Il Testamento di Francesco
La finalità della mostra è favorire un incontro autentico con frate Francesco ponendo al centro del percorso narrativo il suo Testamento che mette in luce la sua svolta antropologica, l’unità della persona, spirito, anima e corpo: il rapporto di Francesco con Dio, con sé, con gli altri uomini, con il Creato. Francesco si rivolge sia ai frati che lo hanno conosciuto che a quelli che verranno dopo; il Testamento è quindi un documento che, fino ad oggi, è rimasto fondamentale per l’Ordine, insieme alla Regola, e un punto fermo di lavoro in quanto documento fondativo.
Le opere dell’artista Sidival
La mostra mette in luce i nessi tra il Testamento e il presente, e proprio questa contemporaneità, che rende interessante la vita di San Francesco oggi. Il percorso della mostra aiuterà ad immedesimarsi in Francesco tramite il testo ed una scelta di immagini delle opere di fr. Sidival Fila, frate francescano minore e artista, che fonda la sua ricerca artistica partendo dai materiali in disuso, soprattutto tessuti, tra i quali lino, cotone, seta, canapa, broccati, e altri materiali già utilizzati. In conclusione del percorso una parte piccola ma non meno importante sarà dedicata a Santa Chiara, come colei che ha custodito il testamento di Francesco e vivendolo ne ha dato testimonianza.
La curatela della Mostra
A cura dei Frati Minori della Porziuncola di Assisi
Comitato scientifico: Stefano Brufani, presidente Società Internazionale Studi Francescani, docente Studi Francescani Università Perugia; frate Luca Di Pasquale; frate Giuseppe Gioia; frate Gianpaolo Masotti; Grado Giovanni Merlo, presidente onorario Società Internazionale Studi Francescani, professore emerito Storia del Cristianesimo Università Statale Milano; suor Cristiana Mondonico, presidente della Federazione delle Clarisse di Santa Chiara e Sant’Agnese; frate Francesco Piloni, ministro provinciale; frate Alfio Vespoli. Con il Patrocinio del Comitato Nazionale per le celebrazioni dell’Ottavo Centenario.
LE AUDIO GUIDE DELLA MOSTRA
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Il catalogo della Mostra
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La locandina della Mostra
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Chiesa di San Francesco_interno
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Chiesa di San Francesco__interno
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Chiesa di San Francesco__Cappella Vitelli
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Chiesa di San Francesco_Sposalizio della Vergine
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La mostra al Meeting di Rimini (2025)
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